
Le sue origini risalgono al II secolo a.c., quando in epoca romana, grazie alla posizione sulla via Flaminia, era luogo di sosta per chi viaggiava verso Rimini e il porto di Classe (Ravenna), e verso le valli dell’Appennino tosco-romagnolo. Dal Medioevo e fino all’Unità d’Italia è stata territorio di conquista dei Papi, prima come vicariato sotto il controllo dei Malatesta, signori di Rimini, passata poi direttamente sotto l’egida dello Stato della Chiesa. E sorprende scoprire come proprio in quei secoli si sia verificata un’espansione della spiaggia, che allora non si sapeva come utilizzare e che invece, dalla fine dell’Ottocento, farà la fortuna di Riccione. Un contributo importante allo sviluppo della località della Riviera arrivò dai coniugi Ceccarini, Giovanni e l’americana Maria Boorman Wheeler, che misero a disposizione risorse per sostenere la piccola comunità agricola, realizzando l’ospedale cittadino, un asilo nido e altri centri di assistenza sociale e finanziando la costruzione del porto in città. Dai due coniugi prende il nome il corso principale di Riccione, quel viale Ceccarini ormai famoso in tutta Europa, vetrina mondana e meta immancabile dello struscio estivo. Le origini del successo turistico della città si legano però al progresso industriale e all’attivazione del collegamento ferroviario tra Bologna e Ancora: da quel momento è un fiorire di ville liberty ricche di verde che portarono a ribattezzare la città la Perla Verde dell'Adriatico. E’ poi negli anni ’20 che si rafforza la vocazione turistica: nel ’22 Riccione diventa comune a sé, staccandosi da Rimini, e le residenze liberty cominciano a cedere il posto a nuove strutture alberghiere. Nel 1934 anche il duce, Benito Mussolini, acquista una villa a Riccione (oggi utilizzata per manifestazioni ed eventi pubblici), e per quasi un decennio vi trascorre le vacanze, di cui si ricordano ancora le nuotate con l’immancabile coda di fan, curiosi e fotografi. Negli anni '30 la cittadina può contare già su un afflusso medio annuale di 30mila turisti e più di 80 strutture alberghiere. E’ però nel secondo dopoguerra che si verifica il grande balzo in avanti, quando Riccione, oltre che meta del turismo di massa, diventa passerella mondana, su cui si alternano personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport, dal calciatore brasiliano Pelé, che la sceglie per il viaggio di nozze, alla cantante Mina, senza dimenticare le star del cinema: Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida. Da piccola località di mare, la “perla” della Riviera romagnola ha saputo quindi interpretare con lungimiranza e creatività i mutamenti economici, sociali e di costume della società italiana e non solo, diventando oggi il simbolo delle vacanze estive, grazie alla dedizione al lavoro dei suoi cittadini che hanno fatto dell’accoglienza, dell’ospitalità e del "vivere bene" le chiavi di volta del suo successo. Riccione è infatti una realtà accessibile a tutti: famiglie, single, giovani, adulti e anziani, uomini e donne, imprenditori, studenti e operai; ed è fruibile in molteplici modi e in tutte le ore del giorno: dai lettini agli ombrelloni sulle spiagge, agli sport nautici e motoristici, dagli aperitivi sul corso, agli “Street bar” dove si balla, si beve e ci si incontra, senza dimenticare le celebri discoteche spesso teatro di gossip e cronaca rosa come il Cocoricò, il Pascià e il Peter Pan. Nella sua offerta hanno un posto di rilievo i bambini, con iniziative specifiche in quasi tutti i 135 stabilimenti del litorale e con i parchi tematici, come Oltremare, con gli spettacoli di delfini e l’acquario, e l’Aquafan con i molteplici giochi acquatici. A Riccione non manca poi la cultura, ospitando tra l’altro il Premio Giornalistico Ilaria Alpi, Il Premio Riccione per il Teatro (biennale), il Riccione TTV Festival (Teatro Televisione Video), festival biennale che mette a fuoco gli intrecci tra arti sceniche e media. Senza dimenticare, per gli amanti delle escursioni, che sono facilmente raggiungibili dalla città, spostandosi verso l’entroterra e le Marche, la splendida Urbino e i territori del Montefeltro, mentre verso Nord si incontra la Repubblica di San Marino e la città di Sant’Arcangelo di Romagna e, penetrando verso Faenza, la medievale Brisighella.
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