
Nel Regno Unito i prezzi delle case hanno mostrato finora una tendenza verso il basso dopo un’impennata, di breve durata, nel 2010. Nel primo trimestre di quest’anno, secondo la società finanziaria Nation Wide, i prezzi medi hanno subito una riduzione dello 0,31%, -5,42% in termini reali, e si attendono ulteriori diminuzioni. La previsione abitativa in Gran Bretagna è oggi di difficile interpretazione perché la coalizione di governo sta imponendo pesanti tagli di spesa, l’economia è stagnante e l’inflazione è in aumento. Gli aspetti positivi presenti nel mercato inglese sono i tassi d’interesse ai minimi storici e le agevolazioni fiscali per i nuovi acquirenti di case. Per l’anno in corso si prevede che i volumi di transazione rimarranno piatti, e i prezzi diminuiranno dell’1% per poi stabilizzarsi nel 2012. Una crescita intorno al 6,5% dovrebbe invece caratterizzare il triennio 2012-2015. Il Regno Unito, comunque, soffre di un’elevata disoccupazione e di un indebolimento strutturale dell’economia. Nel marzo scorso, infatti, il tasso di disoccupazione era di circa l’8%, il più alto dal 1994. In generale l’economia è in affanno, e le costruzioni delle nuove case sono diminuite del 4,7% nel primo trimestre di quest’anno. Il mercato residenziale inglese, dopo un anno di grave crisi, ha iniziato a mostrare i primi segni di miglioramento: nel 2009 il fatturato del mattone era sceso del 18,4%, mentre nel 2010 la percentuale si è attestata su di un modesto +0,4%. Per il settore terziario e uffici le previsioni di quest’anno sono molto positive solo in riferimento ai grandi centri finanziari di Londra. Il fatturato del settore commerciale, infine, ha registrato un lieve calo di quasi due punti percentuali nel 2009, mentre si è attestato ad un modesto +0,5% nel 2010. Quest’aumento è dovuto principalmente alla grande richiesta delle società finanziarie straniere, mentre le catene dei discount concentrano la propria attenzione su complessi di grandi dimensioni nelle zone periferiche dei centri abitati principali o nelle zone di pregio delle località secondarie.
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