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Opinioni ed Idee

PIÙ CASE A CANONE AGEVOLATO AI PRIVATI LA GESTIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO


La ricetta del sottosegretario allo Sviluppo Economico Ugo Martinat

16.11.2009

PIÙ CASE A CANONE AGEVOLATO AI PRIVATI LA GESTIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO - La ricetta del sottosegretario allo Sviluppo Economico Ugo Martinat

L’industria dei servizi immobiliari riveste, nell’economia del Paese, un ruolo trainante, con un’attivazione di valore aggiunto pari al 10 % del totale dell’intera economia nazionale.
Lo ha sottolineato il sottosegretario allo Sviluppo economico Ugo Martinat, intervenendo lo scorso 18 giugno, a Roma, all’assemblea annuale di Assoimmobiliare, l’Associazione dell’industria immobiliare che aderisce a Confindustria. Così, il giorno stesso del varo del decreto legge che compone la manovra economica, approdato in Gazzetta ufficiale il 25 giugno, Martinat ha illustrato le priorità del governo Berlusconi rispetto al comparto immobiliare e le azioni volte a dare risposte alle fasce deboli e al ceto medio.
“Nel settore casa – ha detto il sottosegretario – constatata l’assenza di un’organica politica abitativa, non si può non prendere atto del disagio del ceto medio metropolitano, ovvero di quello più sofferente, spesso chiamato a fare i conti con canoni d’affitto non facilmente sostenibili”. Se è vero infatti che su 100 italiani solo 18 non vivono in case di proprietà, è anche vero che la maggior parte di questi 18 vive in grandi città, dove i canoni sono più cari. Per questo, ha spiegato Martinat, l’attuale esecutivo ha deciso di mettere a punto strumenti legislativi che hanno l’obiettivo di soddisfare le esigenze abitative “espresse dai lavoratori, dalle giovani coppie, dagli immigrati e dagli studenti”.
Dopo aver ricordato l’abolizione dell’Imposta comunale sugli immobili sulla prima casa, il sottosegretario ha elogiato la cedolare secca del 20% sugli affitti (“consentirebbe - ha detto - di far emergere i numerosi affitti in nero e di sottrarre i redditi derivanti dagli immobili alle aliquote progressive più gravose dell’Irpef, favorendo il mercato delle locazioni”) che pure era stata auspicata dal precedente governo di centrosinistra (vedi l’intervista all’ex sottosegretario allo Sviluppo economico Marco Stradiotto, l’Agente immobiliare n. 1 del 2008), ma che neanche stavolta è riuscita a vedere la luce.
Ha invece trovato spazio nel decreto il programma di affitti a canone agevolato, che Martinat ha esposto all’assemblea di Assoimmobiliare sottolineando che sarà realizzato “attraverso l’individuazione, nelle aree metropolitane di aree a costi inferiori rispetto a quelli di mercato”. Il progetto prevede un pacchetto di agevolazioni fiscali sull’acquisto dei terreni e sulla successiva costruzione e gestione degli immobili da destinare a locazione a “canoni sostenibili e concordati in sede locale, con una quota riservata alle categorie con particolare disagio sociale, che saranno realizzati con capitali prevalentemente privati. “Questi programmi – ha proseguito Martinat – sono basati su specifici accordi con i costruttori che prevedano, a fronte di agevolazioni fiscali e contributi statali, di destinare una quota delle nuove costruzioni alla concessione in locazione a canoni sociali. In questi accordi i Comuni potrebbero prevedere di mettere a disposizione aree da riqualificare o immobili da ristrutturare”.
Quanto alle categorie disagiate, il sottosegretario ha specifile cato che si potrebbero prevedere interventi “diretti alla costruzione e all’acquisto di abitazioni, nonché al recupero del patrimonio edilizio esistente; l’acquisizione e l’urbanizzazione di aree destinate agli insediamenti residenziali”. Nulla di fatto invece per la cosiddetta legge Obiettivo per le città, annunciata da Martinat nel corso del suo intervento ad Assoimmobiliare, a meno che questa non trovi posto nel disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri insieme con il decreto, ma che non è stato pubblicato e sul quale sembra che i tecnici del ministero dell’Economia stiano ancora lavorando. L’intervento, come delineato dal sottosegretario, avrebbe avuto l’obiettivo di riqualificare i grandi centri urbani, prendendo in prestito dalla legge Obiettivo del 2001 (la 443) i quattro elementi principali: un contributo pubblico “di entità non eccessivamente elevata, in grado di fare da volano per altre risorse; la collaborazione tra Stato, Regioni, Comuni e soggetti privati; il contingentamento dei tempi necessari ad assumere decisioni ed emettere pareri; l’individuazione di un unico soggetto attuatore, il general contractor. Il sottosegretario ha infine sottolineato che è “preciso impegno di questo governo adottare politiche volte a incrementare il ricorso agli strumenti specialistici e ai servizi offerti dall’industria immobiliare” che possono contribuire a valorizzare il patrimonio di edilizia pubblica, “esonerando la Pubblica amministrazione da una gestione diretta del patrimonio, sicuramente più onerosa e meno efficiente”.

 

UN EX-AGENTE IMMOBILIARE NELLA COMPAGINE DI GOVERNO

Classe '42, torinese, deputato e poi senatore di Alleanza nazionale, oggi sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ugo Martinat è un profondo conoscitore delle problematiche legate alla professione di agente immobiliare. Professione che ha svolto per diversi anni a Torino. Per questo motivo, all'inizio di giugno, in un incontro al ministero di via Veneto, ha ascoltato con attenzione le richieste presentate da una delegazione Fiaip composta dal presidente Franco Arosio e dal vicepresidente Paolo Righi, impegnandosi a mantenuta la legge 38/89, che disciplina le attività dei mediatori, e a dare legittimità al ruolo anche presso le Camere di Commercio. Martinat ha anche evidenziato l'incongruità di una lunga serie di attacchi alla professione fatti dal passato governo e si è impegnato con la Federazione ad agire subito, a seguito di un confronto con le parti in causa, in quelle questioni che ancora oggi penalizzano la professione degli agenti, come per esempio la responsabilità del pagamento in solido per la tassa di registro. "L'importanza dell'incontro con il sottosegretario Martinat - ha sottolineato il presidente Arosio dopo l'incontro -sta proprio nel rilievodato ci da un membro del governo impegnato nello sviluppo economico che conferma ancora una volta come la nostra professione sia strategica per rilanciare lo stesso sviluppo del sistema economico. Martinat ha evidenziato come le priorità economiche, fiscali e finanziarie che sono oggi all 'ordine del giorno, non sono solo annunci ma si inquadrano in un più complesso disegno che interessa gli agenti immobiliari e coloro che innovano e creano valore nel settore immobiliare per il Sistema Paese oggi in Italia".


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stampato in data 22-5-2012 alle ore 10:39