
Una federazione articolata in modo capillare sul territorio come Fiaip ha bisogno di un’opera continua di raccordo e di coordinamento tra le strutture locali, con i rispettivi rappresentanti, e le strutture centrali. Il fiorentino Stefano Bertelli, in questi anni presidente regionale toscano, è stato eletto a Taormina segretario nazionale e per i prossimi quattro anni si è posto una missione: offrire assistenza ai dirigenti Fiaip nel territorio con lo scopo di aumentare il coinvolgimento di tutti i responsabili e gli associati, per il bene della categoria, compresi gli agenti immobiliari che ancora non hanno deciso di far parte della Federazione.
Come organizzerà il lavoro della segreteria negli anni a venire?
Ci organizzeremo continuando il lavoro di assistenza e di presenza nei confronti dei quadri dirigenti periferici provinciali, dei consiglieri e dei presidenti regionali. Saremo da supporto alle nostre strutture periferiche, cercando di essere al fianco loro nelle iniziative importanti, coordinando al meglio la gestione delle informazioni per ottimizzare i rapporti con gli enti istituzionali presenti sul territorio, e mi riferisco alle Camere di Commercio, alle Regioni, alle Province, ai Comuni, alle organizzazioni sindacali alle quali già facciamo riferimento, come Confedilizia e Confindustria, alle associazioni dei consumatori. Abbiamo intenzione di essere costantemente a fianco dei nostri dirigenti periferici nell’attuazione del programma congressuale.
Come cambieranno i rapporti con i rappresentanti locali?
Per il momento si stanno rinnovando tutti gli organi e quindi, da qui a gennaio, dovremo aspettare che si completi questo processo. Poi, finita la stagione congressuale, con i nuovi dirigenti e con quelli che rimarranno ci incontreremo e predisporremo insieme tutta una serie di interventi.
C’è bisogno che la base sia maggiormente rappresentata nelle assisi nazionali?
Le assise nazionali, per quello che è la mia esperienza di questi ultimi anni, sono già abbastanza partecipate. Dirigenti e consiglieri nazionali non hanno mai fatto mancare la loro presenza ai consigli nazionali e a tutti gli appuntamenti istituzionali ai quali erano stati chiamati. Noi punteremo molto sulla formazione dei quadri dirigenti, sulla loro qualificazione, sull’approfondimento di tutta una serie di tematiche che nel passato in condizioni diverse non abbiamo affrontato, ma che ora dobbiamo approfondire. La formazione sarà l’esigenza continua di tutti i dirigenti, dal presidente nazionale in giù. Ma questo è proprio il programma congressuale e noi cercheremo in questi quattro anni di interpretare al meglio e rimanere fedeli al mandato che Taormina ci ha consegnato.
Fiaip, oltre che un’associazione di categoria, costituisce, grazie all’identità che si è costruita negli anni, un valore aggiunto per chi si associa oggi?
Certamente. Questo è il motivo per cui in oltre trent’anni di vita abbiamo raggiunto una serie importanti di traguardi e per cui noi oggi siamo l’associazione di categoria più rappresentativa degli agenti immobiliari a livello nazionale. Proprio per questo compito non crediamo di aver raggiunto una meta, ma di doverci migliorare continuamente per rappresentare anche coloro che non sono iscritti a nessuna associazione sindacale. Oggi più che mai è importante dar forza al sindacato di categoria perché è un punto di riferimento indispensabile per ogni agente immobiliare che voglia affrontare la sfida del momento e investire sul futuro. Per condividere valori comuni, iniziative comuni e una serie di servizi importanti che la Fiaip in tutti questi anni ha offerto cercando sempre di migliorarli e che vorremmo ottimizzare e ampliare nel quadriennio che ci sta davanti.