
Stangata di fine anno sulla casa. Arriva la ricetta del Premier Monti che con il decreto anti-crisi non fa sconti a nessuno, sebbene l’ennesima manovra punti al pareggio di bilancio nel 2013, ed eviti al nostro Paese “di fare la fine della Grecia”. La manovra "Salva-Italia", nonostante qualche aggiustamento dell'ultima ora, vede un governo che ha messo in campo un intervento troppo sbilanciato sul fronte delle tasse, e poco incisivo sui tagli alla spesa. L’intervento di Monti, e dei suoi tecnici, punta a far cassa e riporta l’abitazione principale nella base imponibile. Così facendo si colpisce la povera gente e chi, a prezzo di sacrifici di una vita, aveva comprato una casetta per la propria vecchiaia o per i propri figli. Nessuna misura innovativa, e per ora, pochi provvedimenti per lo sviluppo e la crescita. Il nuovo provvedimento, non tiene conto del dibattito parlamentare sul mercato immobiliare italiano, anche a seguito della recente crisi finanziaria, che aveva suggerito indicazioni specifiche e condivise da più parti per il real estate, e penalizza così il mercato immobiliare ed in particolar modo le locazioni: la nuova Imu si mangerà in media un terzo del risparmio sulle tasse generato dalla cedolare secca sugli affitti. Il salasso è senza precedenti. Nel 2012 una raffica di imposte rischia di tramortire il Paese: l’Ici, la mini patrimoniale, l’aumento dell’Iva e l’addizionale regionale all’Irpef peseranno per ben 2500 euro a famiglia nel triennio 2012-2014. Sul versante iniquità si colloca la nuova tassazione sugli immobili che colpisce indiscriminatamente più dell’80% degli italiani. L'Imu che si somma già nel 2012 all'imposizione erariale reddituale, risulta notevolmente aggravata rispetto al regime Ici e rischia di essere più onerosa della vecchia Ici. Grazie ad un sistema di moltiplicatori delle rendite che, senza cambiarle, di fatto innalzano la base imponibile del 60 per cento la nuova tassa sarà più salata perché la base imponibile, cioè la rendita catastale rivalutata del 5%, viene ulteriormente rivalutata del 60% e sul valore risultante è applicata un'aliquota ordinaria compresa tra il 4 e il 7,6 per mille, a seconda della tipologia d'uso. A ciò si accompagna la possibilità lasciata ai Comuni, di variare ulteriormente le aliquote, come previsto dalla bozza del decreto legge. Di dubbio effetto, infine, nella manovra l'aumento di due punti percentuali dell'Iva a partire dal secondo trimestre del 2012. Il tutto rischia di ingessare del tutto il mercato immobiliare, e penalizzerà i consumi e ancora di più quelle famiglie e le giovani coppie che, oltre alla rate del mutuo, si troveranno a pagare nuove tasse sugli immobili e varie addizionali all’Irpef. Per disinnescare quindi gli effetti recessivi serve subito una fase 2 fatta di interventi per lo sviluppo.
| Cerca altri articoli |
Nel primo trimestre del 2012 il mercato immobiliare e' rimasto debole: a fronte di un aumento degli incarichi a vendere, nelle valutazioni degli agenti si sono allungati i tempi di vendita e ridotti i prezzi di mercato; sono ancora aumentati i margini di sconto rispetto alle richieste iniziali dei venditori. Lo segnala la Banca d'Italia nel suo...
di Redazione Ai Magazine
La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione si riunisce a Milano il prossimo 17 maggio presso l’Atahotels Executive In Via Don Luigi Sturzo, 45 a partire dalle ore 14.00per il convegno Dal vecchio Ruolo Mediatori alle sezioni del registro delle imprese e del R.e.a.
Le tre associazioni di...
di Redazione Ai Magazine
“Le tasse municipali restino ai municipi. Se il governo vuole una patrimoniale la metta esplicita, dica come verrà risanato il debito e lasci ai Comuni spendere i loro soldi e farsi giudicare dai cittadini”. E’ questo in sintesi il pensiero del Presidente dell’Anci Graziano Delrio che ha ribadito come :...
di Redazione Ai Magazine
In calo il volume delle compravendite che nell’anno che si è appena chiuso sono state sono state 603.176. Tengono invece i prezzi delle abitazioni nelle grandi città. Nel 2011 il mercato delle abitazioni ha subito una riduzione dei volumi di compravendita del 2,3% rispetto al 2010, con un calo inferiore per i...
di Redazione Ai Magazine
Il governo spagnolo imporra' a breve alle banche del paese di mettere a bilancio nuovi accantonamenti al fine di proteggere la loro esposizione al settore immobiliare. Lo ha reso noto oggi il ministero dell'Economia che non ha tuttavia indicato l'entita' degli accantonamenti previsti. Secondo il quotidiano economico Cinco...
di Redazione Ai Magazine