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Viaggi

Asolo, città dai cento orizzonti


Tour alla scoperta di un gioiello veneziano nel cuore delle colline trevigiane, tra storia, arte e buon vino

Asolo, città dai cento orizzonti - Tour alla scoperta di un gioiello veneziano nel cuore delle colline trevigiane, tra storia, arte e buon vino

"Asolo è Venezia e Venezia è Asolo”, dicono gli abitanti della città, per sottolineare l’affinità tra l’atmosfera che vi respirano con il capoluogo veneto. Affinità di architettura, ma anche di spirito. Selezionata dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) tra i borghi più belli d’Italia, e insignita nel 2003 del premio “Città veneta della Cultura 2003”, Asolo ha una posizione favorevole e un clima felice, che ne hanno fatto un centro abitato fin dall’epoca preistorica. Sotto la dominazione romana, tra il I secolo a. C. e il I d. C, ha attraversato un periodo di grande crescita, testimoniato oggi da resti e reperti archeologici di un acquedotto (La Bot), di un teatro, delle terme e di una strada, la via Aurelia, che non ha nulla a che fare con la più nota via Aurelia dell'Etruria che da Roma arriva a Ventimiglia, ma che serviva a collegare Asolo a Padova e forse a Feltre. Il massimo fulgore della città si ebbe dalla fine del ‘300, con la dominazione della Repubblica di Venezia, che diede alla città un importante riassetto urbano e la legò indissolubilmente alla propria aristocrazia fino alla caduta della Serenissima. Nel 1489 Asolo ha infatti ospitato la residenza della ex regina di Cipro Caterina Cornaro - nobile veneziana figlia di Marco Cornèr – costretta ad abbandonare il proprio trono alla morte del marito, a causa delle continue ribellioni interne, cui la Repubblica aveva posto fine obbligando la nobildonna ad abdicare a favore della Serenissima. Caterina rientrò a Venezia il 6 giugno 1489 e la città l’accolse in modo memorabile: ospitata sul Bucintoro (la galea di stato dei Dogi) venne accompangnata in processione nella Basilica di San Marco dover rinnovò la rinuncia alla corona. D’allora nella prima domenica di settembre Venezia festeggia l’accoglienza alla Regina di Cipro con la famosa regata storica. Nominata domina Aceli (signora di Asolo) dal Doge Agostino Barbarigo, Caterina conservò anche negli atti ufficiali il titolo e il rango di regina, e nel Castello della Regina, a lei dedicato, richiamò alla sua corte artisti e letterati, tra cui Giorgione, Lorenzo Lotto e Pietro Bembo, che qui ambientò i dialoghi sull’amore platonico “Gli Asolani”. Nell’Ottocento, poi, con la dominazione austriaca, Asolo fu interessata da riforme delle istituzioni civili e da un programma di opere pubbliche, fino a quando nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia. La storia ottocentesca della città è custodita da un antico orologio a pendolo, nascosto dietro il bancone di un'enoteca in via Browning, nei pressi del Teatro dei Rinnovati: qui sono annotate le date della storia cittadina a partire dagli inizi del XIX secolo.Sono molti i personaggi celebri che hanno legato il proprio nome al borgo veneto: l’esploratrice e scrittrice Freya Stark, il poeta britannico Robert Browning, che vi scrisse l’opera “Asolando”, Giosuè Carducci, che la definì “città dai cento orizzonti”, il compositore Gian Francesco Malipiero e anche la divina Eleonora Duse, che ha scelto Asolo per trascorrervi lunghi periodi di riposo e alla quale si legò al punto di chiedere di esservi sepolta alla sua morte, nel 1924. I segni del passaggio di questi celebri personaggi si ritrovano tra i vicoli del centro storico: meritano una visita il Duomo, al cui interno vi è una preziosa opera di Lorenzo Lotto realizzata nel 1506, e la Loggia del Capitanio, antica sede della Comunità Asolana, oggi sede del Museo Civico. Il Castello della Regina, semidistrutto nel 1820, era la residenza della regina di Cipro Caterina Cornaro, e oggi ospita il teatro Eleonora Duse. Vi è poi Villa Rubini De Lord, in cui abitava Gian Francesco Malipiero, e la chiesetta di Sant’Angelo, al cui interno sono visibili splendidi affreschi del XIV secolo. Il patrimonio culturale e storico della città è ricco di tradizioni e leggende. Si narra per esempio che gli antenati del luogo, Veneti o Euganei, abbiano sotterrato da qualche parte una capretta di oro zecchino, la cui ricerca ha sempre accompagnato l’immaginario degli asolani, ma che non sarebbe mai stata ritrovata. Vi è poi la tradizione dei cuchi, che risale all’invasione napoleonica e che si ripropone ogni anno alla Sagra di San Gottardo, con la quale gli asolani mettevano alla berlina gli invasori: si tratta di fischietti in terracotta che riproducono un soldato francese a cavallo di un pollo, in atteggiamento tronfio e con un sorriso da beota.


