registrati | effettua il login | recupera password
Primo Piano

Agenti in attesa di risposte. “Non rinunciano a sfidare la crisi”


a congiuntura negativa offre l’occasione per rivederel’approccio al mercato.

04.11.2009

Agenti in attesa di risposte. “Non rinunciano a sfidare la crisi” - a congiuntura negativa offre l’occasione per rivederel’approccio al mercato.

Il presidente nazionale di Fiaip, Franco Arosio, analizza in questa intervista a L’Agente Immobiliare, le prospettive per il2009 delle attività di mediazione immobiliare, ribadendo le diverse richieste fatte al quarto governo di Silvio Berlusconi, insediatosi nel maggio 2008.

Professione e crisi, in che direzione si sta muovendo l’intermediazione immobiliare in vista dei prossimi mesi, che si annunciano tra i più duri per il mercato e per l’intera economia nazionale, europea e mondiale?

A livello professionale credo sia opportuno che in un momento di riflessione come questo, una Federazione autorevole come la nostra debba pensare a strutturarsi per il futuro. Quindi, noi siamo dell’avviso che dal punto di vista politico e sindacale, la Fiaip debba porre in atto tutti quei correttivi che possono consentire ai nostri associati di essere pronti nel momento in cui il mercato, come ci auguriamo, ripartirà. In altre parole è il momento giusto per puntare su una maggiore professionalità, allargare i piani formativi che coinvolgano tutti gli associati e,ovviamente, creare e far crescere nei nostri iscritti un principio e una logica di servizio rivolta ai consumatori, ampliando nel contempo l’offerta della nostra attività. Questa ci sembra la più sensata delle strategie per sfruttare questo periodo di difficoltà e per prepararci bene ad una ripartenza che ci auguriamo non sia lontana.

Quindi specializzazione e professionalità sono le parole chiavi?
Direi proprio di sì. Sevizi ai consumatori, specializzazione e professionalità: sono le tre caratteristiche che devono distinguere la figura dell’agente immobiliare Fiaip. La prima è rivolta alla clientela, in termini di offerta e trasparenza, e le altre due sono presupposti necessari per una maggiore competenza, serietà e impegno.

Questo significa anche una più attenta selezione e riduzione di addetti? Avete stime sull’impatto occupazionale della crisi tra gli agenti immobiliari?

Per quanto riguarda l’intera filiera immobiliare è evidente che l’attuale un momento di crisi comporterà una selezione, nel senso che avrà più possibilità di sopravvivenza solo chi avrà saputo irrobustirsi sul piano professionale e strutturale in questi anni di crescita. Ne consegue che una defezione degli addetti nel settore non si potrà evitare. Al momento non siamo in grado di stimare quante persone, percentualmente rispetto ai circa 40mila operatori iscritti nelle Camere di commercio e attivi nel nostro Paese, non saranno più in grado di svolgere la nostra professione. Nonostante questo, la sensazione che tutti abbiamo è che di certo ci sarà un decremento del numero di operatori in questo comparto, come conseguenza di una crisi che comincia a far sentire i suoi effetti. D’altro canto, dobbiamo cercare l’aspetto positivo anche in questa situazione di difficoltà. Di fatto ci sarà una “naturale selezione” degli addetti ai lavori, nel senso che tra gli operatori dell’immobiliare quelli che riusciranno a superare la crisi – e spero il più alto numero possibile per quanto riguarda Fiaip –saranno coloro i quali avranno saputo interpretare al meglio le necessità ed i bisogni dei consumatori in termini di maggior professionalità, specializzazione e offerta di servizi qualificati.


Il comparto dell’auto vale l’11% del Pil del Paese e il governo è intervenuto d’urgenza per evitare il crollo del settore e le connesse ripercussioni sociali. La filiera dell’immobiliare vale il 15% del Pil, e nei provvedimenti anticrisi dell’esecutivo si parla di infrastrutture e di Piano casa. Ma quali tipi di incentivi servirebbero alla vostra categoria, visto che si potrebbe dire che gli agenti stanno all’immobiliare come i concessionari stanno all’industria dell’auto?

