
Una New Company, anzi, una Public Company in grado di dare continuità all’attività di mediazione creditizia che migliaia di associati Fiaip svolgono da anni, nel pieno rispetto del decreto legislativo 141 che ha riformato e ripensato l’accesso alla professione in ossequio alla direttiva dell’Unione europea sul credito al consumo. Sarà questo il ruolo di Auxilia Finance secondo l’amministratore delegato Leonardo Tintori, reduce da una lunga esperienza in Bnl - Gruppo Bnp Paribas come responsabile di tutti i rapporti con le reti terze (promotori finanziari, mediatori creditizi, broker, agenti immobiliari, agenti in attività finanziaria) per il collocamento dei prodotti di finanziamento. Auxilia non è una scommessa, ma una società che nasce solida e capillare perché in grado di svilupparsi nel solco tracciato dalla crescita della Federazione negli anni.
Cosa ha portato la Fiaip a operare questa rivoluzione cartesiana?
Con il decreto legislatvo141 chiunque compie operazioni di finanziamento e mutui le deve fare in forma strutturata, costituendosi in società, perché non sarà più possibile al sistema bancario pagare persone singole per attività svolte in termini di mediazione creditizia. Quindi il sistema bancario potrà convenzionare solo società che abbiano determinati requisiti e si dotino di adeguati sistemi di controllo, di compliance e di audit, rispondendo in solido di tutte le persone fisiche che operano in nome e per conto della società in qualità di mediatori creditizi e di tutto quello che fanno in termini di rapporto con il cliente. Il 141 è abbastanza pesante per i mediatori creditizi e prevede l’arresto fino a quattro anni per lo svolgimento dell’attività non in linea con quanto dettato dalla legge stessa. Le società dovranno anche verificare continuativamente i requisiti di onorabilità di tutte le persone che svolgono l’attività di mediazione per loro conto, che quindi non abbiano carichi pendenti e che il casellario giudiziario sia a posto. Non solo: si dovranno verificare tutti i requisiti di professionalità, onorabilità e di formazione dei mediatori e della rete che lavora e distribuisce i prodotti in nome e per conto di quelle società.
Come si inserisce Auxilia Finance in questo mercato?
Fiaip di per sé già canalizzava alcuni miliardi di mutui all’anno con diverse convenzioni con il sistema bancario, con ovvie ripercussioni in termini di tranquillità e di solidità per Fiaip stessa. Volendo continuare a misurarsi su questo campo e su questo business, inevitabilmente doveva investire su una società organizzata che facesse questa attività. Fiaip, che ha nelle sue fila circa 12mila associati tra cui più di 3500 mediatori che svolgono attività di mediazione creditizia, ha investito pesantemente per offrire un servizio globale. Chi fino a oggi ha svolto entrambe le attività dovrà decidere se fare l’uno o l’altro, come previsto dalla nuova normativa. L’agente immobiliare potrà continuare comunque a svolgere attività di collaboratore segnalatore, ma non potrà più confezionare un dossier mutui, né fare consulenza bancaria. Fiaip ha dato vita a un’organizzazione per dare la possibilità agli associati di mettere in sicurezza questo business, di poter cioè diventare collaboratori di Auxilia Finance collocando i loro mutui con banche che hanno accordi e convenzioni con la Federazione.
Quale modello organizzativo adotterà la nuova società?
La società dovrà possedere tutte le funzioni che saranno previste dagli organi di vigilanza. Fortunatamente c’è stata una prorogatio legis che ci consente di avere un anno di tempo per poterci organizzare. Attiveremo tutti i sistemi di controllo con la verifica dei requisiti di onorabilità di tutti i collaboratori. Auxilia poi dovrà mettere in piedi un struttura di audit e una struttura amministrativa di fatturazione, perché fino a oggi il sistema bancario pagava una parte direttamente a Serfed e una parte all’agente immobiliare o al mediatore creditizio, che poteva fatturare. Questo non sarà più possibile, perché il sistema bancario potrà rivolgersi soltanto in maniera accentrata alla società. Bisognerà organizzare una vera e propria rete, utilizzando i canali già esistenti e le persone che catalizzano mutui utilizzando le convenzioni Fiaip, dando una nuova struttura e portando tutto all’interno di Auxilia.
In cosa consiste l’unicità di Auxilia nello scenario di riferimento?
Sul mercato ci sono più che altro reti di franchising e alcune strutture che fanno questo tipo di attività con la compartecipazione di istituti bancari, ma il modello Fiaip in Italia non esiste. La particolarità di Auxilia è che è al 100% Fiaip. E quindi è una sorta di Public Company: più gli associati faranno valore per Auxilia, più Auxilia farà valore per la Federazione e di conseguenza per gli associati stessi. La mission di Auxilia Finance è quella di portare un valore etico all’interno del mondo della mediazione creditizia e allo stesso tempo permettere agli agenti immobiliari di rimanere al centro della filiera dell’immobiliare favorendo così l’accesso al credito dei loro clienti. Una società quindi che non ha come unico obiettivo il proprio utile di bilancio, ma il benessere comune di tutti gli associati e dell’intera filiera dell’immobiliare.
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