
Sul Piano casa del governo “dopo una lunga trattativa è stato trovato un accordo con la conferenza Stato-Regioni”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, nella mattinata del12 febbraio, nel corso di un’audizione in commissione Ambiente della Camera. Il ministro davanti ai deputati del gruppo di lavoro ha spiegato che con i governatori sarebbe stata raggiunta una intesa sui fondi da trasferire alle Regioni e sui criteri di ripartizione e che l’accordo dovrebbe essere recepito “con un emendamento”.
L’uso del condizionale è quanto mai d’obbligo. A poche ore di distanza, nel pomeriggio del 12 febbraio, il presidente dell’Umbria, l’agguerrita Maria Rita Lorenzetti (esponente del Pd), coordinatrice della commissione politiche abitative della Conferenza delle Regioni, incalzata su punto dai giornalisti, ha replicato: “L'intesa ancora non c'è, a meno che l'esecutivo non abbia già accettato la nostra proposta senza però comunicarcelo”.
La Lorenzetti precisa quindi le richieste delle Regioni: l’attivazione delle risorse non dovrà avvenire semplicemente “sentita la Conferenza unificata”, ma sulla base di un’intesa con questa. Inoltre in ballo ci sono i circa 250 milioni del vecchio piano casa da 550 milioni del governo Prodi. Risorse queste che, ha ricordato la governatrice dell’Umbria, sono state dirottate sul nuovo piano casa dal dl 112/2008, con cui però si fa riferimento solo a 100 milioni”. In base ai calcoli dei governatori mancano quindi all’appello 150 milioni di euro. Infine le Regioni hanno chiesto che nel testo Dpcm attuativo l’esecutivo si impegni a consentire alle amministrazioni regionali il recupero nel tempo di tutti i 550 milioni del vecchio piano casa. Su questo, ha concluso la Lorenzetti, il governo dovrà decidere “prima che scadano i 60 giorni, a partire dal 28 gennaio scorso, entro i quali le Regioni possono presentare ricorso alla Corte costituzionale per impugnare le norme relative al Piano casa”.
Sul prossimo numero de l’Agente immobiliare potremo raccontare, forse, come è andata a finire.
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