
Standard minimi di servizi, sanzioni, disciplina degli annunci, qualifica universitaria e formazione continua, regole per il franchising, lotta all’abusivismo. Sono questi in sintesi i principi su cui dovrebbe basarsi l’attività di mediazione immobiliare secondo la Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, e su cui proprio la Federazione ha messo a punto una proposta di legge. L’obiettivo dichiarato è dare agli agenti immobiliari, ma anche e soprattutto ai consumatori, un riferimento certo alla luce della liberalizzazione delle attività di mediazione avvenuta con l’entrata in vigore, nel maggio scorso, del decreto legislativo 59/2010, che ha abolito l’iscrizione al ruolo di questa categoria recependo la direttiva 123/2006/CE sulla liberalizzazione dei servizi, nota anche come direttiva Bolkestein. Ma per anticipare i tempi non celeri per il varo di una disciplina specifica, e in considerazione delle rilevanti novità introdotte dall’attuazione della direttiva servizi e dalla Scia - ovvero la segnalazione certificata di inizio attività che ha sostituito la Dia (dichiarazione di inizio attività) prevista dall’articolo 49 della legge 122/2010 del decreto di conversione del decreto conti pubblici, che di fatto permette di avviare subito un’attività d’impresa, compresa quella di agente immobiliare e in affari, con una semplice autocertificazione alle Camere di commercio, rinviando i controlli ex post – Fiaip, in collaborazione con Fimaa, la Federazione italiana mediatori e agenti in affari, coglie l’occasione offerta dal decreto del ministero dello Sviluppo economico che, in base al dlgs 59/2010, dovrà definire le nuove procedure di iscrizione al Registro imprese (RI) e al Repertorio economico e amministrativo (Rea) di agenti immobiliari e in affari. “Nei regolamenti di attuazione della Bolkestein, che ha abolito il ruolo – ha spiegato il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi illustrando i contenuti del provvedimento – ci siamo preoccupati di trovare delle norme che garantissero il mantenimento della lotta all’abusivismo ed e il suo controllo”. Infatti, ha ricordato Righi, “dopo l’abolizione del ruolo è stata introdotta la Scia, ovvero l’autodichiarazione con cui i futuri agenti immobiliari potrebbero avviare un’attività senza nessun controllo ante dichiarazione”. Una novità, ha sottolineato il Presidente Nazionale Fiaip, che ha preoccupato molto la categoria, che si è messa subito al lavoro per intervenire sui regolamenti, per impedire una liberalizzazione selvaggia. Uno dei punti cardine del testo messo a punto dalla Federazione e condiviso da Fimaa, ha precisato Righi, “è il controllo da parte delle Camere di commercio del 100% delle domande presentate. Perché se è vero che l’amministrazione Pubblica ha 60 giorni per verificare le istanze presentate, è anche vero che, passato questo periodo, se le dichiarazioni risultassero mendaci c’è il pericolo che si faccia attività di agente immobiliare senza più controllo. E’ quindi essenziale che ci sia un accertamento sul 100% delle segnalazioni (Scia)”. “In secondo luogo – ha aggiunto Righi – abbiamo chiesto al ministero dello Sviluppo economico di rafforzare il controllo sulle agenzie, prevedendo che i titolari presentino ogni anno alle Camere di commercio l’elenco dei collaboratori e dei dipendenti con le relative funzioni. Purtroppo accade spesso che molti agenti immobiliari si servono di collaboratori che non sono iscritti alla Camera di Commercio o che provengono da altre professionalità, abbassando così la tutela del cliente”. Sulla questione non la pensa diversamente il Presidente di Fimaa Valerio Angeletti: “Come associazione, pur avendo dovuto accettare l’eliminazione del ruolo degli agenti di affari in mediazione a seguito del dlgs 59/2010, ritenevamo come elemento di soddisfazione che la nostra attività fosse servita per mantenere tutte le caratteristiche previste dalla Legge 39/89. Il colpo di mano avvenuto questo agosto con la creazione della Scia, pur non modificando i contenuti delle norme, ha reso postuma l’attività di controllo delle Camere di commercio, che avranno 60 giorni successivamente alla presentazione della Scia”. Dall’introduzione della segnalazione certificata di inizio attività, ha aggiunto Angeletti, “emerge il tentativo da parte del Legislatore di ottenere una semplificazione amministrativa, la tutela della libertà di impresa, la libera circolazione di servizi, ma, a nostro avviso, non la salvaguardia del consumatore”. Per questo le associazioni hanno chiesto con un documento presentato unitamente a Fiaip, una particolare sensibilità alla verifica degli elementi essenziali per operare come agente immobiliare, quali la polizza assicurativa, l’esame abilitante e l’incompatibilità. Abbiamo chiesto inoltre la massima prontezza nel denunciare, all’autorità giudiziaria, i soggetti che esercitano abusivamente l’attività di mediazione. Richiediamo inoltre che venga ripristinato sul sito delle Camere di commercio, in maniera chiara e di facile individuazione, l’elenco dei nominativi dei soggetti iscritti al Registro imprese e al REA, con uno specifico e facile codice identificativo per l’attività di mediazione immobiliare e merceologica. Tutto questo perché Fiaip e Fimaa considerano “le attività di salvaguardia dei contenuti professionali dei mediatori un elemento essenziale e di coesione tra noi e le altre Associazioni di categoria, che condividono i nostri stessi principi”.
| Cerca altri articoli |
Si è svolta nei giorni scorsi a Roma presso la Commissione VIII Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati l’audizione informale dei rappresentanti della Fiaip nell'ambito delle misure per promuovere l’accesso all’abitazione. La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, rappresentata dal Presidente...
di Redazione Ai Magazine
La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione si riunisce a Milano il prossimo 17 maggio presso l’Atahotels Executive In Via Don Luigi Sturzo, 45 a partire dalle ore 14.00per il convegno Dal vecchio Ruolo Mediatori alle sezioni del registro delle imprese e del R.e.a.
Le tre associazioni di...
di Redazione Ai Magazine
“Le tasse municipali restino ai municipi. Se il governo vuole una patrimoniale la metta esplicita, dica come verrà risanato il debito e lasci ai Comuni spendere i loro soldi e farsi giudicare dai cittadini”. E’ questo in sintesi il pensiero del Presidente dell’Anci Graziano Delrio che ha ribadito come :...
di Redazione Ai Magazine
In calo il volume delle compravendite che nell’anno che si è appena chiuso sono state sono state 603.176. Tengono invece i prezzi delle abitazioni nelle grandi città. Nel 2011 il mercato delle abitazioni ha subito una riduzione dei volumi di compravendita del 2,3% rispetto al 2010, con un calo inferiore per i...
di Redazione Ai Magazine
Il governo spagnolo imporra' a breve alle banche del paese di mettere a bilancio nuovi accantonamenti al fine di proteggere la loro esposizione al settore immobiliare. Lo ha reso noto oggi il ministero dell'Economia che non ha tuttavia indicato l'entita' degli accantonamenti previsti. Secondo il quotidiano economico Cinco...
di Redazione Ai Magazine