Panorama Normativo -

TASSAZIONE SUGLI AFFITTI E INDAGINE CONOSCITIVA, L’IMMOBILIARE AL CENTRO DEL DIBATTITO


In Parlamento: Fiaip partecipa all’indagine conoscitiva, in arrivo novità per il settore con la proposta di Brunetta

TASSAZIONE SUGLI AFFITTI E INDAGINE CONOSCITIVA, L’IMMOBILIARE AL CENTRO DEL DIBATTITO - In Parlamento: Fiaip partecipa all’indagine conoscitiva, in arrivo novità per il settore con la proposta di Brunetta

a “scure” del ministro dell’EconomiaGiulio Tremonti si è abbattuta sulle propostedi modifica della legge Finanziaria2010, che avrebbero portato tagli a Irape Irpef e l’introduzione della cedolaresecca sui redditi da locazione. Il ministroè infatti intervenuto il 27 novembrescorso in commissione Bilancio a Montecitorio(dove al momento di andare instampa la manovra era in discussione insede referente) ribadendo la chiusura,anticipata dal relatore per la commissioneBilancio Massimo Corsaro del Pdl,sulla possibilità di inserire in Finanziariala cedolare secca sugli affitti, confermandoche le risorse dello scudo fiscalesaranno utilizzate per il 5x1000, la scuolae altre domande sociali ritenute utili (vedil’articolo pubblicato su questo numero diAI, sezione Attualità).La decisione dell’esecutivo ha disattesoanche gli auspici degli operatori del settore,ascoltati nell’ambito dell’indagineconoscitiva sul mercato immobiliare deliberatadalla commissione Ambiente il23 aprile scorso, che ha preso il via dopola pausa estiva. Nel corso del ciclo di audizioni,è intervenuta anche la Federazione italiana agenti immobiliari professionali (vedi questo numero di AI,sezione Dossier).Sempre in tema di real estate, in arrivo inParlamento le disposizioni per l’attuazionedel Fondo di accesso al credito perl’acquisto della prima casa, previsto daldecreto legge anti-crisi (n. 112 del 2008),inserite nel disegno di legge di semplificazionedei rapporti con la Pubblica amministrazione,approvato il 12 novembrescorso dal Consiglio dei ministri, su propostadel titolare del dicastero RenatoBrunetta. Il provvedimento contiene alcunedisposizioni in materia edilizia e didefinizione del sostegno all’acquistodella prima casa introducendo modificheal Testo unico per l’edilizia e prevedendoche le istanze, le dichiarazioni e la documentazionenecessarie alle Amministrazionisaranno presentate allo Sportellounico esclusivamente per via telematica.Una proposta analoga in materia è statasottoscritta dal deputato del Popolodella libertà Giorgio Jannone, e assegnataalla commissione Ambiente diMontecitorio. Il provvedimento (C. 2825)prevede l’istituzione dal primo gennaio2010 di un Fondo che eroghi incentivi,per un massimo dell’1% del valore dellaprima casa di abitazione o del terrenoedificabile, con risorse provenienti dalministero dell’Economia e da stabilire dianno in anno con un decreto del Tesoro.Il testo, infine, stabilisce nel dettaglio lemodalità di erogazione e i requisiti economiciper accedere agli incentivi.Sempre d’iniziativa di Jannone, il testosul recupero dei quartieri degradati e sulprolungamento della durata dei mutuibancari, assegnato il 24 novembrescorso alla commissione Bilancio dellaCamera. Il provvedimento stabilisce lacompetenza del ministero delle Infra- strutture a predisporre il progetto per lacostruzione di nuovi alloggi di edilizia residenzialepubblica. Entro il 28 febbraio2010 sarà compito dei presidenti dellegiunte regionali presentare al ministeroprogetti dettagliati relativi al recupero deiquartieri degradati situati nei territori dirispettiva competenza. Riguardo allaquestione mutui, il testo della propostaprevede l’adozione di un decreto, daparte del ministero dell’Economia, finalizzatoa prolungarne la durata su richiestadei mutuatari e senza oneri aggiuntivia loro carico. In questo caso, l’ammontaredi ogni singola rata dovrà essere diminuitadi una quota pari al 35% dellarata iniziale.È allo studio del Senato, infine, un disegnodi legge d’iniziativa del Consiglio nazionaleeconomia e lavoro (Cnel)sull’istituzione delle Agenzie territorialiper l’abitare sociale. Il provvedimento,assegnato alle commissioni Giustizia eAmbiente per l’esame in sede referente,si propone di rispondere ai bisogni abitatividelle fasce più deboli della popolazione,prevedendo l’istituzione di unFondo per la creazione delle Agenzie, organismisenza scopo di lucro, sostenutida enti pubblici e privati, con funzioni diorientamento nella soluzione dell’emergenzaabitativa, anche attraverso l’intermediazioneimmobiliare, l’erogazione diservizi di assistenza all’utenza, il recuperoedilizio d’immobili di proprietà delleAgenzie o degli enti promotori. Il Fondoavrà una durata triennale e godrà di unfinanziamento di 210 milioni di euro.

