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L'editoriale

Meno tasse sulla casa con la cedolare sugli affitti


Il provvedimento inaugura il federalismo e dà vantaggi agli inquilini e ai locatori

06.05.2011

Meno tasse sulla casa con la cedolare sugli affitti - Il provvedimento inaugura il federalismo e dà vantaggi agli inquilini e ai locatori Al via il federalismo fiscale con la cedolare secca. Dopo anni di battaglie condivise da Confedilizia e Fiaip finalmente entra in vigore il provvedimento di semplificazione fiscale che abbassa la pressione fiscale sugli immobili, permettendo così di sbloccare il mercato immobiliare e favorendo al contempo inquilini e proprietari, e i suoi effetti si vedranno nel 2012. Dalle colonne de L’Agente immobiliare, in più occasioni, abbiamo auspicato come il provvedimento della cedolare secca fosse una delle poche soluzioni immediate e utili a sbloccare subito il mercato immobiliare. Gli agenti immobiliari Fiaip, insieme alla Confedilizia, ottengono quest’anno un grande successo legislativo grazie ad un meticoloso lavoro condotto con tenacia e con una spinta all’innovazione legislativa che non ha eguali. Da oggi si pagano meno tasse sugli affitti in quanto i proprietari di casa potranno scegliere di svincolare la tassazione dei propri redditi. La scelta dei contribuenti dipenderà essenzialmente dalla convenienza della cedolare: l’aliquota “secca” del 19 e del 21 per cento – rispettivamente per i contratti “liberi” e per quelli a canone concordato – sostituirà Irpef e relative addizionali, imposta di registro e imposta di bollo. La semplificazione fiscale prevede che con la registrazione del contratto di locazione si assorbono anche gli obblighi di comunicazione, incluso l’obbligo previsto per la cessione di fabbricato. L’applicazione della cedolare è a scelta del locatore. Unica condizione prevista è che il locatore rinunci ad applicare aumenti al canone per tutta la durata del contratto. Per gli inquilini si segnala, quindi, il vantaggio di non vedersi aumentare l’Istat e di non pagare più l’imposta di bollo e di registro, nel caso in cui il locatore opti per la flat tax. Finalmente l’intero comparto del real estate italiano ritrova l’ottimismo necessario per un auspicato rilancio del settore. Gli effetti virtuosi del provvedimento sono di ampliare l’offerta d’immobili in affitto, di calmierare i canoni, di mobilità sul territorio dei lavoratori e studenti e di rendere più trasparente un mercato degli affitti, che vede ancora oggi locazioni “in nero” per circa 500 mila abitazioni. La ritrovata reddittività farà tornare disponibili molte abitazioni oggi sfitte, e questo è un fatto che vedrà riattivare il mercato. Meno burocrazia e meno fisco, così come auspicate da sempre da Fiaip, sono quindi due leve concrete che possono favorire la crescita del real estate, un settore che non può più permettersi immobilismi virtuosi, ma deve poter ridisegnare subito il proprio futuro.



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stampato in data 22-5-2012 alle ore 9:55