
Nel terzo trimestre 2010, i prezzi delle case hanno continuato ad aumentare, trainati dalla forte crescita economica e dagli ottimi livelli dell’occupazione. L’indice dei prezzi delle abitazioni, al settembre 2010, è aumentato del 2,3% su base annua, registrando il nono mese consecutivo di aumento secondo Ipo port Aeg, uno dei principali portali di servizi finanziari. Nello stesso periodo il prezzo medio delle case esistenti è aumentato del 4,5% su base annua, mentre quello degli appartamenti di nuova costruzione è cresciuto del 3,9%. Nel primo semestre 2010, l’ascesa delle quotazioni delle abitazioni è stata in gran parte dovuta al sostegno del governo e alla crescita economica determinata dalla ripresa delle esportazioni. Dopo l’espansione in media del 2,85% su base annua, si è registrata una crescita dal 3 al 3,5% dell’economia tedesca, in netto contrasto con la forte contrazione del 4,9% avvenuta nel 2009. A conferma del buono stato di salute della Germania, si segnala che la disoccupazione è scesa sotto quota tre milioni nell’ottobre 2010, per la prima volta dal 1992. In linea con le misure di austerity decise dall’Unione europea, il governo tedesco ha messo a punto un piano per ridurre il deficit complessivo del bilancio entro il 2012 al 3%, tenendo presente che nell’anno precedente il disavanzo ha raggiunto il 3,3% del Pil, in aumento rispetto al 3% del 2009. Per quanto riguarda i diversi settori del mattone, è possibile affermare che la Germania è stato il Paese dell’eurozona dove il residenziale è risultato il più stabile in assoluto. Nella maggior parte delle città tedesche, negli ultimi anni, le quotazioni immobiliari non sono scese perché il mercato è sempre orientato verso l’affitto, con un equilibrio tra canoni e locazione (tradizionalmente bassi) e i prezzi di vendita. Il settore terziario e degli uffici, invece, è stato penalizzato dalla crisi economica globale e dalle recenti difficoltà del mondo del lavoro. La diminuzione della domanda, infatti, ha aumentato gli spazi sfitti e di conseguenza ha determinato una flessione media dei canoni dell’11%, anche se le differenze tra le varie aree sono notevoli. Il comparto commerciale tedesco è diminuito dello 0,4% nel 2009, tornando poi ad aumentare nel 2010, con un +4,6%. In particolare, quest’incremento è stato determinato dall’apertura di 15 nuovi centri commerciali. I canoni di locazione di spazi di alto livello hanno registrato, nel 2009, una modesta flessione in tutte le città tedesche più importanti, mentre il 2010 è stato caratterizzato da una fase di stabilità. Monaco, comunque, è ancora oggi la città tedesca più cara, sia per gli spazi nei centri commerciali che per i negozi del centro
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