
La ripresa c’è: oltre sette milioni di italiani partiranno per le feste di Pasqua, circa un milione di vacanzieri in più rispetto al 2009, senza contare poi gli indecisi dell’ultimo minuto, altri 7,2 milioni. Parola del ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, che il 25 marzo scorso ha illustrato i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo – Unioncamere in una conferenza stampa sull’andamento del settore. Com’era già stato evidenziato dagli attori istituzionali nel corso della Borsa italiana del turismo, il 2010 è l’anno della risalita per un settore che, in fin dei conti, ha retto meglio di altri la crisi economica mondiale. La ripresa c’è e sarà ancora più evidente, secondo la Brambilla, nella seconda metà dell’anno. Il ministro ha colto l’occasione per riepilogare l’attività istituzionale, soffermandosi sulle richieste formulate dalle imprese nel Patto per il turismo, sottoscritto nel giugno 2008 durante la IV Conferenza italiana del turismo, e sulle misure avviate dal dipartimento per creare un sistema più competitivo nei mercati mondiali. Dopo aver annunciato di aver “onorato il patto per il turismo”, si è soffermata sugli interventi governativi, citando tra gli altri, l’avvio di una politica nazionale unitaria grazie al risorto dicastero, lo sblocco di 118 milioni di euro (a valere su risorse del 2007), per finanziare progetti di eccellenza delle Regioni, e i finanziamenti agevolati previsti dall’accordo “Italia & Turismo”, sottoscritto con alcuni istituti di credito per garantire alle imprese del comparto un plafond di 3 miliardi di euro. La Brambilla ha poi menzionato i “Buoni vacanza”, introdotti dalla Finanziaria 2008, che hanno permesso alle fasce meno abbienti di andare in ferie e favorito la destagionalizzazione, richiesta dalle aziende (i buoni infatti sono spendibili da gennaio a giugno, durante la bassa stagione). Il ministro ha anche annunciato la presentazione, al primo Consiglio dei ministri che ci sarà dopo le amministrative, di un disegno di legge per lo sviluppo del golf. Un provvedimento “volto a promuovere e sostenere lo sviluppo del turismo del golf con la nascita di nuovi campi da gioco e strutture ricettive dedicate”, proposta che ha attirato critiche e ironie da partedell’opposizione, ma anche di esponenti della maggioranza. Tra questi il leghista Massimo Garavaglia, vicepresidente della commissione Bilancio al Senato, che ha commentato: “Progetto oggettivamente inopportuno almeno dal punto di vista della tempistica. Abbiamo tante aziende costrette a mettere in cassa integrazione i propri operai, i quali difficilmente andranno poi a giocare a golf”. Secca la replica del ministro: “Più strutture per il golf significano più posti di lavoro, quindi maggiori entrate per la nostra economia”.
Federturismo, serve una nuova governance
Per rimanere unici, non possiamo star fermi: è l’imperativo di Federturismo-Confindustria, che a febbraio scorso, nell’ambito del convegno Turismo 4.2.10, ha pubblicato un manifesto per chiedere al governo, entro sei mesi, una riforma bipartisan della governance del comparto turistico nazionale. Prioritario per l’associazione è semplificare il quadro delle attribuzioni, superando la competenza esclusiva delle Regioni, con una suddivisione dei ruoli chiara e snellendo la micro governance locale. Fondamentali poi un piano a medio termine per lo sviluppo del turismo, la complementarietà delle azioni di istituzioni, imprese e banche, l’innovazione nei prodotti e servizi, politiche fiscali finanziarie e del lavoro specifiche per il settore, la valorizzazione di managerialità e progettualità e la formazione come elemento essenziale della qualità. “Sarebbe importante - ha commentato il presidente di Federturismo Daniel John Winteler nel corso dei lavori del convegno, - che a livello nazionale il turismo godesse della stessa importanza e della stessa dignità di cui gode a livello europeo. Sulla destagionalizzazione – ha proseguito, criticando indirettamente i buoni vacanza – si sono fatte iniziative estemporanee e marginali”.
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