
Far percepire i mediatori creditizi come professionisti in grado di offrire un servizio utile e trasparente ai cittadini. Con questo obiettivo Fiaip si sta muovendo a tutto campo, attraverso una lunga serie di nuove convenzioni, un controllo sempre più capillare sul territorio e un’attenzione specifica alla privacy del cliente. Samuele Lupidii, membro del gruppo di lavoro Fiaip dei coordinatori sulle convenzioni bancarie oltre che consulente finanziario esperto in mutui fondiari e compravendita immobili, fa il punto sul mercato della mediazione creditizia e sulle nuove iniziative intraprese dalla federazione.
La Fiaip ha deciso di affidare a Dnv Italia la certificazione di qualità dei mediatori creditizi. Qual è il vantaggio per gli utenti?
La certificazione di qualità, e io lo dico anche come dirigente di un’associazione di consumatori, fa sì che seguendo degli standard operativi riconosciuti da un ente certificatore il consumatore utente sappia esattamente chi fa cosa, l’iter e i tempi della sua pratica, ben sicuro che la propria privacy sia gestita in modo adeguato e che la qualità del servizio sia più elevata rispetto a un’agenzia che non ha una certificazione. Possiamo anche dire che siamo tutti professionisti, ma se vogliamo misurare in modo univoco la qualità del nostro servizio non possiamo non misurarci con delle regole condivise, standardizzate e soprattutto definite da un ente certificatore accreditato, com’è Dnv.
Quali sono le nuove convenzioni Fiaip con gli istituti di credito?
La Fiaip ha allargato la base delle proprie convenzioni: oggi abbiamo cinque grandi convenzioni nazionali, abbiamo a disposizione sia per i nostri mediatori creditizi che per i nostri agenti immobiliari 17mila sportelli bancari sparsi su tutto il territorio nazionale. Non solo: abbiamo convenzioni con istituti per fare anche i prestiti personali, come con Unicredit e a stretto giro di posta con Ducato-Gruppo Banca Popolare, abbiamo attiva la convenzione Locat e sta per partire anche la convenzione per le cessioni del quinto. Attraverso tutte queste attività riusciamo a coprire la gamma che interessa ai mediatori creditizi, comprese quelle operazioni, dette “cambia mutuo” o “ricarica con liquidità”, che sono dei prodotti ad uso specifico dei mediatori creditizi. In questi ultimi mesi si è davvero allargata la base delle convenzioni, come Fiaip non aveva mai visto prima. Abbiamo posto molta attenzione al mediatore creditizio.
Che momento vive il mercato della mediazione creditizia?
In questo momento il mercato, specie per ciò che è più vicino a quel che fanno i mediatori Fiaip, è improntato alla rinegoziazione di vecchi mutui, alla surroga con aggiunta di liquidità e al consolidamento dei vecchi debiti. Oggi molte famiglie sono indebitate e quindi preferiscono prendere soldi con un mutuo a tasso più basso, ripianare finanziamenti aperti magari per acquistare la macchina o i mobili, fare un’unica rata e quindi pagarsi il mutuo sugli immobili. Questo è il nuovo mercato, visto anche che il mercato dei mutui-acquisto sta arretrando. Fiaip ha messo a disposizione con le proprie convenzioni a chi fa il mediatore creditizio gli strumenti adatti per affrontare le nuove esigenze.
“La Fiaip vuole essere parte attiva nella crescita della figura del mediatore creditizio”
Il mercato sconta ancora la crisi dei mutui subprime?
La crisi dei mutui subprime non ha influito in modo diretto, in quanto i nostri istituti di credito non erano molto coinvolti rispetto a quelli americani o a quelli di scuola anglosassone, però il problema è che ora tutte le banche hanno poca fiducia anche tra di loro e quindi, quando vanno a comprare loro stesse il denaro, lo pagano di più. Un effetto indiretto sul costo del denaro, quindi: le banche si prestano soldi tra di loro a tassi interbancari più alti.Rinegoziazione, surroga con aggiunta di liquidità, consolidamento di vecchi debiti: queste le operazioni che oggi caratterizzano il mercato
Tutte le novità proposte da Fiaip ritagliano un ruolo più rassicurante e chiaro del mediatore creditizio agli occhi dell’opinione pubblica?
Sicuramente sì. Noi abbiamo messo a disposizione dei nostri associati un ventaglio di convenzioni di sicuro interesse e tutto ciò si riverbera anche sul cliente del mediatore creditizio iscritto a Fiaip. Stiamo andando avanti lungo una strada di professionalizzazione del settore, siamo impegnati ora a fare delle proposte che possano essere recepite dal nuovo governo sulla riforma della legge, partendo dal disegno di legge Pinza. Stiamo elaborando un documento, che poi sarà condiviso anche con altre associazioni, perché vogliamo proporre noi qualcosa al governo. Fiaip vuole essere parte attiva e lo sta facendo con molto sforzo, come sempre.
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