
Una realtà bambina, quella di Banco Popolare, che può però contare su un’esperienza cooperativa di quasi 150 anni e su un legame forte con il territorio. Si tratta infatti di un gruppo nato ufficialmente il primo luglio 2007 dall’unione del Banco Popolare di Verona e Novara e della Banca Popolare Italiana. Insieme questi due istituti, che non hanno rinunciato alla propria identità mantenendo i rispettivi brand, sono tra i primi cinque gruppi bancari d’Italia e il primo di matrice popolare, con 21mila dipendenti, oltre 3milioni di clienti e circa 2.200 filiali. Per saperne di più su Banco Popolare, la cui sede principale è a Bergamo, l’Agente immobiliare ha intervistato Andrea Mencarini responsabile marketing del gruppo.
Dottor Mencarini, vista la grande crisi internazionale, qual è lo stato di salute del gruppo Banco popolare nei primi sei mesi del 2008? E quali le prospettive di sviluppo?
Il gruppo mostra una crescita degli impieghi e la raccolta da clientela che si rispecchia nella solida posizione di liquidità. I target dei coefficienti patrimoniali sono tutti confermati. Il Core Tier 1 pro forma (uno degli indici di patrimonializzazione delle banche, ndr), considerando tutte le operazioni che saranno chiuse entro fine anno, è atteso al 66,5% e il Tier 1 al 7,5%. Nell’insieme quindi la realtà industriale del Banco Popolare è solida e dotata dei mezzi adeguati per sostenere il credito, grazie anche alla politica, impostata già da tempo, che ci ha portato ad intensificare l’attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese e delle famiglie.
Nel settore dei mutui casa si sta assistendo a una frenata nelle erogazioni e a una maggior cautela. Tutta colpa dei subprime e della crescita anche in Itala delle insolvenze? Come si esce da questo stallo?
Il mercato dei mutui casa in Italia negli ultimi mesi ha effettivamente subito un rallentamento che in primo luogo è funzionale alle tendenze in atto sul mercato immobiliare: è bene ricordare infatti che negli ultimi anni, la domanda di mutui è stata trainata soprattutto dalla corsa all’acquisto dell’abitazione favorita dal livello dei tassi d’interesse che ha garantito un accesso al credito a condizioni particolarmente favorevoli.
E’ importante comunque evidenziare che accanto al rallentamento delle richieste di mutui per l’acquisto dell’abitazione sta emergendo sempre più, in seguito alle novità normative introdotte in tema di mutui, un mercato parallelo di sostituzioni e surroghe (basti pensare che oggi circa il 20% dei mutui erogati sono destinati a queste finalità).
Per quanto riguarda invece il tema della rischiosità del credito e dei mutui subprime in Italia, la differenza con gli Stati Uniti è enorme: l’attenzione che gli Istituti di credito hanno mostrato negli ultimi anni nella concessione del credito, pur avendo subito in passato anche alcune critiche, sta producendo i suoi effetti positivi in questi giorni non solo in termini di tutela del credito bancario ma anche in termini di tenuta del mercato.
Dando un’occhiata al futuro, il mercato dei mutui in Italia ha ancora buone prospettive e andrà affrontato con nuove modalità e nuove strategie: piuttosto che competere principalmente sulla leva del pricing, diventerà sempre più importante la semplicità dei prodotti, la trasparenza dei processi e la capacità di fornire un’adeguata consulenza finanziaria alla clientela che andrà supporta ed assistita non soltanto nella fase di stipula del mutuo ma lungo tutta la sua durata.
Quali sono i prodotti che offrite (e consigliate) oggi a chi chiede un mutuo per acquistare casa? E a chi deve rinegoziare?
Riteniamo che oggi il mercato abbia bisogno di prodotti chiari, trasparenti ed innovativi per semplicità, caratteristiche che contraddistinguono tutti i mutui offerti dal nostro Gruppo.
Una menzione particolare merita però tra tutti Mutuo Alberto, che rappresenta una novità unica ed assoluta sul mercato nazionale: si tratta di un mutuo per la casa collegato al proprio conto corrente in cui il tasso d'interesse, riconosciuto sulle somme versate nel conto è esattamente uguale a quello pagato sul mutuo. Gli interessi così maturati, calcolati su base trimestrale, vanno, a scelta del cliente, a ridurre la durata del mutuo, diminuendo il numero delle rate, oppure a diminuire l'importo della rata stessa.
Mutuo Alberto rappresenta quindi una prospettiva ideale, che permette di risparmiare usufruendo di un normale conto corrente senza intaccarne la liquidità, sempre disponibile attraverso i classici strumenti di pagamento come carte di credito, bonifici o assegni bancari, ecc.
Per quanto riguarda invece il tema delle rinegoziazioni e più in generale dell’offerta destinata a chi è già titolare di un mutuo, nello scorso mese di marzo, il nostro Gruppo ha lanciato un pacchetto completo in grado di soddisfare tutte le esigenze di coloro che hanno in essere un mutuo e rappresentato da quattro principali filoni di offerta:
Mutuo Surroga: è il prodotto pensato per cogliere le opportunità introdotte dal “Decreto Bersani” offrendo al cliente la possibilità di trasferire il proprio mutuo al Banco Popolare senza sostenere alcun costo e con la possibilità di cambiare il tasso d’interesse o la durata del mutuo originario in funzione delle proprie esigenze.
Ricarica Mutuo: per superare l’impossibilità normativa per il cliente di ricevere liquidità aggiuntiva con l’atto di surroga, il Banco ha creato “Ricarica Mutuo” che si può sottoscrivere in concomitanza con la surroga di un mutuo e con iscrizione ipotecaria di II grado.
Mutuo Cambia & Ricarica: è il prodotto destinato ai clienti di altre banche che desiderano estinguere il proprio mutuo e sottoscriverne un nuovo con il nostro Gruppo a condizioni vantaggiose e con la potenzialità di ottenere subito una somma di liquidità aggiuntiva fino a 50 mila euro (anche per consolidare eventuali altri finanziamenti).
Rinegoziazione: per venire incontro, invece, alle esigenze di chi è già cliente del Banco ed ha acceso in passato un mutuo con il nostro Gruppo è prevista la possibilità di rinegoziazione del proprio finanziamento semplicemente tramite una scrittura privata, quindi senza alcun costo aggiuntivo. In tal modo il cliente potrà scegliere sia di cambiare la tipologia di tasso, passando dal variabile al fisso, bloccando quindi l’importo delle rate, sia di variare la durata del proprio mutuo.
Prima dell’estate il governatore di Bankitalia Mario Draghi ha sollecitato un intervento legislativo per disciplinare le attività degli intermediari finanziari non bancari, dei mediatori creditizi e degli agenti finanziari. Come valuta questa proposta?
Non posso che concordare con il governatore Draghi dove, nel suo intervento del 9 luglio scorso, ha sollecitato l'elevazione degli standard di professionalità e trasparenza dei mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria. Questa preparazione è infatti fondamentale per il corretto servizio che devono dare al cliente. Le Banche che aderiscono all'iniziativa a Patti Chiari, dal prossimo aprile, si impegneranno a lavorare solo con mediatori che aderiranno al Codice deontologico dei Mediatori Creditizi, in modo da collaborare con intermediari che vogliono offrire una maggiore trasparenza e serietà professionale alla clientela.
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