
Gli agenti immobiliari torinesi sono ottimisti: il valore delle case cala, ma non troppo nel capoluogo piemontese. "A Torino e provincia il prezzo delle abitazioni nell'ultimo anno è sceso soltanto di 3-5 punti percentuali", spiega Carlo Busto, responsabile comunicazione del collegio provinciale della Fiaip, l'associazione degli agenti immobiliari. E tanto basta per far dire che "il mattone si conferma il miglior investimento, soprattutto se si considera che dall'inizio dell'anno il principale indice borsistico italiano ha perso oltre il 30%". La Fiaip rileva che in questo 2011 nel Torinese i volumi di vendita sono calati del 5% circa. E una dinamica simile hanno avuto pure i prezzi. Nel capoluogo del Piemonte sono scesi in media del 3%, pur con qualche differenza tra i quartieri. Come sempre le quotazioni degli alloggi del centro continuano a crescere, anche se in modo "moderato", così come accade alle case di Vanchiglia. Salgono i valori anche in quasi tutta la fascia di città toccata dalla metropolitana, in particolare nei quartieri Parella, Pozzo Strada, San Salvario, Nizza Millefonti. Prezzi delle case in calo anche nei paesi della cintura, che fanno registrare ribassi compresi tra il 2% e il 4%, con l'unica eccezione di Venaria che nella sua zona centrale "ha visto un aumento delle quotazioni dovuto all'influsso della vicinanza alla Reggia". Ma in generale, rileva la Federazione degli agenti immobiliari nella sua analisi, il valore degli immobili sta penalizzando soprattutto "le realtà meno dotate di infrastrutture e i piccoli comuni che non hanno previsto adeguati strumenti urbanistici di ampliamento". In proporzione l'Alta Val Susa è stata poco penalizzata dalle contestazioni al Tav e i suoi appartamenti hanno perso circa il 2% delle quotazioni che avevano un anno fa. Il collegio di Torino della Fiaip è convinto che le cose miglioreranno: "Per il futuro - dice Carlo Busto - ci aspettiamo un miglioramento, prima di tutto perché i tassi d'interesse dei mutui sono in calo”.
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