
Al via il federalismo
fiscale con la cedolare
secca. Dopo
anni di battaglie condivise
da Confedilizia e
Fiaip finalmente entra
in vigore il provvedimento
di semplificazione
fiscale che
abbassa la pressione
fiscale sugli immobili,
permettendo così di
sbloccare il mercato
immobiliare e favorendo
al contempo inquilini e proprietari, e i suoi effetti si vedranno
nel 2012. Dalle colonne de L’Agente immobiliare, in più
occasioni, abbiamo auspicato come il provvedimento della
cedolare secca fosse una delle poche soluzioni immediate e
utili a sbloccare subito il mercato immobiliare. Gli agenti immobiliari
Fiaip, insieme alla Confedilizia, ottengono quest’anno
un grande successo legislativo grazie ad un meticoloso lavoro
condotto con tenacia e con una spinta all’innovazione legislativa
che non ha eguali. Da oggi si pagano meno tasse sugli affitti
in quanto i proprietari di casa potranno scegliere di
svincolare la tassazione dei propri redditi. La scelta dei contribuenti
dipenderà essenzialmente dalla convenienza della cedolare:
l’aliquota “secca” del 19 e del 21 per cento –
rispettivamente per i contratti “liberi” e per quelli a canone concordato
– sostituirà Irpef e relative addizionali, imposta di registro
e imposta di bollo. La semplificazione fiscale prevede che
con la registrazione del contratto di locazione si assorbono
anche gli obblighi di comunicazione, incluso l’obbligo previsto
per la cessione di fabbricato. L’applicazione della cedolare è a
scelta del locatore. Unica condizione prevista è che il locatore
rinunci ad applicare aumenti al canone per tutta la durata del
contratto. Per gli inquilini si segnala, quindi, il vantaggio di non
vedersi aumentare l’Istat e di non pagare più l’imposta di bollo
e di registro, nel caso in cui il locatore opti per la flat tax. Finalmente
l’intero comparto del real estate italiano ritrova l’ottimismo
necessario per un auspicato rilancio del settore. Gli effetti
virtuosi del provvedimento sono di ampliare l’offerta d’immobili
in affitto, di calmierare i canoni, di mobilità sul territorio dei lavoratori
e studenti e di rendere più trasparente un mercato degli
affitti, che vede ancora oggi locazioni “in nero” per circa 500
mila abitazioni. La ritrovata reddittività farà tornare disponibili
molte abitazioni oggi sfitte, e questo è un fatto che vedrà riattivare
il mercato. Meno burocrazia e meno fisco, così come auspicate
da sempre da Fiaip, sono quindi due leve concrete che
possono favorire la crescita del real estate, un settore che non
può più permettersi immobilismi virtuosi, ma deve poter ridisegnare
subito il proprio futuro.
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