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Tassa sul turista? NO GRAZIE


Assessori a confronto sulle strategie per il turismo nelle città, partendo dal taglio dell’Ici

16.11.2009

Tassa sul turista? NO GRAZIE  - Assessori a confronto sulle strategie per il turismo nelle città, partendo dal taglio dell’Ici

Il sottosegretario Michela Brambilla è pronta a sostenere il turismo e i comuni promuovono un patto strategico per ridare slancio al settore.
Ma in tanto le città si trovano a fare i conti con imancati introiti dell’Ici sulla prima casa, il cui valore è stimato incirca 2,6 miliardi di euro, e alla difficoltà generale di far quadrarei bilanci. E c’è chi, come a Roma, ha rispolverato l’idea di un ticketda imporre ai turisti che arrivano nella Capitale, nel tentativo difar quadrare il cerchio. Una proposta bocciata sul nascere, ancheperché non risolve alcuni gravi attacchi all’immagine del nostroPaese. La situazione rifiuti in Campania e a Napoli rappresenta lanota più dolente, che sta pesando non poco sulle previsioni dellastagione turistica del 2008, che danno un po’ ovunque una riduzione delle presenze straniere. Tutta cattiva pubblicità, insomma,che rende urgente un intervento mirato, per rilanciare il fascinodelle città d’arte italiane. L’Agente immobiliare ha così chiesto agliassessori di due dei maggiori comuni del Paese di rispondere allestesse domande su come affrontare questa crisi, anche rispettoal mercato immobiliare. Emblematica la scelta: da un lato Milano,guidata da una giunta di centrodestra, capitale mondiale dellaModa e sede dell’Expo 2015. Dall’altro Napoli, con la sua contestata giunta di centrosinistra, la spazzatura a far da cornice al Vesuvio e la promessa del sottosegretario di far partire da qui il suopiano strategico per il turismo. La cancellazione dell’Ici sulla primacasa ha ridotto le risorse dei comuni.Quanto incide questo taglio sul rilanciodel turismo nelle città d’arte?Io parto dal presupposto che le rassicurazioni dell’esecutivo nazionale corrispondano a verità. Non è mai stato affermatoche l’eliminazione dell’Ici sulla prima casacomporterà riduzioni di risorse per i comuni e, anzi, è stato dettopiù volte che le mancate entrate saranno ripianate dal governo.Se così sarà, le risorse non cambiano e quindi qualunque tipo diriflessione sul turismo non dovrebbe neanche porsi. Non voglio illudermi, ma neanche avere timori sull’argomento.L’introduzione di una tassa sui turisti può rappresentare unasoluzione?Su questa idea abbiamo avuto nel tempo tante suggestioni, apartire da Venezia e Firenze e poi Roma, e non ho mai visto sortirenessun provvedimento concreto. Sono più delle provocazioni chealtro. Si possono, tuttavia, studiare i modi per ricavare dal turismorisorse che possano essere investite bene per cercare di realizzare un circolo virtuoso a beneficio di tutti. Si può pensare di aggiungere un peso ai turisti solo se questo migliora sensibilmentele infrastrutture a loro dedicate.Per la programmazione turistica nel nostro Paese ci sono adisposizione delle città 5,4 miliardi euro di finanziamenti europei per il periodo 20072013. In che modo pensate di sfruttare queste risorse in particolare sul fronte del recupero delpatrimonio edilizio?Per il turismo sono fondamentali le infrastrutture. E se questi fondici sono, ben vengano per rafforzarle. Noi al turista che viene e aquello che potrebbe venire dobbiamo offrire servizi. Questo è ilmodo per fare politica per il turismo: le infrastrutture della mobilità, un’offerta di ricettività molto articolata e ampia, i servizi, deiprezzi rapportati alle prestazioni. Questo può significare anche ripristinare gli immobili, come quelli di tipo monumentale, che possono essere usati per la ricettività e il turismo, come normalmentesi fa in Francia e in Spagna. In questo modo il patrimonio immobiliare pubblico non soffre forme di decadenza e c’è una virtuosautilizzazione dei beni. Escluderei, però, finanziamenti per piccoliinterventi: meglio puntare su aeroporti, ferrovie, porti, strade, servizi di informazione e strutture ricettive.Quanto e in che modo lo sviluppo del mercato delle casevacanza può rappresentare un fattore di sviluppo dell’offertaturistica in una città d’arte?Bisogna fare una distinzione. Le seconde case sono un elementopositivo o negativo a seconda che restino il più possibile apertedurante l’anno o chiuse per la maggior parte del tempo. Se le seconde case aiutano una utilizzazione il più ampia possibile delpatrimonio sono utili al turismo, se sono seconde case chiuseundici mesi all’anno sortiscono l’effetto contrario. La cancellazione dell’Ici sulla primacasa ha ridotto le risorse dei comuni,quanto incide questo taglio sul rilanciodel turismo nelle città