
L’andamento del mercato immobiliare a Roma, da settembre ad oggi, conferma chiari segni di incertezza. Il cliente medio di un’agenzia immobiliare, infatti, nella maggior parte dei casi è alla ricerca dell’affare, e spesso tarda nella scelta perché convinto che il mercato possa offrire di meglio. Un’ulteriore complicazione alla conclusione delle transazioni è costituita dalla necessità, per la maggioranza dei clienti che intende comprare la prima casa, di accedere al mutuo. Il settore che risente meno della crisi è quello delle case di pregio, fermo restando una considerevole riduzione dei valori di vendita. Nell’ambito di questo quadro, è difficile azzardare previsioni a lungo termine soprattutto per il perdurare della crisi economica internazionale, le fibrillazioni della maggioranza governativa e le difficoltà economiche dell’italiano medio alle prese con la quadra dei conti domestici.
Attualmente mancano i presupposti per la ripresa delle compravendite, rallentate dalla mancanza di fiducia del cliente che non intende investire tutti i propri risparmi. Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, l’andamento nell’ultimo trimestre è decisamente al ribasso, con forte offerta di appartamenti che ha generato una sorta di calmiere dei prezzi. Molti alloggi locati due o tre anni fa, sono ora liberi perché i conduttori hanno cercato sul mercato soluzioni più economiche per la stessa tipologia di abitazione. Nel caso di uffici e studi, molti professionisti hanno deciso di condividere l’affitto di immobili dalle grandi metrature in modo da ridurre le spese. Nonostante queste soluzioni, i tempi di locazione si protraggono spesso per svariati mesi, quando in precedenza erano sufficienti pochi giorni. Infine, la stretta al credito delle banche, iniziata nel 2008, sta subendo una salutare battuta di arresto che deve costituire solo il punto di partenza per la concessione di mutui a condizioni più favorevoli per i clienti, in modo da aumentarne la fiducia nell’investimento principe per eccellenza costituito dalla casa.
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