
Le immagini delle file degli americani agli sportelli bancari per ritirare i risparmi sono sotto gli occhi di tutti ormai da mesi. La decisione dell’amministrazione di Washignton di aiutare, se non persino nazionalizzare alcuni istituti di credito al di là dell’Atlantico, che stanno scricchiolando, per rassicurare l’opinione pubblica Usa è un fatto consolidato.
Mentre le borse di mezzo mondo hanno bruciato quest’estate miliardi su miliardi di euro noi de ”L’agente immobiliare” ci siamo confrontanti con i partner americani di Fiaip, che rappresentano la più grossa associazione di professionisti che opera nell’industria del real estate e nel mercato immobiliare negli Usa, Scopo della conversazione: capire meglio cosa sta davvero accadendo negli Stati Uniti prima delle elezioni presidenziali del 4 novembre 2008. A fronte di ciò abbiamo incontrato il presidente californiano del NAR, National Association of Realtors, Richard F. Gaylord, per farci spiegare il punto di vista di uno dei principali player mondiali del real estate.
Presidente, come interpreta questa fase di rallentamento del comparto mutui casa, al pari dello stesso settore immobiliare in crisi ormai da mesi, si tratta davvero di un nuovo ’29 per gli Usa?
“Il peggio è già passato. Attualmente, il sistema economico si muove lentamente a causa del rallentamento del mercato immobiliare. Fortunatamente le vendite nell’ultimo periodo si sono stabilizzate. Infatti, la domanda degli acquirenti immobiliari è cresciuta significativamente in molte aree dove i prezzi sono calati. I nostri economisti ritengono che andando avanti ogni altra caduta di prezzo sarà minima e che eventualmente potranno risalire. Inoltre il pacchetto abitativo adottato recentemente (Housing Stimulus Package) avrà un effetto positivo. Infatti molti prestiti a rischio subprime saranno convertiti in prestiti sicuri ad interessi più bassi garantiti dal Governo. Fannie Mae e Freddie Mac potranno accedere a più alti prezzi di mercato con un accresciuto limite di prestito, spingendo i tassi di interesse verso il basso in aree come la California. E cosa più importante, il temporaneo credito fiscale di $7,500 sulla prima casa stimolerà molti acquirenti ad entrare sul mercato, sostenendo così i prezzi delle abitazioni e rallentando gli espropri di abitazioni”.
Cosa ha provocato secondo Voi questo improvviso rallentamento? Il sistema bancario americano ha fallito, oppure sono stati gli americani stessi ad essere troppo fiduciosi nel sistema finanziario? Cosa è successo davvero?
“I grandi investitori e Wall Street non hanno compreso il rischio. Wall Street ha dato una valutazione con tripla A (secondo gli indici di Moodys e Standard and Poors) a molti prestiti subprime a rischio concessi a mutuatari che non erano solvibili. Ciò ha permesso ai grandi investitori di versare i capitali nelle sicurezze garantite con un'ipoteca del subprime ad alto rendimento. E ciò ha diretto i capitali negli uffici ipoteche. Visti gli abusi passati nei prestiti subprime, ci aspettiamo per il futuro soltanto condizioni di prestito sano”.
Il peggio è passato, la domanda è in ripresa e il governo garantirà la conversione dei mutui a rischio.
La Corsa alla Casa Bianca è ormai in dirittura d’arrivo. Obama o McCain?
Quale dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti ritiene potrà rispondere meglio alla crisi che si è abbattuta sull’industria del real estate e che ha avuto consequenze devastanti per migliaia di famiglie?
Il NAR ha contribuito in qualche forma alla campagna elettorale dei candidati alla Casa Bianca?
“Sarebbe impossibile per oltre i 1,2 milioni di iscritti al NAR raggiungere unanime consenso sulle elezioni presidenziali, visto che le posizioni di entrambi i candidati su ogni questione influenzano il real estate. Dato che per noi è importante lavorare con ogni Amministrazione – Democratica o Repubblicana – riteniamo che sia nell’interesse dei nostri associati stare fuori dalla corsa alle presidenziali. Il NAR non è pertanto coinvolto nelle elezioni presidenziali. Certamente, abusi nel mercato dei subprime hanno causato però a molte famiglie la perdita delle loro abitazioni e dei risparmi di una vita. Quando le persone sono espropriate delle loro abitazioni, l’intera comunità, il mercato immobiliare e l’economia ne soffrono. Per chi si occupa di real estate è importante oggi che le famiglie rimangano nelle loro case così come aiutarle a trovare l’abitazione dei loro sogni, e come sostenitore dei diritti della proprietà privata, dei proprietari di casa e delle questioni immobiliari, il NAR continuerà a lavorare insieme al Congresso e a qualsiasi candidato diventi Presidente per assicurare che questi argomenti rimangano davvero prioritari”.CHI È DICK GAYLORD
Dal 2007 presidente della National Association of Realtors (NAR), Richard F. "Dick" Gaylord, è stato per 30 anni agente immobiliare. In questo lungo periodo ha anche svolto un intensa attività politica ricoprendo incarichi pubblici di notevole rilievo.
La carriera di Gaylord ha avuto inizio nel distretto di Long Beach, in California, dove è stato sindaco per tre volte. Sempre a Long Beach è stato per dieci anni componente della commissione del personale del college della città e per ben due volte, nel 1987 e nel 1992, ha rivestito il ruolo di presidente dellʼalbo degli agenti immobiliari del distretto californiano. Nellʼambito della sua attività professionale, ha diretto per due volte il comitato degli affari politici ed è stato presidente dellʼalbo degli agenti immobiliari, divenendo anche “agente immobiliare dellʼanno” nel 1986.
Successivamente, ha iniziato la sua carriera nel NAR: è entrato a far parte del Consiglio di direzione nel 1995, ha presieduto il comitato di mobilitazione pubblica nel 1999 ed è stato un membro della commissione per il Piano speciale, la convenzione politica pubblica e politica delle comunicazioni. È arrivato ai vertici dellʼassociazione nel 2001, quando è stato chiamato a far parte del comitato esecutivo, poi nel 2003 è stato vicepresidente del NAR per la Regione XIII, che include la California, le Hawaii e Guam.
Prima di approdare alla poltrona di presidente, Gaylord è stato vicepresidente del NAR dal 2003.
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