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L'editoriale

Autunno di riforme per gli agenti immobiliari


La nuova stagione di proposte riapre il dialogo anche per la mediazione creditizia

Autunno di riforme per gli agenti immobiliari - La nuova stagione di proposte riapre il dialogo anche per la mediazione creditizia

Non abbiamo certezze, come spesso accade nella vita di ognuno di noi, ma coltiviamo la speranza di poter considerare il periodo che ci separa dalla fine dell’anno alla stregua di un periodo potenzialmente positivo per la politica ed il sindacato in grado di poter creare le condizioni per una nuova fase di dialogo con le istituzioni.

E’ evidente che pur nella nostra condizione di organismo sindacale che deve, e sottolineo il deve, essere equidistante dagli schieramenti politici, un certa dose di “speranza nei rapporti“ con l’attuale governo debba esserci se non fosse altro per il fatto che con il precedente la nostra professione ha toccato il punto più basso sia nella considerazione, che nei rapporti, avendo pesantemente condizionato ed appesantito le nostre attività lavorative.
Credo sia del tutto inutile elencare quante e quali disposizioni sono state emanante nei nostri confronti alcune delle quali, come ricorderete, derivanti da obblighi europei trasformati ed appesantiti per l’occasione al fine di renderli ancora più restrittivi nei nostri confronti. Prova ne siano, ad esempio, le disposizioni antiriciclaggio che pur legittime si sono trasformate in veri e propri tormenti applicativi per tutti noi. Per via di tutto ciò, sarà necessario richiedere che le procedure da adottare siano alleggerite e più snelle riducendo contestualmente il carico amministrativo e la duplicazione degli obblighi con i notai evitando quanto più possibile la registrazione delle operazioni mantenendo la verifica della clientela ai fini antiterrorismo e la segnalazione delle operazioni sospette. Al punto in cui si è arrivati è necessaria un’azione decisa che dovrà vedere la nostra federazione agire principalmente sul fronte delle proposte mirate al recupero di quanto è stato a noi tolto che di fatto ha peggiorato sia la situazione che i rapporti con i consumatori i quali dalle modifiche apportate non hanno ricevuto alcun beneficio se non quello, a mio giudizio negativo, di vedere cancellare la naturale sede istituzionale di confronto fra le parti all’interno della quale trovare assistenza rivendicando i propri diritti ancorché lesi. In particolare mi riferisco alla necessità di agire nel recupero della nostra presenza nelle commissioni camerali di tenuta dei ruoli, al recupero della nostra presenza nelle commissioni di esame che, senza lo sbandierato carico della nostra presenza, non sembra abbiano recuperato immani risorse economiche ne sembrano essere ad oggi particolarmente attive.
Sul fronte fiscale, poiché gran parte della manovre precedenti sono state imperniate sul recupero del gettito prodotto dal comparto Immobiliare, agenti immobiliari compresi, è necessario agire con determinazione e competenza.
L'assurda norma di porre in capo all'agente immobiliare l'obbligo della registrazione dei preliminari di compravendita e la relativa responsabilità in solido della tassa di registro non trova una logica legata alla professione ma, ancora una volta, si è voluto utilizzare la norma esclusivamente ai fini fiscali. Se così non fosse non si comprenderebbe il fatto che molti altri soggetti sono a vario titolo coinvolti nella stesura di preliminari ma solo a noi è stata attribuita la responsabilità in solido. Procederemo richiedendo la rimozione della norma.
Nel caso questa strada non si rivelasse percorribile per un mero principio di uguaglianza dei cittadini, ancorché categoria economica, chiederemo a gran voce l’estensione della norma a tutte le altre categorie interessate.
Un discorso simile va fatto per l’obbligo per le parti di produrre le fatture di mediazione all’atto notarile. Anche in questo caso non mi risulta che vi sia categoria economica o professionale le cui competenze vengono trascritte in un atto pubblico o privato che esso sia. La modifica richiesta ed ottenuta da Fiaip di aggiungere il nominativo del mediatore ed il relativo numero di iscrizione al ruolo camerale ha avuto il merito di produrre un argine, seppur piccolo, nella lotta contro l’abusivismo, ma inserire nell’atto quanto percepito è fonte di malumore fra le parti le quali non sempre comprendono le ragioni per le quali un agente immobiliare applica una provvigione differente. Fra le varie e argomentate motivazioni che possono produrre un diverso trattamento della provvigione fra acquirente e venditore non è da dimenticare la sentenza dell’Antitrust che impone alle parti una negoziazione dei compensi e non una richiesta basata su usi e consuetudini. La nostra categoria non può e non deve esimersi dal pagamento delle giuste imposte, ma le istituzioni a loro volta non possono e non devono, strutturare il nostro lavoro in funzione di una ricerca spasmodica di gettito che esula dalla logica. Per risolvere il problema venutosi a creare siamo dell’avviso che nulla osta all’inserimento in atto dei riferimenti del mediatore sia professionali che fiscali ma gli importi erogati dalle parti dovrebbero essere eliminati per le ragioni sopra addotte.
