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Mattone & Finanza

Amore per il particolare. La strategia di Mps


Diventare leader nei servizi clienti. Così il gruppo Monte Paschi punta a superare la congiuntura negativa

05.11.2009

Amore per il particolare. La strategia di Mps - Diventare leader nei servizi clienti. Così il gruppo Monte Paschi punta a superare la congiuntura negativa

Fondata nel 1472, il Monte dei Paschi di Siena ha una tradizione centenaria e una vocazione specifica nel credito alle piccole realtà e alle famiglie. Ed è in questa tradizione che oggi il Gruppo Mps, ormai leader in Italia, inquadra lo sviluppo delle proprie partnership, come quella con Fiaip, passata da una dimensione provinciale a una nazionale. AI ha intervistato Paola Papanicolaou, responsabile Reti alternative del Gruppo Mps, per capire in che modo e con quali strumenti l’istituto affronterà la congiuntura finanziaria negativa e le difficoltà del settore mutui casa, anche alla luce delle recenti riflessioni di Bankitalia sul ruolo degli intermediari.


Come interpreta questa fase di rallentamento del comparto mutui casa, al pari dello stesso settore immobiliare, si tratta davvero di un nuovo ’29?
IL 2007 è stato probabilmente l’ultimo anno di un trend rialzista del mercato immobiliare. Nel primo semestre del 2008 si è registrata una forte diminuzione delle compravendite. La contrazione del mercato immobiliare è stata per di più accompagnata da un aumento delle perdite sui crediti.
Secondo l’FMI, il mercato immobiliare americano, da cui dipendono le speranze di un ritorno alla stabilità dei mercati globali, non ha ancora mostrato di aver toccato il fondo.
Inoltre, l’inflazione in aumento, l’economia che rallenta e il caro petrolio, non consentono ancora di vedere la fine del tunnel. Gli indici di fiducia hanno mostrato un netto calo nel mese di luglio sulla scia del rallentamento dell’economia mondiale.

Il sistema italiano, fatto di piccole imprese e di tanti piccoli risparmiatori, necessita di banche fortemente radicate sul territorio

Basti dire anche che secondo l'indagine curata dal Centro studi sull'economia immobiliare, per il periodo di tempo compreso tra il 2008 e il 2009, solo il 9,1% delle famiglie prevede di effettuare un acquisto immobiliare; e chi di loro compra lo fa per intestarsi l'abitazione in cui vive (il 61,2%) o per destinarla a parenti prossimi (18,8%). Solo una piccola percentuale acquista una casa per le vacanze (11,8%) e ancora in meno lo fanno per investimento (5,9%). Oramai ciò che gli italiani maggiormente valutano prima dell’acquisto è soprattutto il prezzo dell’immobile.
Tuttavia, ogni crisi arriva sempre dopo un periodo di intensa crescita, come in questo caso. Solitamente però dopo la crisi, la cui durata è di fatto incerta, il mercato si riassesta. A volte i riassesti prevedono lo snellimento del numero di player di un segmento, il che spesso conduce alla sopravvivenza solo dei più bravi che vengono sempre premiati anche in condizioni di mercato un po’ “dormiente” come questa o dei più grandi e solidi che riescono a superare le difficoltà grazie alle dimensioni.

Cosa ha provocato secondo Voi questa frenata?
Indirettamente la bolla dei mutui subprime degli Stati Uniti ha avuto ripercussioni sull’economia globale per l’incremento del costo del denaro prodotto su tutti i mercati. A ciò si è aggiunto un generale incremento del costo della vita e tale forbice ha certamente pesato sulle capacità delle famiglie italiane ad accedere a finanziamenti impegnativi, tra i quali in particolare il mutuo.
Inoltre, avendo il mercato dei mutui sofferto per l’aumento dei tassi, si sono registrate anche difficoltà di rimborso soprattutto per le famiglie monoreddito.
Il sistema creditizio italiano ha comunque reagito positivamente a questi momenti critici e le banche hanno generalmente accolto le richieste di rinegoziazione dei mutuatari maggiormente in difficoltà.

Per affrontare questa fase congiunturale, con quali prodotti innovativi si sta muovendo il Gruppo Mps, anche a fronte della Vostra ristrutturazione interna dopo l’operazione Antonveneta?

