
Un sostanziale ottimismo grazie agli indicatori del mercato ligure: è quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio immobiliare Fiaip, urbano e turistico, per il 2011, presentato a febbraio scorso a Genova da Fabrizio Segalerba, coordinatore regionale dell’Osservatorio e Guerino Pucci, Presidente di Fiaip Liguria. “Nel corso del 2010 – ha dichiarato Segalerba – con l’aumento del numero delle transazioni si è interrotta quella spirale negativa che aveva caratterizzato l’ultimo triennio del mercato immobiliare ligure. La ripresa è ancora modesta, diseguale, penalizzata dalla perdurante stagnazione dei consumi e degli investimenti e come tale non ancora sufficiente a recuperare i valori ante crisi”. Tuttavia, il miglioramento della situazione è sufficiente a ridare fiducia al mercato della casa, da sempre privilegiato negli investimenti patrimoniali degli italiani. Inoltre, si tratta pur sempre di un settore che è indice di salute o debolezza economica del tessuto territoriale, fattore che va tenuto in grande considerazione da parte degli operatori. I prezzi rilevati nel 2011, poi, indicano che i segnali sono positivi, almeno relativamente ad alcune zone della Liguria, anche se permangono sacche di mercato stabili e piccole realtà nelle quali c’è una leggera flessione dei prezzi. Si va quindi verso un ulteriore aumento nel 2011, sia delle transazioni immobiliari, sia dei prezzi, sempre con gradualità e tempistiche legate al superamento della congiuntura economica negativa nazionale. Vi è soprattutto una maggiore vivacità delle richieste, sostenuta dal ritorno di quanti intendono acquistare per ottenere una redditività dalla locazione, che lascia sperare in una fase di consolidamento della situazione in atto. Prospettiva che incoraggia senz’altro per il prossimo futuro, a seguito dell’imminente entrata in vigore della tassazione dei canoni con cedolare secca. Diminuiscono invece i tempi medi di vendita, elemento che contribuisce a generare un parziale recupero dei margini operativi. Va comunque operata una distinzione, come precisato da Segalerba, in merito alla morfologia del territorio ligure: la Regione è infatti divisa nell’osservatorio in Comuni di mare, entroterra, collina e montagna, per i quali i valori registrati sono differenti. C’è poi un notevole distacco tra la città di Genova, che conta 620mila abitanti, e le altre tre città capoluogo di Provincia, Savona, Imperia e La Spezia. Infatti, le previsioni sono positive soprattutto a Genova e dintorni, mentre si registra il segno meno nelle altre zone, siano esse città, mare, entroterra, collina o montagna. Infine, va precisato che città come Portofino fanno casistica a sé, esulando dai dati del territorio, in quanto si tratta di località altamente turistiche, in cui l’immobile si valuta “per numero di finestre sul mare”.
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