In termini numerici immobiliare e settore auto valgono una non trascurabile percentuale del Pil. C’è però una sostanziale differenza. Quello dell’auto è un mondo molto ben caratterizzato:c’è un unico produttore nel nostro paese che ha accentrato sudi sé più marchi. Si parla di un settore che conta circa 300 addetti diretti e di un indotto che occupa oltre un milione di persone. E’ del tutto evidente che si tratta di un mercato conosciuto e ben definito che se dovesse andare seriamente in crisi, determinerebbe fenomeni preoccupanti per l’economia del Paese. La nostra realtà, pur superiore rispetto al settore auto, è formata da una struttura diversa: la filiera immobiliare vale sì il 15% del Pil, ma in modo molto frazionato e quindi meno evidente alle Istituzioni. Tutto ciò, però, non può escludere una seria preoccupazione sul futuro obbligandoci ad avere idee precise su cosa servirebbe alla nostra categoria. Da tempo abbiamo offerto la nostra collaborazione alle istituzioni e all’esecutivo anche per quanto riguarda il Piano Nazionale Casa. Quando si riuscirà a partire, noi potremmo fornire tutta una serie di servizi e proposte alle Istituzioni coinvolte nei vari piani. Saremmo in grado di fornire, fra le varie indicazioni, anche le tipologie delle abitazioni necessarie in determinati ambiti o comparti. Ribadiamo quindi, la nostra piena disponibilità all’esecutivo per contribuire fattivamente al progetto “ PianoCasa “ previsto dal programma di Governo. Ci sono tuttavia anche altri due nodi su cui il governo dovrebbe intervenire.

Ovvero?

Innanzi tutto, Fiaip è in prima linea ed è pronta a lavorare affinché le istituzioni comprendano che nell’ambito della compravendita – e non della intermediazione, sia chiaro – ci sono ormai dei costi che hanno raggiunto livelli molto pericolosi. Sino a pochi anni fa i costi notarili generali di un atto di compravendita erano relativamente bassi. Oggi con il nuovo sistema prezzo valore e con i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio, i costi sono significativamente cresciuti. Quindi è cresciuto il gettito, ma non si sono adeguate verso il basso le percentuali di tassazione applicate agli atti di compravendita. I costi derivanti dalla tassazione per l’acquisizione del bene “ casa “ e della tassazione del reddito prodotto dalla locazione, contribuiscono negativamente alla propensione all’investimento da parte dei consumatori ed investitori. Per questa ragione Fiaip da sempre sostiene, insieme alle altre autorevoli associazioni di categoria, la necessità di rivedere l’imposizione fiscale sui redditi da locazione, con l’introduzione della tassazione separata e non cumulativa da applicare alle rendite stesse.

In seconda istanza c’è poi la necessità di un intervento sull’apparato creditizio e finanziario, che merita un discorso a sé. Le politiche creditizie promosse dalle banche negli ultimi anni sono state il motore del mercato immobiliare nel nostro Paese ma oggi, rischia di esserne il freno. Naturalmente tutto è cambiato dall’inizio della crisi, nell’autunno 2007. E’ chiaro che oggi le banche devono tornare a fare le banche, come si sente a più voci dire, ma è altrettanto vero che devono cominciare, dopo il momento di shock, ad allentare i cordoni della borsa creditizia consentendo la ripresa del nostro settore. Il credito al consumo inoltre è, come appare ormai evidente, un altro dei fattori che ha drenato, senza controllo, risorse ai redditi dalle famiglie.


Quindi, le vostre richieste al governo rimangono in sostanza le stesse di inizio legislatura, quali sono i vostri auspici sul 2009?

Le nostre richieste al governo sono rimaste le stesse fatte ad inizio legislatura. Ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto risposte convincenti. Rimaniamo disponibili a dialogare con le istituzioni, insieme a tutte le associazioni rappresentate dal comparto, al fine di identificare una linea comune di richieste pur nelle singole specifici



Cerca altri articoli


Il nostro sondaggio
<a href="http://www.sodahead.com/united-states/il-governo-monti-ha-ufficializzato-a-ottobre-liva-aumenta-di-due-punti-sei-daccordo-con-la-scelt/question-2591865/" title="Il Governo Monti ha ufficializzato: a ottobre l'IVA aumenta di due punti. Sei d'accordo con la scelta dell’esecutivo?">Il Governo Monti ha ufficializzato: a ottobre l'IVA aumenta di due punti. Sei d'accordo con la scelta dell’esecutivo?</a>
Una selezione degli ultimi articoli della rubrica «Primo Piano»
Ultime novità
   
stampato in data 19-5-2012 alle ore 8:29