d’arte?Ovviamente il contenimento della spesaha investito anche il settore del turismo edei Grandi Eventi pur se abbiamo in qualche modo cercato di limitare il taglio rendendo la spesa adeguata alle esigenze della programmazioneprevista quest’anno. In ogni caso, per compensare la ridotta capacità di spesa del bilancio comunale, proveremo ad attivare infavore delle nostre iniziative, soprattutto dei Grandi Eventi cittadini, ulteriori risorse esterne provenienti da altri Enti (Regione, Provincia, Fondi Strutturali etc.) e/o da soggetti privati medianteeventuali sponsorizzazioni. L’introduzione di una tassa sui turisti può rappresentare unasoluzione? Non sono d’accordo sulla introduzione o meglio sulla “reintroduzione” a Napoli di una tassa di ingresso sui turisti già esistentemolti anni fa sotto forma della ormai soppressa tassa di soggiorno. Anche il sindaco Iervolino ha ribadito in più occasioni chela nostra città non ha bisogno di ticket di ingresso perché, a differenza di altre città d’arte come Firenze o Venezia in cui la sostenibilità complessiva dei flussi turistici in entrata ha ormairaggiunto livelli di massima saturazione, a Napoli vi sono invece potenzialmente enormi margini di incentivazione dell’incomingche ovviamente come Amministrazione siamo interessati a sostenere e non a disincentivare con eventuali ulteriori balzelli. Per la programmazione turistica nel nostro Paese ci sono adisposizione delle città 5,4 miliardi euro di finanziamenti europei per il periodo 20072013. In che modo pensate di sfruttare queste risorse in particolare sul fronte del recupero delpatrimonio edilizio? Potenziando interventi infrastrutturali che consentano una migliore e maggiore fruizione dei servizi relativi all’accoglienza.Penso ad esempio ad una valorizzazione dei siti monumentalipresenti in città attraverso un serio intervento di illuminazione architetturale in grado “mettere in luce” lo straordinario patrimonioartistico e museale della città; alla realizzazione di una rete dibagni pubblici nel centro della città; al potenziamento degli infopoint. Ma penso, anche, alla promozione di eventi di qualità chefacciano risaltare le migliori tradizioni locali, ma anche le tendenzedi arte e culture contemporanee che crescono in città. Eventi dacomunicare in largo anticipo attraverso campagne mirate a targetdi settore (riviste specializzate, mercati obiettivi nazionali ed esteri,siti web dedicati, promozione in luoghi di grande traffico: stazioni,porti e aeroporti, etc.) Campagne, insomma, in grado di renderegli eventi elementi attrattori e non più solo strumenti di accoglienza.Quanto e in che modo lo sviluppo del mercato delle casevacanza può rappresentare un fattore di sviluppo dell’offertaturistica in una città d’arte? Il mercato delle case vacanza sta certamente rappresentando perle città d’arte, e quindi anche per la nostra città, un notevole fattore di sviluppo e di incremento dell’incoming turistico e della ricettività in generale. Si rivolge ovviamente ad un particolare tipodi clientela che preferisce trascorrere le proprie vacanze, prevalentemente di tipo culturale, con un contatto più diretto con gliaspetti tradizionali propri della città e con una sorta di “immersione” reale nel suo vissuto quotidiano, peraltro particolarmenteattraente e caratteristico nella nostra città. Infatti molte case vacanze a Napoli sono situate in palazzi d’epoca nei quartieri delcentro storico o in luoghi romantici con splendida vista, e oltre acostituire un alloggio estremamente conveniente ed accoglienteda un punto di vista della qualitàprezzo e dei servizi offerti, presenta talvolta, per il contesto urbano in cui è situato e per l’impostazione di casa arredata e non di classico albergo, un elementoche accende curiosità e a volte ammirazione nei turisti. Per quanto riguarda in particolare Napoli, il sottosegretarioBrambilla ha annunciato un piano di rilancio delle attivitàturistiche nazionali che parte proprio dalla Campania, particolarmente penalizzata in questi mesi dalla cattiva pubblicità della situazione dei rifiuti. Cosa si aspetta da questointervento? Ritengo la collaborazione istituzionale un fatto positivo ed unimportante da perseguire sempre. Collaborazione da attivareovviamente nel rispetto delle reciproche competenze sancitedal nuovo articolo 117 della Costituzione. Sarebbero auspicabilida parte del governo nazionale, in questa direzione, misure asostegno del comparto di settore in un momento sicuramentenon facile, ma anche un intervento del sottosegretario Brambillasul ministero dei Beni Culturali per un maggiore investimento dirisorse ed energie a sostegno dell’offerta museale e artisticadella città.



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