
Un caso più unico che raro. Dal 1991 la Fiaip ha un proprio contratto collettivo nazionale sottoscritto e firmato con Cgil, Cisl e Uil.
Nella sua parte normativa il contratto è stato rinnovato nel marzo 2007, con notevoli migliorie a favore degli associati, specie per quanto riguarda l’età massima per l’assunzione degli apprendisti (portata da 24 a 29 anni compiuti) e per ciò che concerne la durata del periodo di apprendistato, mentre nel Febbraio del 2009 si è arrivati all’accordo con le parti sociali sul rinnovo della parte economica con l’aggiornamento delle retribuzioni contrattuali. “La stesura finale è stata approvata dalle parti sociali ( FIAIP e le organizzazioni sindacali di categoria) e andrà alla firma formale al Ministero del Lavoro della salute e delle politiche social in tempi brevi”, annuncia Gianfranco Civoli, vicepresidente nazionale di Fiaip responsabile del settore Previdenza e Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Quale vantaggio porterà il nuovo accordo ai lavoratori che operano nel settore dell’intermediazione immobiliare?
Il primo e più rilevante “vantaggio” è dato dalla conferma di avere il proprio rapporto di lavoro regolato sulla base delle previsioni di un Contratto collettivo di primo livello, o livello nazionale, che prevede istituti contrattuali a loro volta coerenti con le più ampie disposizioni legislative in materia di lavoro subordinato e contratti, un sistema di regole “tagliato su misura” della realtà concreta delle Agenzie Immobiliari e del lavoro che quotidianamente si svolge al loro interno; un ulteriore aspetto che i lavoratori avranno colto è senz’altro costituito dall’adeguamento economico, che tramite il recente accordo di rinnovo, dà ai livelli retributivi previsti dal CCNL FIAIP, una retribuzione al corrente con la situazione attuale del mercato del lavoro, che in virtù del sistema di allineamento economico alle retribuzioni del CCNL Terziario, a cui le parti sociali firmatarie del CCNL FIAIP sono peraltro obbligate contrattualmente sin dal 1997, evita inoltre il rischio di “dumping” retributivo, e le sue conseguenze sociali ed economiche.
Questo risultato è stato ottenuto dopo una trattativa difficile?
Gli accordi, e quelli sindacali non fanno specie a sé sono sempre il risultato di una mediazione tra opposte posizioni, in pratica una sintesi di reciproche richieste al fine di dare una copertura reciprocamente accettata di tutte le situazioni sul tavolo, e di quelle che ne sono influenzate o ne derivano; la contrattazione collettiva in generale, inoltre, ha assunto recentemente aspetti che sino a qualche anno fa erano sconosciuti o poco diffusi, l’ingresso nel tavolo negoziale di temi come il sistema pensionistico integrativo, l’assistenza sanitaria complementare, e da ultimo il cosiddetto workfare, ovvero un sistema di ammortizzatori sociali contribuiti in parte dagli enti bilaterali collettivi, caratterizza una stagione sempre più sofisticata e complessa di discussioni tra le controparti sindacali, questa specifica trattativa si è ancor più complicata per il fatto che i rinnovi economici previsti dall’accordo di luglio 2008 del CCNL Terziario a cui la retribuzioni del CCNL FIAIP vanno agganciate decorrevano formalmente dal febbraio 2008. Si è reso quindi necessario uno sforzo importante da parte di tutti i coinvolti per chiarire tutti i punti in discussione, e risolvere tutte le questioni sul tavolo, in particolare quella sulla decorrenza degli aumenti evitando il rischio di una retroattività automatica, le cui impraticabilità nel concreto e potenziale discutibilità sotto il profilo della legittimità contrattuale sia non praticabile praticamente la Squadra di negoziatori FIAIP è riuscita a far comprendere agli interlocutori sindacali.
Lo slittamento dei tempi graverà sulle tasche dei lavoratori?
Certamente no, gli aumenti retributivi sono accompagnati da una serie di soluzioni che sono state definite anche per risolvere il problema specifico del tempo intercorso per addivenire ad un accordo sul rinnovo economico.
Che soluzione sarà adottata?
Abbiamo concordato una cifra “una tantum” da corrispondere in tre tranche per consentire ai dipendenti di recuperare il mancato reddito dovuto al ritardo dell’accordo. Normalmente per questo tipo di trattative si fa riferimento al quarto livello retributivo: in questo caso la cifra compensativa è pari a 830 euro lordi, 410 da corrispondersi con la retribuzione di febbraio 2009, 210 con la retribuzione di giugno 2009 e 210 con la retribuzione di novembre 2009. Per gli altri livelli le cifre sono in proporzione alle retribuzioni dei ai vari livelli contrattuali, e vanno comunque proporzionate in base all’orario, a tempo pieno o a tempo parziale, del singolo lavoratore.
Come è stata data comunicazione agli interessati?
Sono state riscritte le tabelle per tutti livelli di retribuzione. Il materiale è stato inviato a tutti gli agenti immobiliari della Fiaip con la posta elettronica istituzionale e inserito nel sito della federazione, che è consultabile da tutti, aderenti alla Fiaip e non, per dare la possibilità di adeguare gli stipendi dei dipendenti agli accordi presi con le organizzazioni sindacali. Nel sito FIAIP è inoltre possibile consultare il verbale di accordo per il rinnovo economico del 10 febbraio 2009, così come tutti i verbali d’accordo sottoscritti da FIAIP e Organizzazioni Sindacali nel corso degli ultimi 4 anni.
La chiusura di questo accordo mette al riparo dai timori legati alla crisi in atto?
I contratti collettivi danno le garanzie assicurate dal welfare sociale. Nel nostro caso, si parla di aumenti che saranno corrisposti fino al 31 dicembre 2010, data di scadenza del contratto stesso . Ovviamente, dipenderà anche dalle situazioni di mercato. Se la stasi continuerà cosi forte, sarà sempre più difficile consentire ai colleghi di sostenere le spese relative al personale dipendente. Ma questo non dipende certo dal contratto collettivo ma dalla situazione generale del Paese.
Il settore richiede maggiore flessibilità nell’utilizzo della forza lavoro?
Dalle richieste che vedo per le nuove iscrizioni all’Ente Bilaterale contrattuale, emanazione diretta del Contratto collettivo FIAIP, mi sembra di capire che buona parte dei rapporti di lavoro sia a tempo parziale, anche se in generale la tendenza è quella di assunzioni a tempo indeterminato. È chiaro, però, che nell’intermediazione immobiliare non si può assumere una persona per tre mesi, perché ci vuole una preparazione specifica. Nella maggior parte dei casi i colleghi, fatta eccezione per situazioni contingenti come quelle di tipo turistico, hanno necessità di avere collaboratori capaci, efficienti e soprattutto formati. Molti, non a caso, sono ai livelli più alti di retribuzione, che corrispondono alle qualifiche di più alta professionalità, autonomia ed affidabilità.
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