
Si chiamerà “Codice deontologico dell’associato Fiaip” e verrà presentato ufficialmente il prossimo 24 settembre a Roma. Nel lontano 1976, quando fu creata, la federazione adottò immediatamente un articolato che dettava le norme di comportamento per gli agenti immobiliari che da allora in poi avrebbero deciso di associarsi.
Oggi quel documento cambia veste, si amplia e si attualizza, rivolgendosi tanto agli agenti immobiliari quanto ai mediatori creditizi e fissando una serie di principi etici da adottare in ambito professionale verso la clientela, gli istituti di credito, le istituzioni e nei rapporti tra gli associati. A parlarne e a illustrarne le novità è Andrea Rubino, segretario nazionale Fiaip.
Dopo 32 anni riviste completamente le regole di comportamento di agenti ed intermediari.
Perché la Fiaip ha sentito l’esigenza di rimettere mano al proprio codice deontologico?
Il codice è stato rivisto quasi completamente e si è trasformato da codice dell’agente immobiliare a codice deontologico dell’associato Fiaip: lo abbiamo fatto diventare uno strumento prettamente di associazione, dandogli una veste più attuale e completandolo alla luce delle evoluzioni della professione dell’agente immobiliare negli ultimi trent’anni.
La federazione dalla sua nascita è cresciuta tantissimo, siamo arrivati a toccare 12mila associati, diventando un punto di riferimento essenziale per la categoria e per l’utenza. Nel frattempo, poi, la Fiaip ha annoverato tra i suoi associati anche i mediatori creditizi. E quindi il codice è stato rivisto per rivolgersi anche a questa categoria.
Quali sono i principi cardine su cui si basa il testo?
Al di là della competenza e della preparazione dell’agente immobiliare, oggi la clientela e tutti i soggetti collegati, a partire dagli istituti bancari e dalla stessa struttura federativa, hanno bisogno di un ritorno all’etica e al rispetto di una serie di regole fondamentali nell’ambito della professione e della stessa associazione. Il nuovo codice è diviso in cinque sezioni: la prima riguarda i rapporti con il pubblico che ogni associato deve avere nell’esercizio della sua professione, la seconda i rapporti con la clientela, la terza i rapporti con gli istituti bancari e con gli altri intermediari finanziari, la quarta i rapporti con i colleghi e la quinta i rapporti con la federazione. Sono 44 articoli e l’ultimo riassume un po’ il senso di tutto il codice, enunciando i principi su cui si basa: “honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere”, ovvero “vivere onestamente, non recare danno ad altri, attribuire a ciascuno il suo”. Tre principi cardine già fissati nel secondo secolo dopo Cristo.
Accanto al codice anche un decalogo per avvicinare sempre di più gli agenti al cittadino consumatore.
Il codice rappresenta un po’ il segno distintivo della Fiaip?
La presenza del codice nel 1976 era un caso unico nel panorama delle associazioni di categoria. Noi riteniamo, oggi più che mai, che l’etica sia primaria rispetto ad altri elementi che fanno parte della professione. Più di ogni altra cosa, oggi il cliente vuole che ci sia un comportamento onesto. La Fiaip deve fare del codice il suo fiore all’occhiello e il suo principio fondante. Ricordo benissimo che quando mi iscrissi alla federazione, quasi trent’anni fa, lo feci proprio perché era l’unica che aveva il codice deontologico. Già allora, giovane agente immobiliare, ritenevo che uno dei requisiti importanti che un’associazione deve avere e che deve cercare di fare rispettare a ogni associato è l’insieme delle regole comportamentali.
Tutto questo contribuisce a dare maggiore lustro all’immagine della professione?
Lo spero. Chi vuole entrare nella federazione oggi deve fare domanda presso il collegio provinciale competente territorialmente. Se viene accettato, deve obbligatoriamente conoscere lo statuto e accettare il codice deontologico. È una regola che va rispettata. Questo è importante per una maggiore garanzia della clientela ed è un segno di maggiore distinzione nei confronti degli altri operatori.
Nella conferenza del 24 settembre verrà presentato anche un decalogo, distinto dal codice deontologico. Di che si tratta?
Dal codice abbiamo estrapolato un decalogo e lo abbiamo intitolato “L’associato Fiaip e il cittadino consumatore”. È un condensato delle norme del codice deontologico finalizzato al rapporto con i consumatori. Dieci regole che riassumono in maniera più diretta e immediata i concetti portanti e che saranno impresse su un cartello che ogni associato Fiaip esporrà presso le vetrine delle sue agenzie per un rapporto ancora più ravvicinato nei confronti della clientela. A garanzia della professionalità e del rispetto di comportamenti leali e onesti.
| Cerca altri articoli |
In Italia si pagano troppe tasse sugli immobili. A confermarlo è lo stesso Ocse che insieme a Confedilizia fotografa quest’oggi come nel 2009 vi è stato un netto aggravio dell’imposizione fiscale in Italia rispetto ai paesi dell’Unione Europea.
L’Italia è fra i Paesi con il...
di Redazione Ai Magazine
Via libera del Senato alla Manovra Monti
Al via la stangata di fine anno “Salva Italia”. Torna l'Ici-Imu sulla prima casa:0,4% con una detrazione sui primi 200 euro. 50 euro di sconto per ciascun figlio di eta' non superiore a 26 anni sino a 400 euro. Prevista la rivalutazione delle rendite catastali al 60%.
I...
di Redazione Ai Magazine
Dalla direttiva servizi - 2006/123/CE- ai decreti di recepimento nel nostro Paese. Come cambia il ruolo dell’agente immobiliare? La direttiva 2006/123/CE sulla liberalizzazione dei servizi, cosiddetta Bolkestein dal nome dell’ex commissario europeo al Mercato interno, l’olandese Frits Bolkestein, aveva tracciato delle linee su...
di Redazione Ai Magazine
Dall’ 1 gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita dovranno riportare l’indice di prestazione energetica degli edifici o delle singole unità immobiliari. L’art. 13, comma 1, lettera “c”, del D.lgs. 3.03.2011 n. 28 (di attuazione della Direttiva 2002/91/CE) ha infatti introdotto nell’art. 6...
di Armando Barsotti
E' vero che la legge e' entrata in vigore da pochi giorni ma, almeno per ora, sulla maggior parte degli annunci immobiliari non c'e' traccia dell'indicazione di prestazione energetica diventata obbligatoria dal primo gennaio.
A riportarla correttamente solo il 4% circa degli annunci pubblicati in questi primi giorni dell'anno, secondo una...
di Redazione Ai Magazine