L’acquisizione di Antonveneta ha certamente rafforzato la nostra posizione sul mercato essendo adesso il terzo Gruppo in Italia per stock di impieghi, raccolta e totale attivo. Con una rete di oltre 3.000 sportelli e un forte radicamento sul territorio che ci consente di interpretare le esigenze sia dei privati che delle imprese, fornendo risposte efficaci e servizi adeguati, il nostro Gruppo si vuole posizionare, così come anche dichiarato nel nostro Piano Industriale, “Leader nei servizi al cliente”. Noi crediamo che il sistema italiano, fatto di piccole imprese e di tanti piccoli risparmiatori, necessiti di banche fortemente radicate nel territorio come la nostra.
In questo senso, la nostra gamma prodotti, ed in particolare il set di offerta riservato ai partners, è completo e in grado di rispondere a tutte le esigenze delle famiglie e dei clienti; a partire dal “Mutuo Giovani Coppie e Famiglie” che rappresenta il nostro prodotto di punta grazie alle condizioni competitive e la disponibilità del tasso fisso e variabile anche per durate fino a 40 anni. Abbiamo, inoltre, introdotto un mutuo per i giovani che, pur in assenza di un contratto a tempo indeterminato, desiderano acquistare casa: oggi questo è possibile grazie a Mutuo ON-OFF. Pensato proprio per questa tipologia di clienti, consente, infatti, la sospensione del pagamento delle rate fino a 4 volte nel corso del mutuo e in caso di passaggio ad un contratto a tempo indeterminato il cliente beneficerà di una riduzione dello spread.
Sono stati previsti, inoltre, mutui più classici pensati per fornire ai clienti delle soluzioni per tutelarsi di fronte alla volatilità dei tassi: come il mutuo modulare che prevede un tasso fisso per il primo o i primi due anni con poi la possibilità da parte del cliente di scegliere tra tasso variabile o tasso fisso.

Come valuta il nuovo rapporto con Fiaip, e più in generale in che misura pensate di puntare sui rapporti con le reti terze come Gruppo Mps?
La partnership tra Banca Monte Paschi e Fiaip a livello nazionale è nata di recente e rappresenta lo sviluppo di una collaborazione che la Federazione ha già da diversi anni con il nostro Gruppo nelle varie regioni. Con Banca Monte Paschi la collaborazione nasce inizialmente a livello provinciale a Grosseto e da lì gradualmente si espande su altre provincie, allargandosi successivamente con successo. È così che all’inizio di quest’anno diventa una collaborazione nazionale e strategica, dato che il nostro Gruppo intende selezionare accuratamente le realtà con cui costruire rapporti di partnership, privilegiando relazioni con gli operatori di riferimento del mercato.

Le nuove regole per l’intermediazione devono servire a chi lavora bene a farlo ancora meglio

La nostra strategia si basa sulla definizione di accordi commerciali attraverso la “costruzione” di partnership strategiche, grazie alla proposizione vincente che il Gruppo Montepaschi da sempre offre. Una proposizione basata sulla capillarità territoriale in grado di rispondere, sia ai bisogni di prossimità dei clienti sia delle reti partner, con una gamma di prodotti completa e competitiva supportata dalla definizione di piani strategici condivisi attraverso una struttura centrale dedicata che garantisce supporto ai partner e coordinamento con le strutture territoriali.
Inoltre a brevissimo verrà rilasciata la nostra Piattaforma dedicata alle Reti Alternative la quale consentirà tra le altre cose la selezione del prodotto più adatto al cliente e l’avvio della pratica on line, sia nel segmento dei prodotti dedicati ai privati che a quelli dedicati alle imprese, come anche il suo monitoraggio fino all’erogazione.

Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, in un’audizione davanti alle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato nel luglio scorso, ha sottolineato che è necessario un intervento legislativo per disciplinare l'attività degli intermediari finanziari non bancari, dei mediatori creditizi e degli agenti finanziari. Cosa ne pensa?
I mediatori creditizi in Italia sono oltre 100mila ed intermediano una buona parte dei mutui a privati ma anche di altri prodotti finanziari come credito al consumo e Leasing o Factoring. Ritengo che la regolamentazione sia necessaria anche per garantire al cliente finale un giusto servizio per un giusto prezzo. L’eventuale regolamentazione prevista aiuterà senz’altro chi lavora bene a lavorare ancora meglio, anche perché è importante in un settore come questo che ci siano dei profili professionali competenti per poter effettivamente garantire al cliente finale un ottimo servizio. Il mediatore deve porsi non solo come intermediario ma più ancora come consulente della famiglia o dell’azienda e studiare con loro l’offerta più calzante ai reali bisogni del cliente e non legata solo alle tendenze del momento.



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stampato in data 19-5-2012 alle ore 8:38