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Confediliza, è l’ora degli affitti


Rafforzare il mercato della locazioni per uscire dalla crisi

Confediliza, è l’ora degli affitti - Rafforzare il mercato della locazioni per uscire dalla crisi

Dopo il calo del 2008, quest’anno i livelli delle compravendite e dei prezzi degli immobili rimarranno stabili, mentre è previsto un forte aumento del mercato delle locazioni.
È questo il quadro delineato dal presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani nel corso della presentazione, il 5 marzo scorso, del IV Borsino immobiliare della Confederazione che, come ogni anno, raccoglie i valori delle compravendite delle abitazioni di 104 province (47 città del Nord, 25 del Centro e 32 del Sud). Il documento, ha precisato Fogliani, riporta i dati emersi dalla media delle rilevazioni dei due semestri dello scorso anno e fa riferimento sia ai valori minimi, riferiti agli immobili da ristrutturare completamente, che a quelli massimi, riferiti al nuovo o al ristrutturato. Per quanto riguarda il 2009, il presidente dell’associazione ha poi sottolineato come il previsto ristagno degli acquisti si fermerà proprio in virtù della crisi internazionale che spingerà gli investimenti verso il mattone. Ma la vera sorpresa di quest’anno, secondo Fogliani, sarà la crescita della domanda di affitti, con la conferma di una tendenza iniziata nella seconda metà del 2008 e che si consoliderà anche grazie alla sempre maggiore difficoltà di accedere al credito da parte dei cittadini. Sulla base di questa previsione, Confedilizia ha quindi lanciato la campagna Affitto Mon Amour. Sforza Fogliani ha infatti definito assurda l’ostinazione dei politici nel voler a tutti i costi costruire nuove case, impegnando mezzi ed energie e continuando a sottrarre terreni al settore primario, quando sul nostro territorio ci sono oltre 40mila immobili che, se affittati, potrebbero rappresentare un primo serio passo verso la soluzione dell’emergenza abitativa. L’iniziativa di Confedilizia per promuovere le locazioni punta a mettere in evidenza la questione fiscale, nel tentativo di dimostrare che l’attuale sistema, prosciugando il 50-60% dei redditi provenienti dagli affitti, è sproporzionato e che c’è la necessità di passare a un’imposizione unica, con una cedolare secca al 20%, come peraltro previsto nei principali Paesi europei dove la tassazione sui proventi degli affitti è al massimo del 18%. Sforza Fogliani ha quindi sottolineato che il peso delle tasse sulle locazioni, anche a fronte di canoni onerosi, finisce col rendere poco remunerativo l’investimento immobiliare con la conseguenza che i proprietari preferiscono tenere sfitte le case o trovare escamotage per aggirare il fisco. L’adozione della cedolare secca, invece, oltre a rivitalizzare il mercato, potrebbe far diminuire il ricorso agli affitti in nero. L’imposta sostitutiva al 20%, ha suggerito ancora Sforza Fogliani, potrebbe essere applicata in un primo tempo ai contratti agevolati (i cosiddetti 3 + 2) che hanno canoni più bassi perché concordati dalla stessa Confedilizia con le rappresentanze degli inquilini. Nel caso di cedolare secca su questo tipo di contratti, l’onere a carico dello Stato sarebbe di 300 milioni. Per l’iniziativa “Affitto Mon Amour”, Confedilizia non ha previsto il coinvolgimento diretto delle agenzie immobiliari, più interessate, secondo Sforza Fogliani, alla compravendita e ad altri tipi di contratti. Tuttavia l’associazione si è detta pronta ad avviare con la Federazione italiana agenti immobiliari (Fiaip) un confronto per convergere sull’obiettivo di rilanciare il mercato delle locazioni.

Affitto Mon Amour è la campagna ideata da Confedilizia per rilanciare le locazioni e introdurre la cedolare secca


Per quanto riguarda il mercato, i dati del Borsino immobiliare 2008 mostrano al top della classifica dei valori massimi di compravendita le zone centrali di Venezia, con una media di 9.500 euro/mq, seguite dai centri cittadini di Roma, 7.800 euro/mq, e Milano, 7.500 euro/mq. Nel capoluogo meneghino comincia a farsi sentire anche l’effetto Expo 2015 se è vero che, rispetto al 2007, il prezzo di un appartamento di 100 mq in zona semicentrale è aumentato dell’8,2% toccando quota 425mila euro. Effetto contrario hanno prodotto i rifiuti a Napoli dove, in pieno centro, il prezzo di una casa da 100 mq è calato, rispetto al 2007, del 2,9%, scendendo a 335mila euro.



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stampato in data 4-2-2012 alle ore 13:56