
L'ombra della manovra economica correttiva si allunga sulle case degli italiani: i tagli ai bonus su ristrutturazioni e risparmio energetico e il ritorno dell'Irpef sulla prima casa concorrono a disegnare quella che appare come una vera e propria stangata per gli italiani. "Negli ultimi mesi si è assistito al susseguirsi di 3 Manovre economiche, che hanno avuto come unico obiettivo il pareggio di bilancio, impostoci dall'Europa. Al contrario, del tutto assente è stato l'utilizzo della leva fiscale come impulso all'economia". Per queste ragioni l’ Ance dice no all’aumento delle attuali aliquote Iva ridotte del 4 e del 10% e popone la proroga delle agevolazioni per le ristrutturazioni e le riqualificazioni degli immobili.
A detta dell’associazione dei costruttori edili, infatti, è necessario salvaguardare i beni che servono a soddisfare i bisogni primari del cittadino, primo fra tutti la casa.
Secondo l’Ance: "Occorre evitare che lo strumento dell'aumento delle aliquote Iva sia utilizzato come un bancomat e, soprattutto. E' necessario salvaguardare i beni diretti a soddisfare bisogni primari del cittadino, in primis la casa".
In una memoria depositata in commissione Finanze della Camera in occasione di un'audizione sul Ddl di riforma fiscale l'Associazione dei costruttori edili, ha sostenuto come "la casa è e deve rimanere bene di consumo e non può essere considerata come immobilizzazione del patrimonio, da colpire con imposte patrimoniali o prelievi straordinari". Per questo l'Ance "è fermamente contraria a qualsiasi ipotesi di aumento delle attuali aliquote Iva ridotte del 4 e 10%, fondamentali per il settore delle costruzioni, nonché connesse all'acquisto e al mantenimento in efficienza di un bene sociale qual ‘é l'abitazione". L'Associazione si dice anche "molto preoccupata dell'obiettivo di taglio lineare di tutte le agevolazioni fiscali esistenti" perché "le agevolazioni sulla casa non vanno tagliate indiscriminatamente ma semmai rimodulate, evitandone l'uso distorto e combattendo gli abusi".
A questo proposito l’Ance chiede il mantenimento per i prossimi anni delle agevolazioni del 36 e del 55% che sono risultate essenziali per la tenuta del comparto privato. L'Ance chiede il mantenimento di entrambi i benefici anche per i prossimi anni, "garantendone l'applicazione ai soli interventi che permettano un effettivo conseguimento della sicurezza del patrimonio edilizio e della maggiore efficienza energetica".
Quanto all'Imu, i costruttori edili la considerano "una vera mannaia per le imprese del settore", a meno che non venga modificata.
Per la riforma fiscale i costruttori propongono quattro obiettivi strategici per il settore edilizio, che con la leva fiscale sostengano gli investimenti. Il primo è "l'introduzione del principio di neutralità fiscale nelle fasi intermedie dell'attività edile, attraverso la riduzione dell'incidenza fiscale nella fase di produzione e in presenza di invenduto".
Occorre poi "il riordino e la messa a regime delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica".
Secondo l'Ance quindi occorrono inoltre la "revisione delle misure introdotte con il fisco federale per eliminare le distorsioni e le sperequazioni che colpiranno gli immobili delle imprese" e "incentivi fiscali per favorire l'aggregazione e la capitalizzazione delle imprese". La casa deve quindi rimanere un bene di consumo e non può essere considerata come immobilizzazione del patrimonio, da colpire con imposte patrimoniali o prelievi straordinari.
| Cerca altri articoli |
Si è svolta nei giorni scorsi a Roma presso la Commissione VIII Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati l’audizione informale dei rappresentanti della Fiaip nell'ambito delle misure per promuovere l’accesso all’abitazione. La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, rappresentata dal Presidente...
di Redazione Ai Magazine
La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione si riunisce a Milano il prossimo 17 maggio presso l’Atahotels Executive In Via Don Luigi Sturzo, 45 a partire dalle ore 14.00per il convegno Dal vecchio Ruolo Mediatori alle sezioni del registro delle imprese e del R.e.a.
Le tre associazioni di...
di Redazione Ai Magazine
“Le tasse municipali restino ai municipi. Se il governo vuole una patrimoniale la metta esplicita, dica come verrà risanato il debito e lasci ai Comuni spendere i loro soldi e farsi giudicare dai cittadini”. E’ questo in sintesi il pensiero del Presidente dell’Anci Graziano Delrio che ha ribadito come :...
di Redazione Ai Magazine
In calo il volume delle compravendite che nell’anno che si è appena chiuso sono state sono state 603.176. Tengono invece i prezzi delle abitazioni nelle grandi città. Nel 2011 il mercato delle abitazioni ha subito una riduzione dei volumi di compravendita del 2,3% rispetto al 2010, con un calo inferiore per i...
di Redazione Ai Magazine
Il governo spagnolo imporra' a breve alle banche del paese di mettere a bilancio nuovi accantonamenti al fine di proteggere la loro esposizione al settore immobiliare. Lo ha reso noto oggi il ministero dell'Economia che non ha tuttavia indicato l'entita' degli accantonamenti previsti. Secondo il quotidiano economico Cinco...
di Redazione Ai Magazine