
Il documento della commissione Ambiente di Montecitorio è stato accolto favorevolmente dalla Fiaip come punto di partenza per individuare interventi normativi concreti e immediati, utili a rilanciare il settore in crisi. Secondo la Federazione presieduta da Paolo Righi, è necessario prima di tutto riformare la legge sulle professioni attualmente in vigore, al fine di adeguarla all’evoluzione che ha avuto e che sta avendo la figura dell’agente immobiliare, definendo puntualmente una nuova disciplina sugli standard di qualità dei servizi offerti. Un intervento normativo di questo tipo è fondamentale, sostiene la Federazione, perché l’agente immobiliare ha un ruolo centrale nella filiera immobiliare, vista la funzione sociale che svolge nei confronti di milioni di famiglie tramite l’opera di consulenza e assistenza nella scelta di un bene di rilevanza fondamentale come la casa. In questo senso l’associazione ha giudicato positivamente la conferma – da parte del decreto legislativo n. 59/2010 di attuazione della direttiva comunitaria sui servizi (meglio nota come direttiva “Bolkestein”, dal nome del suo promotore) – del sistema dei requisiti soggettivi e professionali stabiliti dalla legge n. 39/1989 sulla professione di mediatore, anche se intende presentare al più presto una proposta di legge organica in materia per fugare dubbi e lacune interpretative. La Federazione, però, ritiene cruciali anche altri interventi, come il rilancio del mercato della locazione a tutela delle fasce più deboli della popolazione – da realizzare con l’introduzione di novità legislative come la cedolare secca – e il ricorso agli incentivi fiscali in grado di favorire la realizzazione di opere di riqualificazione e messa in sicurezza degli immobili esistenti. Proprio l’introduzione di incentivi fiscali – insieme a strumenti a sostegno della qualità, del risparmio energetico, della sicurezza dell’impiantistica e della sicurezza statica-strutturale –secondo Fiaip potrebbe favorire la soluzione al problema del blocco delle compravendite, promuovendo il recupero di quello stock di abitazioni giacenti sul mercato, rendendole più competitive e appetibili agli occhi degli acquirenti
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