
Le proposte avanzate da Fiaip e Fimaa in vista della definizione del decreto attuativo della direttiva servizi, sono per Andrea Lulli, capogruppo del Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, assolutamente ragionevoli. Alla luce dell’intervento di liberalizzazione previsto dal dlgs 59/2010, ha spiegato Lulli, è infatti “auspicabile che il controllo e la trasparenza siano aspetti centrali per la tutela dei consumatori”. In quest’ottica, ha aggiunto il parlamentare con riferimento alla proposta Fiaip di prevedere in futuro solo agenti laureati, “penso che la professione debba evolversi verso un servizio più ampio rivolto al bene casa”. “Sul mondo dell’abitare e sui servizi per la casa si giocherà una partita molto importante, sia per la riconversione del patrimonio edilizio esistente, sia per la spinta contro la crisi che può arrivare dal settore. Per questo sono quanto mai favorevole alla formazione e a una forte qualificazione della professione. Formazione e qualificazione degli agenti immobiliari sono due aspetti necessari e da favorire in tutti i modi”. Sulle istanze presentate da Fiaip e Fimaa si è espresso positivamente anche Nicola Formichella, deputato del Pdl e relatore dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva servizi per la commissione Politche UE. “I controlli sulle Segnalazioni certificate di inizio attività che perverranno alle Camere di Commercio per l’avvio di nuove attività di agente immobiliare, sono sicuramente auspicabili dal momento che il bene casa è centrale nell’economia del Paese, così come rimane al centro del programma di governo”. Del resto, ha ricordato, Formichella, “nell’approvare il parere sullo schema di decreto attuativo della Bolkestein la commissione Politiche UE ha voluto confermare i requisiti previsti dalla legge professionale sia per gli agenti immobiliari sia per i mediatori in affari, riaffermando la necessità di garantire ai consumatori servizi qualificati, evitando il rischio di avere a che fare con abusivi, o peggio, soggetti senza scrupoli”. Con riguardo alla proposta di introdurre l’obbligo della laurea per gli agenti immobiliari, l’esponete del Pdl ha spiegato: “Si tratta di una proposta interessante, cha andrà ponderata in un contesto più ampio di ridefinizione delle caratteristiche dei servizi offerti dalla categoria”. Sulla stessa lunghezza d’onda Tommaso Foti, deputato del Pdl, che però sull’obbligo della laurea ha sollevato alcune criticità, come l’impossibilità di renderlo retroattivo per tutelare chi già esercita la professione con il diploma. Secondo Foti “sarebbe opportuno puntare principalmente sulla formazione e sull’aggiornamento professionale” in modo da evitare problematiche soprattutto per le piccole agenzie immobiliari. Sul tema dei controlli da parte delle Camere di commercio, il deputato del Pdl ha accolto con favore le proposte di Fiaip e Fimaa a tutela della qualità dei servizi offerti, che potranno sicuramente aiutare a ridurre il numero di cause intentate contro persone che esercitano abusivamente la professione. “Ero e sono sempre più convinto del fatto che l’unica garanzia per il consumatore è e deve poter continuare a essere la professionalità dell’agente immobiliare”, è stato il commento di Antonio Mazzocchi deputato del Pdl e questore a Montecitorio. “Una cosa è rinnovare la professione – ha chiarito Mazzocchi riferendosi al recepimento della direttiva servizi – ma ben altra cosa è deregolarizzarla sacrificando gli stessi interessi dei consumatori. Se ero contrario all’abolizione del ruolo, ora più che mai sono convinto del fatto che occorra scongiurare il rischio di ritrovarci nella stessa condizione della Spagna che, dopo l’abolizione del ruolo, ha registrato un aumento vertiginoso di truffe immobiliari”. Secondo il parlamentare, ogni iniziativa volta a riaprire “il dibattito su quella che deve essere l’attività dell’agente immobiliare” è da accogliere positivamente. “Liberalizzazione – ha concluso – non deve essere sinonimo di assenza di regole certe. La nuova normativa stabilisce che i controlli da parte delle Camere di commercio sul possesso dei requisiti avvengano ex post. I nostri consumatori debbono avere la certezza che gli stessi vengano effettuati onde scongiurare il pericolo di rimanere isolati nel difficile compito di verificare la serietà e professionalità di chi gli sta vendendo un bene fondamentale: la casa”. Sulle proposte contro i falsi agenti immobiliari, si è espresso favorevolmente anche l’Adiconsum. “La lotta all'abusivismo – ha dichiarato Pietro Giordano, segretario Nazionale – è un obiettivo fondamentale della nostra Associazione, perché solo la professionalità e la trasparenza dell'agire delle aziende e degli operatori di qualsiasi settore, in particolare chi intermedia beni fondamentali come gli immobili e i beni finanziari, può tutelare realmente i consumatori. Adiconsum e Fiaip - ha continuato Giordano - in questa logica hanno realizzato MediaConsum, Ente Bilaterale del settore immobiliare e finanziario, quale strumento comune per la lotta all'abusivismo ed alle pratiche commerciali scorrette.
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