
Grazie all’accordo sottoscritto dalla Fiaip con le parti sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil), il 22 aprile scorso, i mediatori creditizi italiani hanno ottenuto il primo contratto nazionale della categoria. Per la prima volta nel nostro Paese, infatti, l’attività e le funzioni svolte dagli operatori di settore e dalle imprese della mediazione creditizia saranno regolate in maniera indipendente senza essere ricomprese nel Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl), vero e proprio “omnibus”, del settore terziario. Questa distinzione si è resa necessaria, come spiegato anche dal presidente nazionale Fiaip Paolo Righi, in base alle recenti innovazioni apportate alle attività della mediazione creditizia, in particolare dalla legge Comunitaria 2008 (Legge 88/2009) e dalla direttiva europea sulla liberalizzazione dei servizi (dlgs 59/2010, che ha previsto la cancellazione del ruolo per intermediari e agenti immobiliari). Novità che hanno reso ancora più evidente, se fosse necessario, come le attività sviluppate dai mediatori abbiano raggiunto qualità e specificità imprenditoriali. La chiusura dell’accordo tra la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali e le organizzazioni sindacali è stata caratterizzata da una serrata trattativa. Tra le novità elaborate in sede di confronto, e inserite nel contratto che regolamenterà i rapporti di lavoro tra i mediatori creditizi e le loro imprese, si segnala, in particolare, la definizione di specifiche “classi di mansioni” suddivise per livelli retributivi e attività effettivamente svolta all’interno dell’azienda. Nel contratto viene così specificato che ai Quadri appartengono quei lavoratori, esclusi i dirigenti, che, muniti di laurea o di diploma di scuola media superiore, “svolgono funzioni direttive di rilevante importanza loro attribuite per lo sviluppo e l’attuazione degli obiettivi dell’ufficio nell’ambito di strategie e programmi definiti”. In base al documento sottoscritto, queste figure hanno inoltre “poteri di discrezionalità decisionali e responsabilità gestionali nella conduzione e nel coordinamento di risorse e persone”. Rientrano nella categoria: il direttore commerciale; il capo del personale; il responsabile pubbliche relazioni e i responsabili di filiale operativa. Dopo i Quadri i dipendenti vengo suddivisi in sette categorie, dal primo al settimo livello. Dai capi servizio agli addetti alle pulizie. Al livello più alto si trovano i lavoratori che svolgono mansioni di elevato contenuto professionale, con autonomia di iniziativa e con eventuale responsabilità di uno o più settori che implichi coordinamento e controllo dell’attività di altri dipendenti. I lavoratori di primo livello saranno dunque: capi servizio o responsabili dei settori contratti, vendite, contabilità e pubblicità; oppure promotori e/o consulenti immobiliari. Al secondo livello sono stati inseriti quei lavoratori che svolgano mansioni che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali. Tra gli altri si segnalano: gli addetti alle informazioni ai clienti e all’organizzazione degli archivi degli immobili disponibili alla vendita e alla locazione; gli addetti ai servizi di gestione degli immobili turistici; gli interpreti e i traduttori simultanei e gli addetti alle vendite. Del terzo livello fanno parte invece: i dipendenti preposti all’accettazione clienti nell’ambito della locazione in località turistiche; bozzettisti, pubblicitari e responsabili del rilevamento dei dati statistici della pubblicità; gli operatori informatici e gli incaricati alle visite immobiliari con delega di trattativa. Stenodattilografi; dattilografi; disegnatori lucidisti e altri lavoratori che svolgono esclusivamente compiti d’ordine, con adeguate conoscenze tecnico-pratiche, sono stati inquadrati nel quarto livello. Il possesso di semplici conoscenze pratiche, e comunque di carattere ausiliario, è il requisito per essere inseriti al quinto livello che, tra gli altri comprende: conducenti di autoveicoli; archivisti e centralinisti. Il sesto e il settimo livello comprendono, infine: fattorini; uscieri; custodi; portieri e addetti alle pulizie anche con mezzi meccanici. L’accordo siglato tra la Fiaip, che, dal 2001, raccoglie oltre 3.500 mediatori creditizi, e le parti sociali prevede poi la creazione di particolari corsi di aggiornamento per l’apprendistato professionalizzante