
L’8-9% del Pil mondiale riviene da attività illecite. Le organizzazioni criminali hanno sempre maggior bisogno di “lavare” il danaro che producono.
I mercati economici mondiali subiscono sempre di più l’influenza della criminalità che falsa, giorno dopo giorno, la concorrenza. La necessità di salvaguardare l’economia e con essa la libertà di ogni singolo cittadino, spinge le Organizzazioni internazionali e ogni singolo Stato a contrastare, con mezzi sempre più appropriati e raffinati, il riciclaggio, filtro dei proventi illeciti. Nell’ottica preminente della prevenzione, l’Unione Europea ha emanato la direttiva 2005/60/CE, c.d. “Direttiva Antiriciclaggio”, recepita in Italia grazie al D.lgs. 231/2007. Molti sono i soggetti destinatari delle disposizioni antiriciclaggio, fra questi i mediatori immobiliari, anch’essi protagonisti della vita economica di ogni Stato. Ad ogni singolo destinatario del decreto 231 si chiede collaborazione al fine di rendere l’economia pulita e svincolata da qualsiasi potere criminale. Nell’ottica di una sensibilizzazione sempre maggiore, l’articolo 54 del D.lgs. 231 impone di adottare misure adeguate per una formazione sistematica e puntuale. La sistematicità della formazione diviene necessaria per la costante evoluzione della normativa di riferimento. Non possono in questo senso certo essere trascurate le ultime modifiche al D.lgs. 231/07 che impongono una rilettura organica del decreto in questione. Dagli obblighi che questa normativa impone, ma soprattutto dalla passione per una materia “crocevia” fra diritto ed economia, nasce la proposta del Corso di Formazione e-learning Antiriciclaggio 2009. Il corso si propone di analizzare la normativa antiriciclaggio, offrendo un contributo concreto per facilitare la comprensione degli elementi che sono alla base sia dei reati previsti dagli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale sia degli adempimenti previsti dalla vigente normativa. Una conoscenza appropriata della normativa impone di intenderne l’evoluzione ma soprattutto di approfondirne gli adempimenti fondamentali. Dalle limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore agli obblighi di adeguata verifica della clientela, sino all’analisi della segnalazione di operazioni sospette, tutti adempimenti che non mancano di procurare dubbi interpretativi e nell’esecuzione delle operazioni che implicano. Non mancano, poi, le specificità che il decreto 231 riserva agli agenti immobiliari e ai mediatori creditizi in merito alle operazioni occasionali e al c.d. rapporto continuativo. Obiettivo delle lezioni virtuali è quello di fornire sempre più strumenti praticooperativi al fine di preparare ad affrontare, con competenza e professionalità, gli adempimenti previsti. Ogni agente immobiliare ha l’esigenza, col tempo più pressante, di individuare quelle operazioni richieste dalla clientela che possono in qualche modo sottendere rischi di riciclaggio di denaro sporco e di finanziamento del terrorismo. Una formazione adeguata può rappresentare un ottimo supporto per tutti coloro che vogliano fare della conformità un valore. La conformità stessa non può più essere vista solo come un mero obbligo che comporta spese ma deve essere considerata un investimento da cui l’attività professionale o imprenditoriale può trarre vantaggio. In tal senso non sono più trascurabili i danni all’immagine che possono subire i professionisti o gli intermediari a causa di una sanzione irrogata per il mancato rispetto degli adempimenti antiriciclaggio. A ciò si aggiunga, in ultimo, che l’azione preventiva di contrasto al riciclaggio, di cui il decreto legislativo 231 si fa portatore, non svilisce la portata repressiva delle norme previste dal codice penale. Nessun operatore del settore finanziario può più permettersi di ignorare le possibili responsabilità cui può andare incontro nel corso della propria vita professionale anche in ragione dell’attenzione crescente che le Autorità competenti ripongono su questo.
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