Sul fronte delle nuove proposte, pensiamo che si debba dar corso con rapidità ad una serie di passaggi che sono rimasti bloccati per varie ragioni. La legge 57/01 prevede sin dal lontano 2001 il praticantato per gli agenti immobiliari. Tuttavia il regolamento di attuazione non è riuscito ad essere promulgato per una serie di ragioni sia soggettive che oggettive. Non possiamo più rimanere fermi. E’ necessario agire proponendo alle Istituzioni, sia direttamente che tramite la Consulta Interassociativa dell’intermediazione immobiliare, una nuova proposta che contenga il praticantato professionalizzante (a titolo oneroso) con un esame finale.
Pensare di proporre a tempi brevi una nuova legge è pura utopia. Dobbiamo tutti lavorare affinché si possa recuperare quanto ci hanno tolto e nel contempo agire proponendo aggiustamenti e modifiche in grado di migliorare il nostro lavoro ed il rapporto con i consumatori.
Fra le varie proposte possibili elaborate da noi, ve ne sono alcune che trovano una maggioranza di pensiero solida anche in ambito della Consulta. Fra queste vi è l’istituzione per legge dell’obbligo dell’incarico scritto che riporti tutti i servizi erogati dall’agenzia immobiliare al consumatore in un quadro che, anche senza esclusiva, possa compensare lo sbilanciato rapporto esistente e da molti lamentato.
Un analisi più approfondita dovrà essere fatta anche per il capitolo riguardante le incompatibilità così come previsto dall’art. 18 della legge 57/01. Sarà necessario rimuovere alcuni passaggi che, a seguito delle profonde trasformazioni in atto nel mercato immobiliare, sembrano non essere più adeguati.
Proposte dovranno essere fatte anche per quanto riguarda il mercato immobiliare che da qualche tempo è entrato in un tunnel che non lascia intravedere al momento né la lunghezza né le difficoltà di percorrenza. Non possiamo tuttavia rimanere con le mani in mano in attesa di chissà quale cosa o di qualcuno che risolva i problemi per conto nostro.
Tutte le risorse disponibili saranno destinate, soprattutto nel periodo autunnale, alla preparazione di una strategia tesa alla produzione di emendamenti e proposte da inoltrare alle commissioni competenti in modo tale da essere posto in evidenza durante il dibattito parlamentare. Fra i suggerimenti qualificanti che andremo ad evidenziare vi sarà l’istituzione per gli acquirenti di Iva agevolata da corrispondersi sulle provvigioni da mediazione in misura corrispondente all’agevolazione prima casa (3 o 4%). Continueremo inoltre la nostra battaglia a fianco di Confedilizia per raggiungere l’obiettivo di poter disporre di una tassazione separata dei redditi da locazione in modo tale da contribuire al rilancio degli investimenti sulla casa in locazione. Al nostro Ufficio Studi verrà affidato l’incarico di elaborare alcune proposte proprie della nostra posizione fiscale e professionale quali ad esempio i nuovi parametri per gli studi di settore, una maggiore e più pertinente detraibilità delle spese atte alla produzione del reddito di impresa, una revisione della tassazione sulla cassa in grado di contribuire alla ripresa del settore immobiliare.
Nuovo vigore e nuovi impulsi verranno dati al settore della Mediazione Creditizia che per troppo tempo è stato lasciato in una situazione di stallo complici anche istituzioni distratte e la mancanza di regole certe. L’attività in progetto prevede una serie di iniziative rivolte alla professione che dovranno inserirsi al meglio fra le proposte contenute nel “decreto Pinza”.
E’ ferma intenzione di tutta la dirigenza porre particolare attenzione al settore che in un arco temporale ristretto dovrà rivestire in ambito federativo un ruolo molto simile a quello della intermediazione immobiliare. Siamo certi che l’attività di coordinamento in essere, produrrà notevoli benefici per gli associati che si occupano di questo settore.
A seguito delle azioni impostate, si dovrà operare in modo tale che la Federazione disponga di due veri e propri settori; Intermediazione Immobiliare e Mediazione Creditizia ai quali fornire ogni tipo di assistenza sia di carattere sindacale che tecnicoapplicativo.
I prossimi mesi vedranno anche una nuova attività sul fronte delle relazioni sindacali in ambito Consulta Interassociativa all’interno della quale tutte le associazioni hanno raggiunto la consapevolezza che solo andando avanti in modo congiunto potremo sperare di ottenere risultati per la nostra categoria.
L’autunno inoltre coinciderà anche con due importati eventi voluti dalla dirigenza nazionale. Il seminario sul futuro della nostra professione aperto ai presidenti regionali che si terrà a Santa Margherita Ligure dal 17 al 19 ottobre p.v. e l’inizio della collaborazione con la Banca d’Italia e Tecnoborsa per il rilievo periodico dei dati riferiti al mercato immobiliare attraverso una gamma di rilevatori scelti territorialmente dalla stessa Banca d’Italia che verranno contattati nel corso del mese di settembre. Si tratta di una opportunità unica sia nel panorama associativo italiano sia per la nostra federazione che dimostra, ancora una volta, il valore e la considerazione che le istituzioni economiche e finanziarie hanno nei confronti della Fiaip.
Da tutto ciò risulta evidente che l’attività programmata non potrà prescindere, per poter essere svolta, da un sostengo attivo che dovrà provenire da tutti gli associati.
Cari amici sarà necessario, forse per la prima volta e per il bene comune, abbandonare facili e sterili polemiche evitando di nascondersi dietro meschine opportunità momentanee che oltre a non creare gloria per coloro i quali ne fanno abitualmente uso, non sono in grado di fornire le risposte necessarie alla protezione delle nostre attività e del nostro lavoro sia nell’immediato che nel prossimo futuro.



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stampato in data 4-2-2012 alle ore 14:13