
Riferimenti normativi
Art. 30 D.P.R. 6.06.2001, n. 380 - Art. 18, c. 2 L. 28.02.1985, n.47 - L. 7.08.1990, n. 241, Capo V, artt. 22, 23 e 25 - D.L.30.06.2003, n. 196 - Studio Cons. Naz. Notariato 16.12.2002,n. 4144.
Atti notarili
L’art. 30, c. 2, del Testo unico sull’edilizia, afferma che gli attitra vivi, sia in forma pubblica che privata, aventi ad oggetto iltrasferimento, la costituzione o lo scioglimento della comunionedi diritti reali relativi a terreni, sono nulli e non possonoessere stipulati né trascritti nei pubblici registri immobiliari oveagli atti stessi non sia allegato il certificato di destinazione urbanistica,contenente tutte le prescrizioni urbanistiche riguardantil’area interessata. Tali disposizioni non si applicanoquando i terreni costituiscano pertinenze di edifici censiti nelnuovo catasto edilizio urbano, purché la superficie complessivadell’area di pertinenza medesima sia inferiore a 5.000metri quadrati. Il certificato di destinazione urbanistica nascedall’esigenza di far sì che la circolazione giuridica dei suoli avvengaa condizione che siano espressamente identificati il regimedi edificabilità o d’inedificabilità, nonché la naturaurbanistica dell’area oggetto dell’atto.
Oggetto dell’atto
L’obbligo di allegazione si ha quando oggetto del contratto è:
- un terreno (sia agricolo che edificabile);
- un terreno pertinenziale, ad un fabbricato, la cui superficie superii 5.000 mq.
Esclusioni
L’obbligo di allegazione non è di conseguenza previsto:
- per i fabbricati;
- per i fabbricati in costruzione;
- per i fabbricati rurali;
- per il terreno su cui insiste il fabbricato;
- per il lastrico solare.
Richiesta
Il Certificato di Destinazione Urbanistica dev’essere richiestoal Comune in cui sono siti i terreni interessati.Per richiedere il certificato di destinazione urbanistica occorrecompilare un apposito modello (con marca da bollo da € 14,62)contenente:
- nome e cognome e indirizzo del legale rappresentante, se ilrichiedente è una ditta o una società, e ragione sociale, sede enumero di telefono della stessa;
- il titolo legittimante (proprietario, comproprietario, titolare dialtri diritti reali, amministratore condominiale, legale rappresentantedei predetti soggetti, ecc.);
- l’esatta indicazione dei numeri dei mappali corrispondenti aiterreni oggetto della richiesta;- l’uso per il quale viene richiesto il Certificato di DestinazioneUrbanistica.
Allegati
Alla suddetta domanda dev’essere inoltre allegata la seguentedocumentazione:
- estratto di mappa catastale;- nel caso in cui siano intervenuti frazionamenti, un estratto autenticodi frazionamento, rilasciato da non oltre 6 mesi, da richiedereal Catasto;
- delega scritta, nel caso in cui il certificato sia ritirato da personadiversa da quella indicata nella richiesta.
Rilascio da parte del Comune
Il certificato di destinazione urbanistica deve essere rilasciatodal dirigente o responsabile del competente ufficio comunale:
- dal sindaco;
- da un dirigente;
- da altro impiegato del Comune addetto al servizio.
Termini per il rilascio
Il certificato di destinazione urbanistica deve essere rilasciato entro il termine perentorio di 30 giorni dalla presentazionedella relativa domanda. Il rilascio è quindi un “atto dovuto”.
Inerzia da parte del comune
La legge, però, si è preoccupata anche di una eventuale inerziaal rilascio del Certificato di Destinazione Urbanistica daparte del Comune ed ha di conseguenza previsto la possibilitàdi porre in essere un “surrogato” del certificato da utilizzare conla stessa validità del certificato stesso.
In caso di mancato rilascio nel termine previsto, infatti, il certificatopuò essere sostituito da una dichiarazione dell’alienanteo di uno dei condividenti attestante:
- l’avvenuta presentazione della domanda;
- la destinazione urbanistica dei terreni secondo gli strumentiurbanistici vigenti o adottati, ovvero l’inesistenza di questi ovverola prescrizione, da parte dello strumento urbanistico generaleapprovato, di strumenti attuativi.
Durata
Il certificato di destinazione urbanistica conserva la su validità per 1 anno dalla data del rilascio se, per dichiarazione dell’alienanteo di uno dei condividenti, non siano intervenute modificazionidegli strumenti urbanistici.Il certificato di destinazione urbanistica, salva la dichiarazionedi vigenza, ha quindi durata annuale.Detto termine è perentorio e la sua scadenza:- comporta una radicale inattitudine dell’atto a produrre i suoieffetti;- osta a che l’allegazione assuma la necessaria portata di requisitodi validità dell’alienazione.
Allegazione all’atto notarile
Il certificato di destinazione urbanistica dev’essere allegato all’atto.Ai fini della validità dell’atto si dovrà allegare, quindi, o l’originaledel certificato o la sua copia autentica (a pena di nullità).
Contenuto del certificato
In assenza di una espressa previsione di legge, il contenuto delcertificato è lasciato alla discrezione di ogni Comune.Ogni Comune potrà, quindi, inserire in esso tutte le norme dicarattere secondario che abbiano qualche rilievo per l’utilizzazionedel terreno, ma ugualmente niente vieta ad un Comune dilimitare le indicazioni alla classificazione della zona compravenduta(ad es. si può limitare ad indicare “zona E”, oppure“zona D”; considerando che la “zona E” indica la “zona agricola”e che la “zona D” indica la “zona industriale”).
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