LA TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA

L’atmosfera di Asolo è profondamente legata al ritmo lento del vivere “asolando”: le numerose enoteche, ristoranti e trattorie sono luoghi raccolti in cui gustare sapori genuini, antichi, legati all’andamento delle stagioni e all’influenza veneziana, dalle sarde in saor ai bigoli in salsa, dalle zuppe di funghi alla pasta e fagioli, fino al radicchio di Treviso o di Castelfranco, alla zucca, agli asparagi bianchi di Bassano. Prodotti tipici del territorio sono il mais bianco perla e il formaggio Morlacco, il formaggio Bastardo e il Biso (pisello) di Borso del Grappa, i fagioli nani di Levada e le mele di Monfumo, l’olio della Pedemontana del Grappa che ha qui l'appendice più settentrionale, le ciliegie di Maser e il miele del Grappa. Senza dimenticare poi le specialità del borgo, come il gelato al sambuco, il “Tintoretto” (variante del Bellini al gusto di melograno) e il buon vino della tradizione veneta. Ad Asolo, che aderisce all’associazione delle Città del Vino, infatti, è possibile degustare i vini della zona, come Merlot, Cabernet, Prosecco, Chardonnay, Incrocio Manzoni, ma il borgo è anche un polo importante della produzione doc “Montello e Colli Asolani”.

MANGIARE&BERE

AGRITURISMO "Al MORER" Via Risorgimento, 5 - Tel 0423 55060 www.almorer.it - info@almorer.it

OSTERIA "AL BACARO" Via Robert Browning, 165 - Tel 0423 55 150

OSTERIA "AL BERSAGLIERE" Via San Martino, 31 - Tel 0423 952 744

RISTORANTE CON CAMERE "AI DUE MORI" Piazza d'Annunzio, 5 - Tel 0423 952256 www.ristoranteduemori.it

RISTORANTE "AL CASONETTO" Via Bassane, 1 - Tel 0423 524100 - 0423 952842

RISTORANTE "BISTROT" Via P. Bembo, 85 - Tel 0423 529592

RISTORANTE "HOSTERIA CA' DERTON" Piazza Gabriele d'Annunzio, 11 - Tel 0423 529 648 www.caderton.com - info@caderton.com

RISTORANTE "HOTEL VILLA CIPRIANI" Via Canova, 298 - Tel 0423 523 411

RISTORANTE "LA TERRAZZA" presso ALBERGO AL SOLE Via Collegio, 33 - Tel 0423 951332 - Fax 0423 951007 www.albergoalsole.com - info@albergoalsole.com

CAFFÈ CENTRALE Via Roma, 72 - Tel 0423 952141 www.caffecentrale.com - info@caffecentrale.com

HOSTARIA ALLA ROCCA Via Canova, 298 - Tel 0423 55288

EVENTI

Asolo fa parte del circuito nazionale delle Città del Vino, e ogni anno ad agosto, con la manifestazione “Calici di stelle”, il borgo celebra con degustazioni e assaggi i migliori vini del territorio e i prodotti locali tipici. Il 5 maggio, quando ricorre la festa in onore di San Gottardo, cui è dedicata una chiesa cittadina, Asolo è teatro di una sagra cittadina, durante la quale si rinnova la tradizione dei cuchi, i tipici fischietti asolani che ritraggono i soldati di Napoleone con fare canzonatorio



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stampato in data 4-2-2012 alle ore 13:51