
Come muoversi nella “selva oscura” dei prestiti per comprare casa e come valutare l’attuale situazione del mercato? L’Agente Immobiliare ha chiesto al Vice Presidente nazionale Fiaip con delega alla mediazione creditizia Samuele Lupidii un’analisi del settore e delle sue prospettive e qualche consiglio su come orientarsi tra i diversi prodotti offerti dagli istituti di credito.
Vice Presidente, nel 2010 le erogazioni dei mutui ipotecari alle famiglie hanno fatto registrare una ripresa, tendenza che ha invertito la rotta nel corso del 2011. Come valuta questa situazione? E quali prospettive ha il settore?
Il vero problema è la scarsa fiducia degli italiani in una rapida ripresa economica. Altro problema è la scarsa liquidità delle banche per investimenti a medio e lungo termine, mentre nel breve termine hanno disponibilità soddisfacenti. Le banche sono pronte a finanziare nel breve, ma nel medio/lungo periodo (che è la tipica durata dei mutui per l’acquisto di una casa) hanno difficoltà ad approvvigionarsi di denaro. Ritengo che una serie di concause (non ultima la stabilità dei mercati finanziari) potrebbe giovare al mercato. Le prospettive dipendono molto da cosa accadrà nei prossimi mesi ma noi siamo comunque fiduciosi che ci sarà una ripartenza del settore, vero motore trainante della economia italiana.
Quale tipo di mutuo consiglierebbe oggi a una famiglia che intende acquistare un’abitazione?
Non esiste un mutuo adatto a tutti. Prima di consigliare un mutuo bisogna capire qual è la capacità di indebitamento della famiglia; se riuscisse a gestire, anche a livello emotivo, l’andamento di un tasso variabile si potrebbe consigliare quel tipo di mutuo, diversamente occorrerebbe sicuramente andare su un tasso fisso. Le banche, d’altra parte, hanno pareri discordanti. Non è inusuale sentir dire ai bancari che il tasso fisso è il meglio che si possa trovare mentre qualche altro bancario riconosce che anche il tasso variabile ha le sue convenienze. Ritengo, invece, che tutto è relativo al tipo di reddito prodotto dalla famiglia e, come dicevo, alla capacità emotiva di gestire gli sbalzi di un tasso variabile.
Lei si occupa di mediazione creditizia, quale ruolo può avere la figura del mediatore creditizio nell’attuale congiuntura economica?
Fondamentale! Se qualche anno fa il mercato si fosse dotato di mediatori creditizi preparati, professionisti e onesti probabilmente i mutui subprime non sarebbero mai esistiti. Se un mediatore creditizio analizza bene la capacità di indebitamento della famiglia e la indirizza verso un prodotto di debito adatto si genera un circolo virtuoso e una finanza sostenibile. Oggi quindi, più che mai, le famiglie hanno bisogno dei consigli di un professionista terzo rispetto alle parti che è in grado di ascoltare, capire, consigliare e proporre strumenti finanziari adatti. Le spese non vanno bloccate, ma rese sostenibili. I mediatori creditizi del futuro devono essere preparati e orientati alla consulenza.
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