
Difendere i capisaldi della normativa che regola la professione e al tempo stesso spingere il pedale dell’acceleratore in nome dell’innovazione e di una sempre più completa formazione degli associati.
Con questi obiettivi ha assunto il ruolo di vicepresidente Fiaip Franco D’Onofrio, presidente uscente della regione Lazio. “A Taormina – spiega - abbiamo portato un programma ben preciso all’assemblea, che lo ha votato approvandolo. Sta a noi adesso non tradire la fiducia che ci è stata accordata”.
Quali sono secondo lei le principali iniziative che la federazione dovrà mettere in campo?
Le priorità del programma sono state definite e mirano a riattivare la Federazione nazionale andando incontro alle esigenze degli associati, che si aspettano un impegno sempre più efficace e costante nei confronti del mondo politico di fronte a un mercato in costante evoluzione e una difesa a spada tratta contro chi usurpa il loro ruolo.
Cioè gli abusivi che si spacciano per agenti immobiliari. Certo. La lotta all’abusivismo va condotta in modo inesorabile, cercando di debellare questa piaga. Noi come federazione abbiamo l’obbligo di intervenire a tutela della professione. E la professione non si può improvvisare.
Non per niente Fiaip sta puntando forte sulla formazione. Non è vero?
La formazione è il cardine della nostra attività futura. Dobbiamo far sì che la preparazione della categoria sia sempre più alta e che gli associati frequentino regolarmente corsi specifici a supporto della qualità del servizio che offrono ai cittadini.
Che atteggiamento sarà tenuto di fronte al legislatore nelle materie legate al settore immobiliare?
Uno degli argomenti principali del congresso è stato quello della difesa della legge 39/89 che regola la nostra professione. La legge va salvaguardata e difesa ed è la base di partenza dalla quale muoversi nei prossimi anni: correttivi e integrazioni dovranno essere fatti nel tempo e saremo noi per primi a proporli, in relazione alle mutate condizioni di contesto. Ma difendere non vuol dire rimanere fermi, statici e ancorati a una normativa che ha ormai vent’anni. Dobbiamo seguire attentamente quelle che sono le evoluzioni del mercato, con un’attenzione particolare agli interessi dei consumatori, parte essenziale con la quale fare sempre i conti.
La crisi sta producendo ancora strascichi, anche se qualcuno vede la luce in fondo al tunnel. Il settore si rialzerà nel 2010?
La crisi ha colpito tutto il settore, in tutti i suoi comparti. Anzi, la crisi nasce proprio dal settore immobiliare, dai mutui subprime. Era inevitabile che colpisse anche l’Italia. Adesso qualche segnale positivo si vede. Non è ancora una vera ripresa e non bisogna illudersi, ma un po’ più di attenzione rispetto a un anno fa c’è sicuramente.
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