
Nell’ultimo decennio abbiamo visto crescere il numero delle agenzie immobiliari in modo vertiginoso; questa tendenza, si è registrata indubbiamente grazie ad un mercato immobiliare particolarmente vivace con una domanda da parte del consumatore in continua crescita che ha portato i valori degli immobili offerti sul mercato a moltiplicarsi in pochissimi anni.
La crescita degli operatori immobiliari ha sicuramente portato molti benefici al settore, aumentando in primis l’opportunità di scelta da parte del cliente e, con l’incremento della concorrenza, sono anche aumentati i servizi e le competenze degli agenti immobiliari. Crescendo nei numeri però è necessario fare anche i conti con i molti “improvvisati” che, attratti dai facili guadagni, non si sono fatti sfuggire l’opportunità di aprire la propria agenzia immobiliare offrendo un servizio al pari (apparentemente) dei colleghi qualificati.
In tutto questo, i primi a farne le spese sono proprio i consumatori, ovvero i clienti finali che sprovvisti di un mezzo efficace per distinguere gli operatori qualificati da quelli improvvisati, si trovano spesso ad usufruire di un servizio che di fatto risulta inesistente o, peggio ancora, si traduce in un vero e proprio danno al fine della buona conclusione dell’affare.
Purtroppo sappiamo bene che un operatore qualificato non si distingue dal “collega” incapace solo per la regolare iscrizione al ruolo: sono decine, centinaia, le agenzie aperte negli ultimi anni usufruendo di prestanomi al cui interno operano delle persone non titolate a farlo; sappiamo anche che fino a qualche anno fa era facile l’accesso al ruolo, spesso d’ufficio, grazie all’automatismo dato dal titolo di studio, senza dover superare alcun esame che attestasse l’effettiva preparazione, inoltre il legislatore, purtroppo, non ci aiuta in tal senso, il settore è infatti sprovvisto di una sorta di aggiornamenti/formazione obbligatoria, come invece succede per altre professioni.
Allora, che fare? Come può il comune cittadino districarsi nella giungla delle insegne, marchi, slogan pubblicitari che hanno invaso le strade e le vetrine delle agenzie? Come può il consumatore distinguere un buon operatore dall’improvvisato?
Negli USA che, come è risaputo, anche il mercato immobiliare è proiettato qualche anno avanti rispetto alla realtà italiana, molti Stati, fra cui la Florida, l’Illinois, l’Alabama, hanno già introdotto dal 2005 una legge denominata “del servizio minimo” che impone agli agenti immobiliari il rispetto di determinati parametri di qualità e professionalità. È stata inoltre creata un’apposita società, la Quality Service Certification, finalizzata alla tutela dei consumatori e in stretta relazione con le principali associazioni di agenti immobiliari che effettua un’attività di controllo sul’operato delle agenzie.
E in Italia? Cosa si sta facendo?
Anche in Italia, come per i colleghi d’oltre oceano, è nata una società che si prefigge come scopo quello di monitorare il livello della qualità del servizio reso dagli agenti immobiliari, offrendo loro servizi adeguati, finalizzati all’applicazione di poche e semplici procedure atte a dare trasparenza al consumatore. Questa società, la Quality Real Estate, in collaborazione con Fiaip, affianca le agenzie nell’applicazione delle procedure (in linea con i dettami della normativa internazionale ISO 9001:2000) e applica un sistema di vigilanza su di esse e di monitoraggio sul grado di soddisfazione da parte del cliente finale relativamente al servizio ricevuto.
Il cliente dell’agenzia può distinguere l’operatore certificato da una serie di strumenti di marketing utilizzati dall’agenzia stessa e messigli a disposizione dalla Quality RE: dalla carta dei servizi ai poster di comunicazione interni, dalla vetrofania esposta in vetrina al marchio di qualità pubblicato negli spazi pubblicitari, dal numero nazionale per il servizio consumatori all’attestato di certificazione esposto in agenzia; questi sono solo alcuni strumenti che l’operatore immobiliare può utilizzare per comunicare con la clientela.
Una concreta attività di controllo che coinvolge gli auditor qualificati della Quality RE, vigila costantemente sulle agenzie, effettuando periodicamente delle visite ispettive su tutte le attività che un operatore serio deve svolgere per tutelare il cliente (controlli preliminari sugli immobili offerti in vendita, aggiornamento costante ai clienti, informazioni pubblicitarie coerenti con la realtà degli immobili proposti, utilizzo di una modulistica tutelante nei confronti del cliente, regolare possesso del titolo per esercitare l’attività, ecc…).
Oggi, sono già numerose le agenzie associate a Fiaip che hanno voluto offrire ai propri clienti la massima trasparenza e tutela certificando le proprie attività sono ancora poche, ma certamente, nei prossimi mesi, molti operatori (sicuramente quelli realmente qualificati) comprenderanno che l’interesse del cliente non lo si fa solamente offrendo un servizio qualificato, ma anche dimostrandolo e facendo in modo che un soggetto terzo, per conto del consumatore, possa vigilare a constatare la veridicità di quanto il mercato sta offrendo. Non è un caso se anche qualche associazione dei consumatori inizia a guardare con interesse questa iniziativa affiancando la Quality RE nella comunicazione al mercato relativamente all’utilizzo di servizi offerti da agenzie certificate.
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