
Il turismo italiano cambia pagina all’insegna della semplificazione e riorganizzazione della legislazione in materia. “Con il riordino del quadro normativo di riferimento – ha spiegato il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla presentando il Codice alla stampa – la nostra iniziativa legislativa conferisce certezza e sicurezza a tutti i soggetti coinvolti, siano essi gli operatori o i turisti, e rappresenta, senza ombra di dubbio, una straordinaria occasione per la crescita e lo sviluppo di un settore strategico per l'economia del Paese”. La stesura del provvedimento, ha aggiunto il ministro, “ha potuto contare sull'apporto delle migliori professionalità nel campo giuridico del settore, così come sul contributo fornito dalle associazioni di categoria, con le quali si avvia ora l'ultimo confronto”. Un confronto al quale la Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, ha subito risposto: il Vicepresidente Nazionale con delega al Turismo Patrizia Diemoz ha infatti presentato al ministro, il 15 ottobre scorso, in occasione della V Conferenza Nazionale per il Turismo di Cernobbio, alcune proposte volte a fare dell’agente immobiliare uno strumento di rilancio del settore (vedi l’intervista a pagina 29). Il provvedimento introduce infatti alcune importanti novità per la categoria. A cominciare dagli articoli dall’11 al 17 in cui vengono distinte le diverse caratteristiche e modalità d’uso delle strutture ricettive. In particolare, all’articolo 15, viene specificato cosa si deve intendere per strutture ricettive extralberghiere e come, tra queste, rientrino le unità abitative ammobiliate a uso turistico. Categoria in cui possono rientrare case o appartamenti dati in locazione, nel corso di una o più stagioni, con contratti validi per periodi non inferiori a sette giorni e non superiori a sei mesi consecutivi. Le unità abitative ammobiliate a uso turistico, continua il testo, possono essere gestite anche da agenzie immobiliari e immobiliari turistiche che intervengono quali mandatarie o sub-locatrici, su richiesta dei titolari degli immobili che non intendono gestire queste strutture in forma diretta.
A fotografare cosa ne pensa Fiaip del provvedimento è il Delegato regionale per il turismo del Lazio Salvatore Meneghello, che insieme ai delegati di settore di Marche, Toscana e Sicilia, ha spiegato a L’Agente Immobiliare come questo intervento rappresenti un’importante opportunità per la categoria. “Per quanto riguarda noi agenti immobiliari – ha commentato Meneghello – ben venga la possibilità di fare attività imprenditoriale inerente la locazione turistica, anche insieme alle immobiliari turistiche”. Grazie alle norme inserite nello schema di decreto legislativo sul riordino della disciplina nazionale in materia di turismo, agli agenti immobiliari viene infatti data la “possibilità di gestire tutta la locazione turistica, in modo professionale senza i vincoli che ci sono oggi. Attualmente infatti noi non possiamo dare servizi, non possiamo fare sub-locazione e in una parola non possiamo fare gli imprenditori. Perciò – ha aggiunto il delegato al turismo del Lazio – le aperture previste dal provvedimento saranno sicuramente vantaggiose e utili non solo per la categoria, ma anche per i proprietari e per l’intero settore del turismo che potrà contare su più professionalità e servizi per chi visita l’Italia”. “Il punto – ha quindi concluso Meneghello – è sicuramente quello del cambiamento della legge professionale n. 39/89 che impedisce all’agente immobiliare di fare l’attività turistica imprenditoriale, perciò l’apertura in questo senso offerta dal provvedimento del ministro Brambilla è sicuramente ben vista da quasi tutti o da tutti gli agenti immobiliari Fiaip e non solo, perché ci permette di entrate nel settore con maggior professionalità, con maggior organizzazione e con possibilità di gestire meglio le offerte del mercato sia nazionale che internazionale. Bisognerà però poi entrare più nel dettaglio per chiarire alcuni passaggi del testo e vedere in che modo modificare la legge 39/89, per poi discuterne anche a livello regionale”. Molte normative regionali, ha precisato il delegato al turismo del Lazio annunciando che sul tema incontrerà presto