
Complice la crisi, quest’anno le vacanze degli italiani hanno registrato una contrazione del budget e della durata dei soggiorni, senza contare che solo il 40% della popolazione nazionale ha scelto di partire, contro il 43% dello scorso anno. Sono i dati diffusi dall’Osservatorio nazionale del turismo di Federconsumatori, che rivelano anche le tendenze degli italiani in fatto di alloggio. Almeno il 14% dei vacanzieri ha scelto per il proprio soggiorno una casa in affitto. L’associazione dei consumatori ha quindi svolto un’indagine sui valori delle locazioni turistiche italiane, rivelando che il costo medio settimanale, a livello nazionale, di un appartamento monolocale/bilocale è compreso tra i 444 euro della bassa stagione e i 963 della settimana di Ferragosto, mentre nei periodi intermedi il costo si aggira intorno a 653 euro. Il campione scelto per l’indagine, monolocali e bilocali, permette una soluzione abitativa di 3 o 4 posti letto. Analizzando la situazione regionale, i dati evidenziano che le località più economiche dove affittare un appartamento in bassa e media stagione si trovano in Calabria (tra 266 e 498 euro a settimana), mentre in alta stagione le più convenienti sono in Veneto e in Friuli Venezia Giulia (699 euro settimanali). La regione più cara nel periodo di Ferragosto è la Sardegna, seguita dalla Basilicata e dalla Puglia: il prezzo medio per l’affitto di un alloggio è rispettivamente di 1275, 1249 e 1213 euro. Ovviamente si tratta di dati ufficiali, che non tengono conto di quanto avviene nel mercato immobiliare irregolare delle più rinomate località turistiche, per il quale Fiaip e Nomisma hanno stimato un gettito mancato di circa 750 milioni. Tuttavia, la Guardia di finanza ha condotto quest’estate un’importante operazione in tutta Italia, smascherando decine di proprietari di immobili in Liguria, Puglia, Sardegna, Lazio, Sicilia, Toscana, Emilia Romagna e Calabria che evadevano il fisco. Il giro di affari andava da appartamenti da 4mila euro al mese a ville importanti, affittate a 35mila euro per la stagione estiva. Senza dichiarare nulla o quasi al fisco.
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