Camera&Senato,domande e risposte

Eliminare dubbi interpretativi sullanormativa in materia di Ici su terreniedificabili.

A chiederlo, con un’interpellanza urgenterivolta al ministro dell’Economia GiulioTremonti, è stata il primo ottobre scorsola deputata dell’Udc Anna Teresa Formisano.Nell’atto, la parlamentare evidenziacome in base all’articolo 2 deldecreto legislativo n. 504/1992 sul riordinodella finanza degli enti territoriali,l’imposta comunale sugli immobili (Ici) siapplichi a qualsiasi terreno edificabilecosì definito dai Comuni anche in assenzadi uno strumento urbanistico di attuazionegenerale e dei piani dilottizzazione. Quindi i proprietari dei terrenidevono pagare l’imposta indipendentementedall’esistenza di un regimeattuativo, anche nel caso in cui non possanodisporre pienamente del loro bene.Ha risposto all’interpellanza il sottosegretarioall’Economia Daniele Molgora,che ha sostenuto, sulla linea già tenutadalla Corte di Cassazione nella sentenzan. 25506 del 2006, che non occorre chelo strumento urbanistico adottato dalComune abbia perfezionato il proprioiter, perché l’adozione dello stesso conl’inserimento di un’area edificabile attribuisceal terreno un valore aggiunto, percepitocome già esistente e di difficilereversibilità. L’edificabilità di un terrenosulla base del solo piano regolatore,anche in assenza di strumenti attuativi, èsufficiente a elevarne il valore di mercato,quindi è ragionevole considerarlo tale aifini della determinazione dell’Ici.

Istituire anche in Italia una lotteria che preveda la vincita di un immobile. Lo chiedono i deputati del gruppo MistoAntonio Milo (Campania) e Karl Zeller(Trentino) al ministro dell’Economia conun’interrogazione presentata il 13 ottobrescorso a Montecitorio, che dopoaver citato la pratica della cosiddetta“lotteria di casa” di matrice anglosassone,hanno evidenziato la necessità dirisollevare il settore dell’edilizia e delmercato immobiliare, soprattutto con riguardoal settore alberghiero, vendendoi biglietti della lotteria esclusivamente all’estero.Ha replicato all’interrogazione ilsottosegretario all’Economia AlbertoGiorgetti, che spiegato come la normativaattualmente vigente in Italia escludacategoricamente che possa essere organizzatauna lotteria che preveda la vincitadi un immobile. Dopo aver citato irilievi dell’Amministrazione autonoma deimonopoli di Stato, che ha evidenziatocome, per consentire l’organizzazione diuna lotteria del genere, bisognerebbe rivederetutta la normativa in materia digiochi, Giorgetti ha specificato che nelcaso in cui venisse organizzata all’esterouna lotteria il cui premio consistessenella cessione di un immobile situato inItalia, occorrerebbe valutare con la massimaattenzione quanto l’operazione rispettile norme italiane, con particolareriferimento agli aspetti tributari.


Dal Governo

Approda al Senato lo schema di recepimento delle direttive sull’Iva comunitaria.

Il 24 novembre scorso è stato assegnato alla commissione Finanze di palazzo Madama lo schema di decreto legislativo di attuazionedelle direttive 2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE in materia di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) e di contrastoalla frode fiscale nell’ambito di operazioni intracomunitarie, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 12novembre scorso. Il testo modifica il Dpr n. 633 del 1972 che istituisce e disciplina l’Iva, in particolare in relazione alla territorialitàdell’imposta. L’articolo aggiuntivo 7-quater stabilisce infatti che, ai fini dell’imposta, si considerano effettuate nel territoriodello Stato le prestazioni di servizi relativi a beni immobili, comprese perizie e prestazioni di agenzia, che siano prestate nei confrontidi soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato e quelle per immobili situati sul territorio nazionale. La commissione Finanzedovrà esprimere il proprio parere sul provvedimento entro il 3 gennaio 2010, che tornerà poi al Consiglio dei ministri per ilvia libera definitivo.

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stampato in data 10-9-2010 alle ore 23:51