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Mercato nel guado


Prezzi ancora in crescita, le famiglie italiane comprano meno e vanno in affitto

Mercato nel guado - Prezzi ancora in crescita, le famiglie italiane comprano meno e vanno in affitto

Analisi e statistiche confermano i dati negativi nell’andamento del settore immobiliare nel 2007, mentre il 2008 sembra proseguire sulla stessa strada ma con valori in leggero miglioramento.
Partendo dai valori storici, risulta che i prezzi delle case nel primo semestre del 2007 sono aumentati in Italia più che nel resto d’Europa. A evidenziarlo è il bollettino mensile della Banca centrale europea (Bce): nei primi sei mesi dell’anno scorso il costo delle abitazioni in Italia è aumentato dello 6,6% a fronte di un incremento del 6,7% nel 2006 (+9,7% nel 2005), mentre il valore degli immobili residenziali nell'intera area euro è salito del 5% a fronte di un incremento del 6,1% nel secondo semestre 2006. La dinamica dei prezzi è cresciuta in maniera più sostenuta in quei Paesi come Italia, Paesi Bassi e Austria dove i valori sono rimasti in linea con quelli registrati nel 2006. In altri Paesi come Belgio, Irlanda, Spagna, Francia e Malta la dinamica è stata caratterizzata, dopo l'accelerazione osservata tra la metà degli anni Novanta e il 2005, dal rientro su un sentiero di crescita più moderato. A fronte dell’analisi della Bce la difficoltà del settore immobiliare in Italia è confermata dal numero di erogazioni di mutui per l’acquisto della casa da parte delle famiglie. Secondo quanto rivela l’Osservatorio mutui casa alle famiglie di Banca per la casa (istituto specializzato di Unicredit) su dati Bankitalia, nei primi nove mesi del 2007 c’è stata una flessione di contratti sottoscritti dell’1,54% rispetto allo stesso periodo del 2006. L’ammontare complessivo dei mutui erogati è stato pari a 44.939 milioni di euro. Al 30 settembre 2007, il totale dei muti concessi era di 223.650 milioni di euro con una crescita del +3,5% rispetto alla fine del trimestre precedente. Il rallentamento dell’immobiliare italiano è proseguito anche nei primi due mesi del 2008, soprattutto nelle grandi città, con la domanda in riduzione e l’offerta in continuo aumento. A evidenziare questo andamento è l’indice RePlat, elaborato in base ai dati forniti dalle circa mille agenzie immobiliari aderenti all’omonima piattaforma web. Tra gennaio e febbraio, infatti, la domanda è scesa del 7,67% nel primo mese e del 7,76% nel secondo, mentre l'offerta è passata dal +5,35% al +7,52%. La fotografia scattata da RePlat trova conferma nell’osservatorio di Scenari immobiliari, l’istituto di ricerca specializzato nell’analisi del comparto real estate. Secondo le stime, il mercato residenziale nelle prime settimane dell’anno è risultato stazionario e con canoni medi in leggero aumento nel terziario, così come la domanda di uffici di alta gamma. In un’ottica di lungo periodo, il 2008 sembra essere caratterizzato dalla caduta delle compravendite e da una dinamica dei prezzi in frenata. E’ quanto emerge dalla terza edizione del Borsino immobiliare di Confedilizia con le previsioni per il nuovo anno, redatte sulla base delle rilevazioni effettuate in oltre 200 sedi territoriali. La crisi del credito, ancora segnata da quanto successo negli Stati uniti con i mutui subprime, comporterà una caduta delle transazioni nella compravendita. Per quel che riguarda invece i valori degli immobili, Confedilizia annuncia un calo limitato, al di sotto del 2%. Se gli acquisti non andranno bene, altrettanto non potrà dirsi per le locazioni che aumenteranno per effetto degli alti tassi d’interesse, che hanno reso l’affitto competitivo rispetto alle rate dei mutui. La confederazione parla quindi del 2008 come dell’anno della “voglia di affitto” e, in molti casi, della “necessità di affitto” come via di fuga dai mutui, così come avvenuto negli Stati Uniti, dove milioni di famiglie sono tornate a chiedere immobili in locazione. Per effetto di questa inversione di tendenza, si dovrebbe assistere a un aumento dei canoni, stabili da tempo, e che nel 2007 non hanno superato il tasso di inflazione con una variazione di poco più del 2%.



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stampato in data 8-2-2012 alle ore 3:21