l’assessore al Turismo della giunta regionale, prevedono che chiunque abbia a disposizione un appartamento e lo volesse affittare occasionalmente per finalità turistica, lo debba classificare come struttura ricettiva. “Sarebbe invece opportuno mettere a punto un doppio binario: una normativa che preveda la facoltà del privato di classificare il suo immobile per la locazione turistica e la specifica indicazione delle strutture per l’affitto turistico professionale. E’ infatti necessario evitare generalizzazioni e distinguere tra Residenze turistiche alberghiere (Rta) e appartamenti ammobiliati ad uso turistico”. Sulla stessa lunghezza d’onda di Meneghello si è espresso Andrea Badioli, Delegato al turismo di Fiaip Marche, che con riguardo al provvedimento della Brambilla ha evidenziato: “Sicuramente è stato apprezzato da tutti. Si tratta di temi richiesti da tempo dalla categoria, quindi il commento è positivo in toto. Non vi sono osservazioni negative da parte della Fiaip. In particolare il tema della sublocazione turistica rappresenta una novità di rilievo, dato che fino ad ora non era possibile per gli agenti immobiliari esercitarla”. Badioli ha comunque rimarcato che il Codice rappresenta “una novità relativa, perché la materia è regolata da leggi regionali, ma costituisce anche la base per i delegati Fiaip per poter lavorare singolarmente alla revisione della normativa a livello regionale”. A mettere in luce i punti da chiarire del testo è il Delegato regionale al turismo di Fiaip Toscana Moreno Giovannelli: “Il decreto porta l’attività di mera locazione con finalità turistica a essere un’attività ricettiva vera e propria, una struttura ricettiva semi-professionale e addirittura imprenditoriale oltre una certa soglia. Questo produce la necessità di adempiere a obblighi amministrativi nuovi, che prima non erano dovuti”. Perciò, ha proseguito, “da una parte il provvedimento potrebbe complicare la situazione per gli agenti immobiliari: andrebbero infatti capiti meglio i risvolti di questa nuova previsione. Il mio giudizio non è negativo, ma vi è la necessità, prima dell’entrata in vigore del testo, di migliorare e proseguire sulla strada attuale. Sarebbe infatti ottimale avere un doppio binario: lasciare al proprietario la possibilità di scegliere se locare come mera locazione o come attività turistica, perché tanti privati affittano per brevi periodi e non in modo continuativo. Per loro la nuova norma implicherebbe la difficoltà di iniziare un’attività semiprofessionale o addirittura imprenditoriale. La norma è invece interessante per chi esercita questa attività in modo continuativo, perché si potrebbero ottenere agevolazioni per il settore, eventualmente disposizioni fiscali ad hoc. Ma sarebbe preferibile lasciare la scelta al privato”. Gisella Venezia, Delegata al turismo di Fiaip Sicilia, ha ricordato che nell´incontro nazionale di Roma tenutosi a novembre con tutti i Delegati al turismo Fiaip si è discusso in maniera approfondita del testo proposto dal ministro Brambilla, arrivando alla conclusione che lo schema di decreto legislativo è una carta a favore degli agenti immobiliari. Soprattutto perché, mancando per il turismo una giurisprudenza chiara, si finisce col muoversi in questo comparto come in una giungla. Il problema da porre ora è che il provvedimento possa essere un punto di partenza per coordinare le diverse leggi regionali e avere quindi un riferimento univoco. Al riguardo, la Fiaip Sicilia, con l´attuale Presidente Regionale ed ex Delegato al turismo Salvatore Di Giorgi, si è mossa in passato affinché nella legge siciliana sul turismo 10/2005 le agenzie immobiliari potessero essere equiparate a quelle turistiche per l´attività di locazione di case vacanze. Norme che però sono state cancellate dal provvedimento regionale. Ora però, grazie anche alla recente apertura a Palermo della sede regionale di Fiaip Sicilia, la delegazione regionale, in coordinamento con quelle provinciali di cui raccoglierà proposte e istanze, intende riprendere il dialogo con le istituzioni locali per rilanciare, anche alla luce del Codice del turismo il confronto su un normativa ad hoc per le agenzie immobiliari.
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