
Rinnovare il contratto collettivo nazionale di lavoro preservandone le caratteristiche e introducendo alcune importanti novità. Con questo obiettivo Salvatore Stolfi, vicepresidente nazionale Fiaip di settore e responsabile del contratto nazionale di lavoro e previdenza con delega al Ccnl, insieme a Donato Menichella, consulente esperto in materia, sta portando avanti una trattativa a tutto campo con i tre sindacati confederali. Entro l’inizio dell’estate l’accordo potrebbe arrivare alla firma.
Che caratteristiche avrà il nuovo contratto nazionale?
Speriamo di riuscire a presentare già nell’assemblea di metà mandato la bozza definitiva, che questa volta avrà un’ulteriore attenzione su alcuni aspetti specifici. Noi aspiriamo ad arrivare a una contrattazione di secondo livello, non nel modo tradizionale, visto che le nostre aziende sono polverizzate con un numero medio di addetti minimo, ma focalizzando l’attenzione soprattutto sulle agenzie turistiche. Il Veneto, per esempio, ha un’importante area costiera e una montana altrettanto attrattiva e le agenzie potrebbero essere assoggettate a un’eventuale contrattazione di secondo livello, cosa per la quale io conto di interpellare i delegati di settore al turismo per avere idee, suggerimenti e confronto.
State registrando convergenze con i sindacati?
Abbiamo affrontato immediatamente e senza infingimenti la trattativa. È stato siglato il contratto del terziario, al quale noi siamo obbligati a fare riferimento per clausole contrattuali solo dal punto di vista della retribuzione, visto che il nostro contratto può avere una serie di tipicità, ma non quella di avere rapporti economici diversi. Ebbene: questo contratto, con una situazione che si sta verificando sempre più spesso, non è stato siglato dalla Cgil. Chiaramente abbiamo affrontato questo problema con il rappresentante della Cgil, perché vorremmo assolutamente che il contratto fosse firmato da tutte e tre le sigle. Abbiamo ricevuto una disponibilità a trattare, anche se ci sono alcuni punti specifici, uno sul collegato lavoro, l’altro sulla contrattazione di secondo livello, che vedono i sindacati su sponde un po’ diverse. La nostra linea come Fiaip sarà quella di trovare, nei limiti del possibile, una sorta di intesa che ci consenta di avere la sigla di tutte e tre le confederazioni sindacali.
Cosa resterà del vecchio contratto?
Andremo a limare alcuni, pochi aspetti di un contratto già assolutamente buono, concorrenziale e idoneo per la nostra categoria, sia per gli agenti immobiliari sia per i mediatori creditizi. Noi lavoriamo su un tavolo ufficiale e su un tavolo non ufficiale, nel senso che incontriamo tutti e tre i sindacati di volta in volta, ma abbiamo la possibilità di relazionarci sui singoli aspetti con l’uno e con l’altro in modo tale da trovare la quadra. Se faremo in modo, con piccole limature, di accontentare l’uno senza scontentare l’altro riusciremo nel nostro scopo.
Il nuovo contratto nazionale regolamenterà i rapporti “atipici”?
Ce lo auguriamo. Il più importante elemento nuovo potrebbe riguardare la possibile certificazione di alcuni contratti atipici, come quelli Co.co.co. e Co.co.pro., mentre vorremmo consentire l’allargamento delle figure professionali a livello di lavoro subordinato e parasubordinato alle figure specifiche che impieghiamo noi nel nostro lavoro. Il mio incarico prevede di offrire attraverso la contrattazione nazionale un servizio affinché i nostri associati possano stare quanto più possibile lontano da invadenze, da verifiche, da controlli a volte speciosi. Già l’anno scorso, sempre nell’ambito del mio mandato, abbiamo creato l’addendum al contratto collettivo dedicato ai dipendenti di agenzie di mediazione creditizia. Speriamo adesso di aggiungere questa ulteriore specificità per le agenzie turistiche, dove ci sono orari di lavoro diversi e necessità particolari in determinati periodi dell’anno e dove spesso si lavora la domenica e il sabato. Tutte cose che se coperte dal contratto nazionale consentirebbero di far stare più tranquilli i nostri associati.
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