organizzati in una prima parte, relativa alle competenze trasversali, uguale per tutti, e in una seconda parte, collegata alle competenze tecnico-professionali specifiche, differenziata. Anche i dipendenti dei mediatori creditizi potranno inoltre usufruire di un contratto specifico, che regolamenterà tutti i rapporti di lavoro presso le imprese gestite da questi professionisti. I contenuti, le norme e i regolamenti saranno immediatamente applicabili all’interno di tutte le realtà del settore che applicano, o applicheranno, il Contratto collettivo nazionale di lavoro della Fiaip. Samuele Lupidii, vicepresidente nazionale Fiaip con delega alla Mediazione creditizia, ha voluto evidenziare l’assoluto rilievo dell’accordo sottoscritto: “Con questo Contratto collettivo nazionale di lavoro – ha dichiarato – forniamo ai nostri associati un ulteriore strumento che utilizzeranno le imprese della mediazione. Fiaip – ha proseguito – è soddisfatta del lavoro svolto in perfetta sintonia con il vicepresidente del settore Lavoro e previdenza Salvatore Stolfi, e con i consulenti di settore Donato Menichella e Andrea Ciani”. Lupidii ha poi voluto ringraziare le organizzazioni sindacali per la disponibilità mostrata e ha concluso sottolineando come per la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali sia un motivo di orgoglio l’essere la prima associazione di categoria italiana a fornire un Ccnl di primo livello nel settore. Un accordo ritenuto di fondamentale importanza anche dallo stesso Stolfi che, in particolare, ha voluto mettere in evidenza come la stipula del contratto rappresenti un addendum rispetto al Contratto collettivo nazionale di lavoro per dipendenti da agenti immobiliari, e mandatari a titolo oneroso, sottoscritto dalla Fiaip nel 2001 e rinnovato nel 2007. Il nuovo Ccnl, ha specificato il vicepresidente del settore Lavoro e previdenza, va infatti a coprire il campo d’azione delle agenzie che possono avere mediatori creditizi o degli stessi mediatori che fanno parte della Fiaip. Sempre secondo Stolfi, un aspetto di assoluta rilevanza è poi rappresentato dal fatto che con il contratto si allarga l’utenza di coloro che potranno usufruire dei servizi dell’Ente bilaterale nazionale agenti immobiliari professionali (Ebnaip) che gestisce il Fondo di assistenza integrativa e assicurazione infortunistica per dipendenti e datori di lavoro. Proprio con riferimento all’Ebnaip, il vicepresidente del settore Lavoro, ha indicato quello che sarà il suo principale obiettivoper la durata del suo mandato. Con la collaborazione di Luciano Passuti, segretario regionale Fiaip Emilia Romagna, Aurelio Amerio, vicepresidente provinciale Fiaip Torino, e del consulente Donato Menichella, Stolfi mira a estendere il più possibile la platea di coloro che usufruiranno del nuovo contratto e dei servizi dell’Ente bilaterale nazionale. Al momento, infatti, ha specificato, sono circa 200 i mediatori che hanno optato per l’accordo sottoscritto ad aprile e ancora meno coloro che utilizzano l’Ebnaip. È quindi necessario, per Stolfi, estendere il più possibile la conoscenza di questo strumento che comporta meno costi rispetto a quanto previsto dal contratto del terziario, dà maggiori vantaggi a chi ne usufruisce ed, essendo concepito per i lavoratori della categoria, è certamente più “mirato”. Aspetti non secondari legati all’aumento dei lavoratori che scegliessero di usufruire delle nuove regole contrattuali sarebbero poi l’acquisto di una maggiore forza negoziale, la disponibilità di più fondi e, di conseguenza, maggiori possibilità di crescita a livello nazionale. Per il raggiungimento dell’obiettivo però, ha tenuto a precisare Stolfi, è indispensabile la collaborazione dei consulenti del lavoro, i soggetti deputati all’applicazione del contratto che dovrebbero evidenziare ai potenziali utenti i vantaggi che ne trarrebbero. Oltre all’auspicabile collaborazione dei consulenti del lavoro, per promuovere i vantaggi offerti dal nuovo contratto e dall’Ebnaip, Stolfi ha annunciato che nei prossimi mesi, attraverso i delegati di settore presenti in ogni regione e provincia, verrà avviato un programma di informazione su tutto il territorio nazionale. Molte, dunque, anche per quanto riguarda la volontà di garantire maggiore sicurezza per il futuro della categoria, le speranze riposte da Fiaip nel nuovo Ccnl.
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