
Plauso e sostegno. Il varo di Auxilia Finance incassa il pieno appoggio del mondo bancario. Le regole dettate dal decreto legislativo 141 sono rigide e stringenti, ma consentono di fare chiarezza su alcuni punti di fragilità che avevano contraddistinto l’attività di mediazione creditizia negli ultimi anni. Questo il punto di vista di alcuni autorevoli rappresentanti del settore. “Come banca abbiamo sempre visto il mondo degli agenti immobiliari come un motore fondamentale della nostra attività, spiega Fabrizio Ridolfi, responsabile degli accordi commerciali con i Partners Bnl nell’ambito della Direzione Retail e Private. Ci siamo battuti fino in fondo perché il mondo degli agenti immobiliari potesse continuare a operare perché quella degli agenti immobiliari è una segnalazione sana, che deriva da un’attività sul territorio, che è la più normale: quando qualcuno compra una casa in genere ha bisogno del finanziamento. Evidentemente però in questa situazione il mercato si era un po’ troppo aperto: senza una regolamentazione adeguata ci possono essere dei problemi e la risposta è stata una regolamentazione molto puntuale”. Paola Papanicolau, responsabile delle Reti Alternative del Gruppo Mps, è ottimista sul modello societario che contraddistingue Auxilia: “La Fiaip sembra essersi già incamminata nella strada dell’adeguamento alle nuove disposizioni normative e per noi è una cosa molto positiva, perché ci garantisce di poter continuare un rapporto già avviato da tempo. Certamente la nuova normativa può essere un buon inizio: si è cambiato e si è tentata una strada nuova. Il sistema di accesso a questa professione era troppo torbido: trovare dei criteri era secondo me necessario. Adesso bisognerà vedere come realtà così grandi come Auxilia riusciranno a gestire e a monitorare tutti i fattori critici. L’esperienza che abbiamo avuto con la Fiaip, anche in settori molto delicati, ci porta a pensare che possa riuscire a farcela, anche perché la Federazione darà l’impronta alla nuova società”. Sulla stessa linea Riccardo Colombo, responsabile della Funzione Canali Acquisitivi Esterni del Banco Popolare: “Noi siamo assolutamente favorevoli alla creazione di Auxilia Finance. Ci interessa tantissimo ed è qualcosa che consideriamo assolutamente compliance alla nuova normativa dettata dal 141. Il fatto poi che a monte ci sia un soggetto serio, autorevole e stimato come Fiaip a maggior ragione ci fa pensare che questa sia destinata a essere un’iniziativa di successo. La nuova normativa a mio avviso viene a mettere ordine in maniera abbastanza forte in un settore che aveva delle regole non così definite. Per noi è un passo avanti forte. Al di là dei possibili miglioramenti, lo spirito della normativa va nel senso di rendere più corretto l’approccio al cliente. Una normativa che promuove la professionalità, che va anche verificata con prove valutative e di ammissione, e l’onorabilità dà maggiore visibilità a questo mondo. Non per niente, la normativa sta entrando nel perimetro del testo unico bancario”. Auxilia si propone come un soggetto fortissimo nel mondo dell’intermediazione creditizia, e non solo per le sue dimensioni. “Auxilia – spiega Paola Papanicolau – è molto diversa dai suoi possibili competitor perché ha sempre agito come Federazione e non come società. C’è sicuramente la questione di gestire somme notevolmente più grandi, ma se è impossibile controllare tutto fino all’ultimo collaboratore è possibile sviluppare un buon modello organizzativo. E Fiaip è in grado di farlo”. “Senz’altro Auxilia Finance ha alcune particolarità – le fa eco Colombo - la dimensione potenziale, il fatto di essere un soggetto che fa capo a un mondo associativo e non a un’azienda che nasce con l’unico scopo della massimizzazione del profitto, ma con scopi di servizio alle agenzie immobiliari e al mondo immobiliare. Questa è la caratteristica più stimolante, che viene vista da parte nostra con attenzione e sensibilità”. Un sostegno, quello delle banche, fondamentale per lo sviluppo del modello di business pensato per la nuova società. “Quello che sta facendo Auxilia – conclude Ridolfi – è assolutamente necessario e importante: necessario perché sarà il canale di sfogo di tutta l’attività degli agenti immobiliari, che non potranno più operare uno a uno, importante perché le logiche che si seguiranno le permetteranno di essere uno dei leader di mercato. Per poter servire una così grande massa di soggetti bisogna necessariamente avere le spalle grandi, e i presupposti ci sono tutti. Il sistema bancario è solo felice di avere degli interlocutori forti invece di dover servire tanti piccoli che non sempre garantiscono adeguati standard e capacità. Ma c’è anche un’altra chiave di lettura: lo scopo di lucro è implicito, ma per Auxilia è secondario. Lo scopo principale è il servizio. Il motivo della nascita di Auxilia è di fare affari e al contempo di gestire una necessità che esiste sul territorio”.
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